Ballati!, Piazza del Popolo, Muro Leccese (Le), 11 Agosto 2012

Muro Leccese (Le), Piazza del Popolo in attesa di Ballati!
Giunto alla sua undicesima edizione, Ballati! nel corso degli anni è diventato uno degli eventi più attesi dell’estate salentina, e questo grazie all’instancabile lavoro di Claudio “Cavallo” Giagnotti, dei suoi Mascarimirì e di quella fucina creativa che è Dilinò, ideatori ed organizzatori di questo grande evento, che quest’anno ha registrato un vero e proprio record di pubblico, superando i diecimila spettatori. L’atmosfera familiare che Claudio “Cavallo” è riuscito ad imprimere a questo evento rappresenta qualcosa di davvero unico nel panorama musicale salentino, perché sul palco di Muro Leccese si respira aria di festa vera, una festa della musica come accade ormai troppe poche volte da queste parti, dove è abitudine associare alla sagra del prodotto tipico, il nome di uno dei gruppi di musica di riproposta. Notte della Taranta a parte con le sue contraddizioni e il suo fascino, Ballati! trasforma la piazza di questo splendido paese del Salento in un’isola felice, dove convivino ascoltatori attenti in prima fila, improvvisati gruppi di danzatori di pizzica e ronde spontanee, e in questa atmosfera non guastano nemmeno gli stand che vendono a prezzi economici “pittule” e “pezzetti de cavaddhu” ma soprattutto dell’ottima birra artigianale. 
AriaFrisca
Ad aprire il concerto sono gli Ariafrisca, giovane gruppo del Capo di Leuca ma con alle spalle una decennale esperienza nella ricerca e nella riproposizione dei materiali tradizionali salentini. Il loro set è coinvolgente e affascinante e si caratterizza per la particolare cura che questo gruppo riserva alle voci, riprendendo spesso alcune armonizzazioni vocali del “canto alla stisa”. Protagonisti della loro esibizione sono stati alcuni brani estratti dal loro ultimo disco in studio, La Strada delle Rose, come la bella versione de Alla Ripa De Lu Mare e il canto di lavoro Lu Sule Calau Calau, entrambi interpretati in modo eccellente da Maria Antonietta De Filippis. Interessanti anche i loro arrangiamenti in cui brillano l’ottimo polistrumentista Mauro De Filippis che si destreggia tra tin whistle, fisarmonica e ciaramella, Angelo Sarcinella alla chitarra, Totò De Lorenzis all’organetto diatonico e Salvatore Trianni all’armonica a bocca, senza contare il talentuoso Mino Scanderbech ai fiati. 
Gli Ariacorte
Si prosegue con la musica tradizionale con gli Ariacorte, altro gruppo storico salentino di base a Diso (Le), nella cui line-up annoverano il talentuoso tamburellista Carlo “Canaglia” De Pascali, e la flautista Marianna Cariulo. La loro esibizione è un concentrato di energia ed intensità, e le loro versioni dei brani tradizionali dimostrano chiaramente tutto il loro impegno profuso nell’attività di ricerca. Ciò che però impressiona davvero sono gli spaccati strumentali dove ogni strumentista da il meglio di se come nel caso di Chicco Costantini (mandolino) e Giovanni Arbace (chitarra) che tessono eccellenti trame sonore su cui si innesta l’organetto diatonico di Salvatore Corvaglia e che sfociano nei lunghi assolo di tamburello di Carlo “Canaglia” De Pascali. Arrivano poi sul palco i padroni di casa, i Mascarimirì, che con il loro Gitanistan Tour possono essere considerati a buon diritto come uno dei migliori live act di quest’anno. 
I Mascarimirì
Ad aprire il loro set è la programmatica Balkanipizzicata, che con il suo ritmo travolgente ci guida nel cuore di Gitanistan con un Claudio “Cavallo” perfetto nelle vesti di Maestro delle Cerimonie. Tra elettronica, suoni tradizionali e divagazioni nelle sonorità occitane, si celebra la vera frontiera della scena musicale salentina ovvero la Tradinnovazione, un concetto e un progetto musicale molto preciso che nasce da un lungo percorso di ricerca e sperimentazione, e di cui i Mascarimirì sono l’anima e il cuore. L’esempio più grande di tutto questo arriva con la trascinante Farandola de Muro Leccese, un incrocio di stili e generi musicali differenti che avvicina Salento ed Occitania, Muro Leccese e Marsiglia, in un brano di grande intensità ed energia. Ad impreziosire e a chiudere il set di Claudio “Cavallo” e soci arrivano anche una vibrante versione di Cecilia e Canuscu Na Carusa, entrambe tratte dai dischi precedenti del gruppo. 
Gli Insintesi
Il finale di Ballati! 2012 è affidato al recentissimo progetto Fimmene in Dub degli Insintesi, duo composto dal dj Francesco Andiani De Vito e dal dub master Alessandro Lorusso. Per l’occasione con loro sul palco ci sono anche le tre splendide voci di Anna Cinzia Villani, Raffaella Aprile ed Enza Pagliara, nonché Papa Ricky, storica figura del raggamuffin salentino. Proprio Papa Ricky apre il set presentando la Villani che interpreta una Fimmene Fimmene in una sorprendente chiave dub, ma è con Malachianta, riletta in versione reggae ed interpretata da Enza Pagliara, che si tocca il primo vertice del set degli Insintesi. Si passa così da Oriamù di Raffella Aprile alla splendida Pizzicarella cantata da Anna Cinzia Villani fino a toccare Kalinifta ancora con la Pagliara, senza contare anche le due zampate di un Papa Ricky in gran forma, che coinvolge tutti cantando il recente singolo Libero, tratto dal suo ultimo disco Villa Barca. Chiuso il sipario sul concerto ormai a notte fonda, la musica non è finita ma si è solo trasferita dal palco alle strada di Muro Leccese con le ronde spontanee guidate da Claudio “Cavallo” e il fratello Mino fino a notte fonda. L’edizione 2012 di Ballati è stata senza dubbio uno spartiacque importante, e siamo certi che questo evento è pronto a crescere ancora di più il prossimo anno.




Salvatore Esposito