Cheick Tidiane Seck - Guerrier (Universal Music)

“Sono un guerriero al servizio della pace e dell’amore. Sono un guerriero pacifista”. Ecco le parole del militante musicale Cheick, capace di portare la sua musica in tutto il mondo grazie alla forza del suo messaggio di pace ma non passivo. Il disco è pervaso di uno spirito combattivo fortemente radicato nell’invidiabile orgoglio per il grande impero Mandingo. Non voglio millantare conoscenze socio-politiche, che sono ben lontano dal possedere minimamente, ma già quello che per osmosi si respira ascoltando un disco come questo ci rende edotti circa la grande e necessaria utilità della musica. Anche il solo voler approfondire un fare musica così scoppiettante di ritmo e di capacità di unire aspetti tipicamente poliritmici con un impianto decisamente moderno ci fa capire che oggi più che mai il mondo ha bisogno di musica libera e profonda come questa. Cheick è un polistrumentista e compositore che ha sviluppato collaborazioni importantissime, tra le altre, Joe Zawinul dei Weather Report , Ornette Coleman e Thad Jones, fino al grande Fela Kuti, Mory Kantè e Yossou N’Dour. Cheick canta in diverse lingue: francese e inglese ma anche bambara, lingala e malinkè. La musica che esprime si muove dentro microcellule che si ripetono ipnoticamente, come una specie di alveare perfettamente ordinato geometricamente, con linee vocali angolari che paiono vele su un fiume africano che si gonfiano alla brezza della sera. Qualche idea ritmica fa da ponte tra un occidente che con fare predatorio pare rubare le schiene e le teste migliori senza riconoscerlo. Sentite e fate attenzione al lavoro fondamentale del basso elettrico dentro questo disco, un lavoro che passa da linee di basso sincopate e corte a note tenute lunghissime ormai inedite nel nostro fare musica. La capacità di Seck è quella di fare musica che spazia per i quattro spazi cardinali della grande nazione africana senza precludersene nessuno, la sua “voce” alle tastiere è assolutamente originale e vera. Il disco è davvero bellissimo e ti mette dentro una gran voglia di partire verso una nazione complessa e meravigliosa come quella africana con un punto di vista ancor più frastagliato e ricco. Disco molto consigliato.


Antonio "Rigo" Righetti