Santicanti Etno World Music Festival, Piazza del Popolo e Piazza San Martino, Taviano (LE), 12 agosto 2012

Nato da un idea di Donatello Pisanello, polistrumentista e fondatore di Officina Zoè, e Antonino Manni, Santicanti è ormai un appuntamento estivo immancabile per la bella Taviano, paese situato nell’area ionica del Salento e spesso fuori dai grandi circuiti musicali estivi. L’edizione di quest’anno oltre ai padroni di casa, gli Officina Zoè, e il giovane e frizzante Trio D’Eau, ha visto protagonista, come ospite speciale Nour Eddine insieme alla Takabum Brass Band. La serata cominciata in Piazza del Popolo con il Trio D’Eau, quartetto formato dalla brava vocalist Valentina Negro, Salvatore D’Alba (pianoforte), Angelo Urso (contrabbasso, sassofono e violoncello) ed Ovidio Venturoso (percussioni), che ha proposto un interessante viaggio attraverso il repertorio storico della musica leggera italiana, è proseguita successivamente in Piazza San Martino, dove si sono esibiti gli headliner del festival. 
Ad aprire le danze sono gli Officina Zoè, freschi di pubblicazione del loro nuovo album Taranta Nera, ed autori di una performance di grande intensità. Tra pizziche tradizionali, brani originali e canti d’amore, Donatello Pisanello all’organetto e al mandola, Lamberto Probo al tamburello e Cinzia Marzo alla voce, ci hanno condotto per mano nel cuore della musica salentina. La loro musica ipnotica, l’intensità delle voci e dei tamburelli, gli arabeschi sonori dell’organetto, evocano tempi lontani e ci restituiscono la dimensione taumaturgica della pizzica. Mentre sul palco Officina Zoè attraversa in lungo ed in largo tutto il loro repertorio, culminato con una superba versione di Don Pizzica, tra il pubblico si balla con gruppi improvvisati di ballerini e qualche professionista. Terminato il loro set, sale sul palco Nour Eddine, che con la sua Takabum Brass Band anticipa quello che sarà i suo prossimo disco Zagora Moon. 
Si parte con un brano molto evocativo in lingua araba, con il musicista marocchino al centro del palco, che interpreta ogni verso con grande trasporto, ma quasi all’improvviso dal pubblico irrompe la Takabum Brass Band che strumenti in mano, attraversa la piazza suonando fino a raggiunger Nour Eddine sul palco. Prende così il volo una performance travolgente densa di suggestioni e colori musicali, che vanno ben al di là del concetto di world music, per abbracciare un linguaggio musicale universale dove la gioia e la voglia di divertirsi diventano gli ingredienti principali. I fiati sono così un motore inarrestabile che imprime alle melodie del musicista magrebino una energia incredibile, che sfocia in lunghe jam strumentali con protagonisti i vari componenti del gruppo. Al culmine del suo set, torna sul palco anche Officina Zoè per un finale travolgente tra pizzica, tarantella calabrese e musica tradizionale del nord africa. Non avrebbe potuto avere un finale migliore, l’edizione 2012 di Santicanti, che in questo modo sugella la sua idea portante di unire la musica e i popoli del Mediterraneo. 


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Salvatore Esposito