Le Cose di Amilcare: La Canzone D’Autore Oltre Le Frontiere, Oltre La Crisi

Era il 1978 quando Amilcare Rambaldi invitò a suonare in Italia, Pi de la Serra alla Rassegna della Canzone D’Autore, quello fu il primo importante passo per far conoscere la canzone catalana nella nostra nazione. A quel primo concerto seguirono negli anni quelli di LluísLlach, Marina Rossell, Joan Manuel Serrat, Maria del Mar Bonet, Pere Tapies, Joan Isaac, Roger Mas, che contribuirono in maniera forte a consolidare il legame tra la scena cantautorale italiana, rappresentata dal Club Tenco, e quella catalana, tanto che il sindaco Narcís Serra conferì ad Amilcare Rambaldi l’onorificenza di “Amico di Barcellona”, quale tributo per il suo prezioso lavoro di valorizzazione della cultura della Catalunya. Nel marzo dello scorso anno, l’allestimento degli spettacoli di Gino Paoli e Giorgio Conte all’Auditorium, e di Francesco De Gregori ed Ambrogio Sparagna al Teatre de la Joventut, ha dato l’impulso all’incontro tra BarnaSants e Club Tenco, una convergenza che ha riannodato i fili del tempo e con essi quel legame tra Italia e Spagna che fortemente aveva voluto Amilcare Rambaldi. E’ nata così l’associazione “Cose Di Amilcare”, a lui dedicata, con lo scopo di rinverdire un ponte culturale tra idiomi, scene musicali e cantautori differenti. Ben presto sono state gettate le basi anche per la rassegna omonima, con dieci spettacoli che da ottobre 2012 ad aprile 2013 si sono tenuti in alcuni dei teatri più prestigiosi di Barcelona, accompagnati da una serie di importanti iniziative come gli incontri con i cantautori tenutisi presso la libreria italiana Le Nuvole, e la trasmissione radiofonica in italiano, condotta da Steven Forti, Sabrina Gabriele, Roberto Molteni, Sergio Secondiano Sacchi e Antonio Silva, andata in onda sulle frequenze di Radio Contrabanda 91.4 FM. Ogni concerti è stato caratterizzato un particolare format, che ha visto esibirsi sullo stesso palco due artisti, uno catalano e uno straniero, che hanno messo a confronto le loro esperienze musicali ed artistiche, dando vita ad eventi unici, di alto profilo artistico. 
Ad aprire la rassegna sono stati il cantautore ceco Jarek Nohavica, voce ed icona della rivolta cecoslovacca contro il regime filosovietico, e Roger Mas, con un concerto che ha riscosso grande successo al C.A.T di Barcellona. Spazio poi alla world music dei siciliani Agricantus che hanno diviso il palco con Mariona Sagarra, all’insegna invece della canzone d’autore è stata la serata tutta italiana con Dente e Peppe Voltarelli. Yo-Yo Mundi e Alessio Lega nel loro concerto a Luz De Gas hanno ospitato poi Feliu Ventura, mentre Eugenio Finardi ha calcato il palco dell’Auditori Barradas con Joan Isaac. Il 22 marzo al Teatre Joventut si è esibito il cantautore portoghese Sérgio Godinho, a cui è stato consegnato il premio Rambaldi 2013, mentre il 4 aprile è stata la volta, alla sala Luz de Gas, di Alberto Patrucco, Miquel Pujadó e di Enric Hernàez. Mauro Pagani l’11 aprile ha chiuso alla grande la rassegna al Teatre Joventut con un concerto applauditissimo al quale hanno preso parte Badarà Seck e gli artisti catalani Maria del Mar Bonet e Amacio Prada. 
Per celebrare questo festival è stato pubblicato anche un doppio disco promozionale per sostenere le attività dell’associazione, che raccoglie venticinque brani in studio, tratte dalle produzioni più recenti di tutti gli artisti coinvolti nella rassegna, accompagnati da sei bonus track registrate dal vivo nel corso delle varie edizioni del Premio Tenco, tra cui spiccano la splendida “Primo Giorno” di Sèrgio Godinho, lo struggente duetto di quest’ultimo con Giuni Russo ne “La Barca Degli Amanti” e una sontuosa “Creuza De Ma” cantata con protagonisti Mauro Pagani, Joan Isaac, Badarà Seck e Massimo Ranieri. Da non perdere poi il brano conclusivo ovvero “Zitra Ràno v Pet/Alle Cinque Domattina” cantata in duetto da Jaromìr Nohavica e Alessio Lega. “Le Cose di Amilcare” è la dimostrazione lampante di come si possano creare eventi di grande pregio, nonostante le distanze, la crisi economica e le difficoltà organizzative, dando vita ad occasioni di dialogo interculturale preziose, che abbattono i confini e avvicinano gli artisti. Onore al merito agli organizzatori e al Club Tenco, che da anni si battono incessantemente per difendere la canzone d’autore, e più in generale la cultura. La loro battaglia non è e non sarà mai vana. 


Salvatore Esposito