Monks From The Spituk Monastery – Blessing (Felmay Records)

Dopo l’ottimo disco antologico di Lhamo Namgyal nel quale erano raccolti tredici canti religiosi della tradizione musicale del Tibet, Felmay Records prosegue il suo importante cammino di divulgazione dando alle stampe lo splendido “Blessing”, nel quale sono raccolti otto canti cerimoniali eseguiti dai Monaci Buddisti del Gompa (monastero) di Spituk, situato nell’area appena fuori Leh, nella divisione di Ladakh in India, e fondato da Od-de, il fratello maggiore di Lha Lama Changchub Od nel XI secolo, dopo l’invasione del Tibet da parte dell’esercito cinese, allorquando la maggior parte dei leader spirituali e parte della popolazione furono costretti a lasciare il loro paese per riparare in India. E’ per questo motivo che la regione del Ladakh è noto come il piccolo Tibet, dove il buddhismo è riuscito a sopravvivere mantenendo viva la sua tradizione religiosa, spirituale e musicale. Nato dapprima come scuola dei Kadampa (Berretti Rossi) e successivamente trasformato in monastero dai Gelugpa (Berretti Gialli), questo monastero, che sorge su una maestosa collina che domina la valle dell’Indo, riveste una grande importanza dal punto di vista religioso, non solo per la presenza di cento monaci, ma anche perché conserva nel Dukhang (la sala principale) una statua gigante di Mahakala (Kali) e una preziosa collezione di preziosissime Tangkhas, oltre ad armi, maschere e immagini sacre, nonché un trono riservato a Sua Santità il Dalai Lama, nel cui retro vi è una cappella in cui sono conservate le immagini di Tsong-kha-pa, il fondatore dell’ordine, dei suoi discepoli e di Buddha. Parimenti dal punto di vista musicale nel Monastero di Spituk, annualmente viene celebrato il Festival di Gustor, durante il quale, vengono eseguiti canti, preghiere e danze. In questo senso particolarmente significativo per comprendere a fondo la forte connessione ed integrazione tra ritualità religiosa e musica, sono le registrazioni raccolte in “Blessing”, che cristallizzano come suoni, voci e melodie, siano dal punto di vista spirituale e religioso strettamente connessi alle cerimonie buddhiste che scandiscono i diversi momenti della giornata, dell’anno e della vita del Monastero di Spituk. Ad aprire il disco sono tre “Nyatsan”, particolarissime musiche rituali eseguite dal tetto del monastero al sorgere del sole e alla sera oppure quando è presente nel monastero il Dalai Lama, e nei quali scopriamo l’uso di due strumenti a fiato tipici, ovvero il gyaling e il dungchen. Più complesse sono invece le melodia di “Sertreng”, inno di benvenuto al Dalai Lama in cui il gyaling e il dungchen, si intrecciano con i suoni percussivi del damaru, del bughtsal, e dei cimbali silnyan, l’invocazione religiosa a Bodhisattvas “Chodpa Chinlab” e la preghiera a Nezer Gyalpo. Chiudono il disco i canti che accompagnano le offerte votive a Chosgyal, che vengono eseguite non solo durante le cerimonie religiose ma anche nel corso della danza in maschera che si tiene durante il festival di Gustor. “Blessing” è così un disco denso di spiritualità dal quale traspare chiaramente come la musica accompagni nei rituali buddhisti l’elevazione dell’anima verso la divinità.



Salvatore Esposito