Fabio Lepore Italian Jazz Quartet - Pausa Caffè (Preludio Records)

Cantante versatile in grado di spaziare dal pop al jazz passando per la musica a cappella, Fabio Lepore vanta un percorso musicale di tutto rispetto dapprima nel quintetto vocale Mezzotono, e successivamente nel gruppo gospel “Black & Blues”, senza contare la partecipazione a diversi musical e collaborazioni prestigiose. Il suo disco di debutto, “Pausa Caffè” ripercorre attraverso tredici brani ben ottant’anni di musica italiana rivisitando alcuni dei brani che hanno fatto la storia della musica del nostro paese. Al suo fianco troviamo un trio di musicisti di grande qualità composto da Dino Plasmati alla chitarra jazz, Dario Di Lecce al contrabbasso, Marcello Nisi alla batteria, a cui si è aggiunto per l’occasione, quale ospite speciale, Gaetano Partipilo al sax. A caratterizzare l’ascolto è la ben precisa scelta di sposare lo swing più scanzonato e divertente che ammiccano alla stagione degli anni cinquanta e sessanta della musica italiana, ma anche ai primi passi della televisione nazionale, tra Dolce Vita, boom economico e le big band. Echi di Lelio Luttazzi, Armando Trovajoli, Nicola Arigliano e Quartetto cetra ci accompagnano in un viaggio indietro nel tempo, per poi tornare al presente con una sorprendente versione di “Camera a Sud” di Vinicio Capossela. Se dal punto di vista musica elegante e misurato è l’apporto dei musicisti coinvolti, da quello vocale brilla la voce di Lepore facendosi apprezzare per il suo raffinato crooning tenorile. Durante l’ascolto brillano così la bella versione al maschile di “Brava” incisa e portata al successo da Mina, una sorprendente “Sette uomini d’oro” di Trovajoli, ma anche le gustose “I Ricordi Della Sera” dal repertorio del Quartetto Cetra ed “E’ Quasi L’Alba” di Nicola Arigliano. Non manca qualche momento di puro romanticismo come nel caso de “E La Chiamano Estate” di Bruno Martino così come un imprevista incursione nei suoni del Sud America con Silencio” di Ibrahim Ferrer, della quale si apprezza l’originalità dell’esecuzione. Il vertice del disco è rappresentato però dai brani di Lelio Luttazzi ovvero “Chiedimi Tutto” e “Canto Anche Se Sono Stonato” in cui Lepore da il meglio di se dal punto di vista vocale, sfoggiando un cantato trascinante e coinvolgente. “Pausa Caffè” è dunque un disco piacevolissimo, quasi da easy listening, ma soprattutto è un ottima base di partenza per la carriera solistica di Fabio Lepore. 


Salvatore Esposito