Salvatore Villani - I Cantori e Musici di Carpino. Le Tarantelle del Gargano, Nota/EDT 2012, pp. 144, Euro 25,00 Libro con 2 Cd

Allievo e collaboratore di Roberty Leydi nonché presidente e fondatore del Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, Salvatore Villani, è da oltre trent’anni impegnato in una rigorosa ricerca sul campo sulle tradizioni musicali di Carpino (Fg). Partendo dalle registrazioni storiche effettuate, a partire dal 1954, da Alan Lomax, Diego Carpitella e Roberto Leydi, il ricercatore pugliese ha condotto una lunga serie di studi Sulle tarantelle, i Sunèttë e le ballate di Carpino, base tradizionale importante a cui non pochi esecutori si sono ispirati, a partire dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare che, con Roberto De Simone, riportò alla luce la “Tarantella del Gargano”. Il risultato di questo lungo lavoro è raccolto in I Cantori e Musici di Carpino, libro con due cd edito da Nota, che rappresenta un aggiornamento di un precedente lavoro editoriale, edito quindici anni fa, dal Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata. Rispetto alla precedente versione, l’opera è stata abbondantemente riveduta ed ampliata e si è arricchita anche di nuove registrazioni sul campo raccolte a partire dal 1997. Introdotto dai contributi di Roberto De Simone, Roberto Leydi e Giovanna Marini, il testo si sviluppa attraverso sei capitolo nei quali Villani, ricostruisce nel dettaglio ogni passo della ricerca, partendo da quanti prima di lui lo hanno preceduto nell’attività di studio a partire dal primo manoscritto contenente cinque sonetti d’amore, realizzato tra fine Ottocento ed inizio Novecento, passando per personaggi come Alan Lomax e Diego Carpitella. Ampio spazio è riservato sia ai “Protagonisti” della ricerca sia all’analisi delle “Occasioni” in cui venivano eseguiti i diversi canti e le tarantelle, così come interessantissima è la sezione dedicata a “La Forma e L’Articolazione del Testo Verbale” in cui Villani prende in esame il canto lirico-monostrofico, ovvero la Sunèttë o Canzónë. Alle forme musicali come le tarantelle in tonalità maggiore, Vistësanë, la Rurëjanë e quella minore la Mundanarë, è dedicato il quinto capitolo, che funge quasi da introduzione al successivo in cui vengono descritti con dovizia di particolari i vari strumenti tipici di Carpino e più in generale della Capitanata, ed in particolare le nacchere, il tamburo a cornice e la chitarra battente, quest’ultimo senza dubbio elemento caratterizzante il suono dell’area geografica. Completano il testo una dettagliata biografia e discografia, ma soprattutto la completa trascrizione di tutti i canti presenti nei due dischi. Difficile dire se I Cantori e Musici di Carpino sia il testo più compiuto e completo sulla tradizione musicale del Gargano, per il semplice fatto che ogni lavoro su quest’area ha la sua peculiarità, tuttavia il pregio vero di quest’opera è quella di tracciare un quadro completo, prendendo in esame ogni aspetto dello studio. 


Salvatore Esposito