i Müsetta - Martéla la Paja (Folkclub Ethnosuoni)

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Dopo un prolungato silenzio discografico, ecco il nuovo capitolo della saga de i Müsetta, tra le massime espressioni musicali del territorio transregionale (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia) di transiti culturali che va sotto il nome di Quattro Province. Nel rinnovato organico del gruppo dell’Alta Val Trebbia il decano Attilio “Tilion” Rocca, memorabile fisarmonicista, ha passato strumento e testimone al più giovane cugino Davide Balletti, che affianca l’altro storico fondatore dell’ensemble, il magistrale Ettore “Bani” Losini, pifferaio e liutaio di Degara di Bobbio (PC), e Piercarlo Cardinali (müsa, piva, chitarra, voce). Oggi il trio è diventato un quartetto, avvalendosi della presenza di Marion Reinhard (fagotto, müsa, piffero), professore d’orchestra di Norimberga, che invaghitasi della musica per piffero dell’Appennino settentrionale, dalla Berliner Philarmoniker è calata in Val Trebbia. In “Martéla la Paja” partecipa anche Fabio Paveto alla seconda fisarmonica.
L’innesto del timbro pastoso e morbido del fagotto, l’uso del clarino e del flauto suonati da “Bani” arricchiscono di nuove sfumature timbriche ed armoniche i temi tradizionali, senza snaturare la vitalità di una musica coinvolgente, che la si balli o la si ascolti, suonata con cura e perizia da alfieri di una cultura popolare vivente. Accanto al composito repertorio dei pifferai, rappresentato dalle danze più antiche, desuete o ancora in uso (“Sestrina”, “Alessandrina”, “Giga”), da quelle ottocentesche (valzer, polche, mazurche) e dalle arie d’autore fatte proprie dai suonatori in tempi lontani (“Il Battagliero”, “Caminito”, Pietro ritorna”, “Il Pianino di Napoli”), troviamo nuove composizioni che s’inscrivono nella scia di una tradizione da sempre in movimento, come la splendida “Martela la Paja”, “Bourrée”, scritta da Cardinali e “Da Berlino all’Appennino”, composta da Bani per omaggiare la sua titolata allieva tedesca. Il canto polivocale locale è rappresentato dalle due belle canzoni finali: “Amore scrivami” e “E son’ qua sotto i tuoi balconi”, in cui alle voci di Cardinali e Bani si uniscono quelle dei figli di quest’ultimo, Alessandro e Luca, insieme a Damiano Chapparoli. Quello de i Müsetta è un benvenuto ed indispensabile ritorno. 



Ciro De Rosa