Donpasta, La Parmigiana e La Rivoluzione - Elogio Della Frittura E Altre Pratiche Militanti, Stampa Alternativa 2013, pp.136, Euro 14.00

“Ho cercato di spiegarmi e spiegare perchè mi interessava andare in giro per prigioni, periferie, vignaioli anarchici, alla ricerca di gente che parla come mangia”, così Donpasta, alias Daniele De Michele, presenta il suo quarto libro “La Parmigiana e La Rivoluzione – Elogio Della Frittura e Altre Pratiche Militanti, che giunge a sei anni di distanza dal suo debutto editoriale con l’apprezzatissimo “Food Sound System”, nel quale sperimentava sorprendenti abbinamenti tra gastronomia e musica. Da artista poliedrico ed eclettico Donpasta in questi anni non è stato mai fermo, girando l’Italia e l’Europa con i suoi spettacoli dove alle degustazioni eno-gastronomiche abbina di volta in volta ora le sue sezioni di dischi ora live act jazz, il tutto senza perdere di vista le sue collaborazioni con Left, Slowfood e Repubblica e la sua attività come scrittore. Se i precedenti libri “Wine Sound System” e “Soul Food” avevano preso in esame rispettivamente gli incroci tra vino e musica e quello tra arte, cibo e sostenibilità, in questo nuovo lavoro Donpasta ci presenta il suo personalissimo manifesto per una cucina militante. Ispirato dalle sempre più allarmanti notizie sull’inquinamento generato dall’ILVA a Taranto, “La Parmigiana e La Rivoluzione” è un omaggio alla cucina popolare, della quale viene tracciata una analisi di carattere non solo sociale ma anche politico, laddove la si scopre democratica, creativa, sana, ma soprattutto tollerante, meticcia e ambientalista. Quella di Donpasta è così una missione, una missione coraggiosa per conto delle nonne a cui spesso si trova a rubare le ricette ma anche per chi è in carcere e che attraverso la cucina mantiene in vita la speranza di ritrovare la libertà. La riscoperta di piatti semplici, da contrapporre a quelle sempre più elaborate presentate dai cuochi VIP della TV, si sposa con un viaggio musicale che parte da Tricky, passa attraverso i Beatles, i Rolling Stones e Uccio Aloisi per toccare Bob Dylan e in fine Jeff Buckley. Insomma musica e cucina diventano ingredienti indispensabili non solo per fare festa, ma anche per resistere, fare comunità e riflettere. “La forza rivoluzionaria delle grandi tavolate, del cucinare con cura, del produrre nel rispetto dell'ambiente, del tenere la porta sempre aperta, dell'orgoglio modesto di una pasta e ceci, della genialità della tiella riso patate e cozze”, diventano il trampolino di lancio per giungere ad una riflessione filosofica molto seria “a tavola, la forchetta, va sempre messa alla sinistra del piatto”. Insomma se pensate che i libri di Donpasta siano semplici libri di cucina, avete sbagliato e vi conviene acquistare il Cucchiaio D’Argento, diversamente per chi cercasse qualcosa di più profondo, che consenta di ritrovare l’autenticità di una parmigiana, o di un fritto di paranza, allora questo siete capitati nel posto giusto, e magari potreste anche scoprire che le patate dolci si sposano alla perfezione con un bel disco di Ray Charles.

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Salvatore Esposito