Giulia Lorimer & Whisky Trail - Nana’s Lullabyes (Materiali Sonori)

Figlia di un diplomatico italiano e di una americana e con avi provenienti da Irlanda, Scozia, e Spagna, Giulia Lorimer ha trascorso larga parte della sua infanzia in Bulgaria, per far ritorno in Italia nel 1943 a bordo dell’Orient Express. Sposatasi con l’americano George Lorimer, e dopo aver vissuto a lungo negli Stati Uniti, si trasferirono in Irlanda e lì, complice l’amore sbocciato per la musica di quella terra comincia a gettare le basi per il lungo cammino dei Whiskey Trail, una delle prime band irish folk in Italia, fondata insieme ad Antonio Breschi e Stefano Corsi. Insieme a loro, Giulia Lorimer, a partire dal 1975 ha compiuto un interessante percorso artistico, che li ha condotti in oltre trentacinque anni di carriera ad incidere undici dischi e a suonare dal vivo in Italia come all’estero. Nonostante diversi cambi di formazione, il gruppo ha mantenuto viva l’essenza della sua proposta artistica, ed attualmente è formato da Giulia Lorimer (voce), Stefano Corsi (celtic harp, harmonium, harmonica), Vieri Bugli (violino), e Massimo Giuntini (uilleann pipes, whistles). Proprio con questa line-up rinnovata, Giulia Lorimer ha inciso Nana’s Lullabye, disco che raccoglie quattordici ninna nanne provenienti da tutto il mondo, che compongono un progetto molto personale, la cui genesi è stata quasi casuale, come ricorda la stessa Lorimer: “Un giorno mia nipote mi scrisse, che ha cinque tra fratelli e sorelle, undici figli e ben 22 nipoti - chiedendomi quale ninna nanna potesse cantare alla sua bambina” e da lì è nata l’idea di raccogliere in un disco tutte le canzoncine usate per far addormentare i bambini, di tutti i paesi in cui in qualche modo aveva vissuto la famiglia Lorimer. Per l’occasione ha mobilitato tutta la sua famiglia, che le ha inviato filastrocche e ninna nanne, ma soprattutto il disco vede la presenza di ben quattro generazioni a confronto: “Una delle canzoni”, spiega la Lorimer “è stata rimasterizzata mettendo insieme le voci di mia madre, oggi scomparsa, la mia e quelle di una delle mie figlie e di una nipote, in una sorta di canto transgenerazionale”. Oltre agli impeccabili Wiskey Trail ad affiancarla troviamo anche le voci di due delle nipoti della Lorimer ovvero Mia Froelicher e Consuelo Breschi, che contribuiscono a rendere ancor più affascinante tutto il progetto. Aperto da una splendida versione a cappella del tradizionale americano “I Gave My Love A Cherry”, il disco è un vero e proprio viaggio nel tempo che ci conduce dalla Toscana delle dolcissime “Lucciola Lucciola” e “Coscine Di Pollo” e della ballata narrativa “Ed Eran Tre Sorelle” alla Norvegia di “Dussi Dussi” alla Spagna con “Nana” fino a toccare prima l’Irlanda con la splendida “To Ra Loo Ra”, poi la Costarica con “Posada”. Tra i brani più intensi del disco vanno citati senza dubbio le intense versioni di “All My Trials” in cui brilla l’arpa celtica di Stefano Corsi, e “Sheep Song”, ma soprattutto la conclusiva “Fairy Nurse”, uno dei pezzi più belli dei Whisky Trail, composta sui versi di W.B. Yeats, e qui proposta in una versione magistrale in cui brilla l’intreccio tra il violino di Vieri Bugli e le uilleann pipes del grande Massimo Giuntini. Nana’s Lullabyes è, insomma, uno splendido disco che non mancherà di commuovere quanti vi si avvicineranno all’ascolto. 



Salvatore Esposito