Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet – Il Viaggio Di Sinbad (Alfa Music/Egea)

Da sempre attenti alla ricerca sonora in chiave jazz del dialogo tra le diverse tradizioni musicali, Giuliana Soscia e Pino Jodice, in questi anni hanno pubblicato diversi progetti artistici di grande pregio, come l’apprezzato “Il Tango da Napoli a Buenos Aires" del 2008 e il più recente “Contemporary”, che hanno messo ben in evidenza la loro concezione del jazz, come musica in continuo movimento. Dopo il fascinoso viaggio sonoro tra Napoli a Buenos Aires sulle note del tango rilette in chiave jazz, li ritroviamo alle prese con “Il Viaggio Di Sinbad”, disco che raccoglie dodici brani inediti in cui esplorano i legami quasi invisibili che tengono insieme due mondi musicali solo in apparenza differenti, come quello arabo e quello occidentale. Ponendo a confronto il linguaggio jazz e il maqam, il sistema dei modi melodici della musica araba, i due musicisti napoletani hanno dato vita ad una interessante sperimentazione sonora sulle strutture melodiche, che si sviluppa attraverso un continuo dialogo tra gli strumenti temperati, ovvero pianoforte e fisarmonica, che con i loro riverberi naturali inseguono, si accostano e si amalgamano con i sinuosi melismi degli strumenti fretless, come oud, che utilizza invece distanze tra le note anche di un quarto di tono e tre quarti di tono. Supportati magistralmente dall’impeccabile sezione ritmica composta da Aldo Vigorito (contrabbasso) e Giuseppe La Pusata (batteria), Giuliana Soscia (fisarmonica) e Pino Jodice (piano) hanno dato vita così ad un brillante dialogo sonoro con il musicista iracheno Raed Khoshaba all’oud, nel quale la loro concezione orchestrale dell’approccio jazz diventata il territorio comune per confrontarsi e far emergere una matrice sonora unica, come base per l’esplorazione di nuove sonorità. Il risultato è, dunque, un suono world-jazz che vede le composizioni dei due musicisti napoletani, intrise di melodie tipicamente europee, riflettersi nei colori delle sonorità orientali dei brani firmati da Raed Khoshaba. A rendere ancor più particolare il tutto c’è anche la scelta ben precisa di scrivere l’intera partitura tenendo partendo da un equilibrio perfetto tra la contemporaneità dei suoni jazz e la ricerca etnica, su cui si muove l’interplay degli strumenti solisti attraverso ampi spazi dedicati all’improvvisazione. Durante l’ascolto brillano così brani come la splendida “Al Israa Ila Al Salaam” firmata da Jodice, la suggestiva “Bloodshed” di Giuliana Soscia che rievoca il sangue versato da quanti durante la Primavera Araba si sono opposti ai regimi dittatoriali, ma soprattuto “La Grande Madre” in cui si mescolano suggestioni mediterranee, argentine, orientali che racchiudono e sintetizzano il percorso compiuto sin ora da Giuliana Soscia e Pino Jodice. “Il Viaggio Di Sinbad” è dunque la testimonianza di come un incontro tra due popoli e due culture possa essere la base per una importante opportunità non solo di interscambio, ma anche e soprattutto di crescita e diffusione delle rispettive identità. 

Salvatore Esposito