Giulia Millanta – Dust And Desire (Ugly Cat Music/Audioglobe)

A distanza di poco più di un anno dal suo secondo disco come solista, l’apprezzato Dropping Down, Giulia Millanta torna con un nuovo album, Dust And Desire, nato sull’onda di nuove energie ed ispirazioni sbocciate dopo un lungo periodo di permanenza ad Austin in Texas, dove ha avuto modo di confrontarsi con molti artisti e con generi musicali differenti. Registrato quasi interamente dal vivo in studio al Church House di Austin e co-prodotto in collaborazione con David Pulkingham, il disco mette in fila otto brani acustici cantati in inglese, spagnolo ed italiano. Inizialmente l’idea era quella di realizzare solo un Ep o un bootleg, ma sfruttando una fortunata fase creativa è nata una bella raccolta di canzoni, che ci mostra la cantautrice toscana nel pieno della sua maturazione artistica, ormai conscia delle sue potenzialità ed indirizzata verso un songwriting sempre più personale. Ad aprire il disco è la sinuosa Don’t Make A Fool Of Me in cui si apprezza il suo cantato particolarmente ispirato, mentre più aggressiva è la successiva Outta Here che si caratterizza per l’intreccio tra la chitarra di Pulkingham e il violino di Fabio A.T. Renzi. Mi Chiamava Lulù, il brano, cantato in italiano ed impreziosito dal violoncello di Brian J. Standefer, è senza dubbio uno dei momenti più riusciti del disco, ed è probabile che rappresenti un primo passo verso un ulteriore evoluzione della carriera della Millanta. Di ottima fattura sono anche la versione acustica di A Taste Of Honey di Bobby Scott e Ric Marlow, e quella del traditional messicano La Llorona, in cui scopriamo la cantautrice fiorentina nelle vesti di interprete. Nel mezzo ci sono altri due piccoli gioiellini ovvero Floating Cannonball ma soprattutto la title-track, una fascinosa rock ballad acustica per soli chitarra e percussioni, queste ultime suonate da Hector Munoz. Chiude il disco una versione molto intensa di Little Girl, già presente nel disco di debutto Giulia And The Dizziness e che qui trova una nuova vita in una versione scarna ma allo stesso tempo molto poetica. Quasi fosse un istant disc, Dust And Desire fotografa Giulia Millanta in una fase importante della sua carriera, in quanto misurandosi con l’essenzialità degli arrangiamenti acustici e badando solo alla sostanza, è riuscita a gettare le basi per un prossimo progetto, che certamente la consacrerà come una delle cantautrici italiane più brillanti degli ultimi anni. 


Salvatore Esposito