Mauro Gargano - Mo' Avast Band (Note sonanti/Egea)

Contrabbassista e compositore pugliese, Gargano è francese d'adozione musicale – lì collabora anche con Daniel Humair e Michel Legrand –, ma ora esordisce con il suo gruppo Mo' Avast band («ora basta» in barese), un quartetto pianoless, tranne per due brani nei quali si aggiunge Bruno Angelini, che supera intelligentemente i limiti del mainstream pur senza lacerare le strutture. L'ensemble interpreta con fluidità le buone idee compositive del leader e si impegna in due riletture di opposta matrice: “When God Put a Smile Upon Your Faces” dei Coldplay e “Turkish mambo” di Lennie Tristano. I due fiati, Francesco Bearzatti (tenore, clarinetto) e Stephane Mercier (alto), giocano all'unisono e a improvvisare sul tema del compagno, come nell'apertura e in “1903”, mentre rullante, tamburi e piatti di Fabrice Moreau ribollono sotto con una eccitante ritmica frammentata. Gli arrangiamenti mingusiani alternano ritmiche destrutturate a swingate carnose, cambi di tempo e improvvise accelerazioni a dinamiche calibrate con cura (“Orange”), dove Gargano assume il ruolo non facile di guida armonica assieme ai fiati, anche se è particolarmente interessante la sua capacità melodica, spesso dal lungo respiro. Bearzatti è invece sbrigliato: urla sguaiato con gli overtones, si muove sinuoso tra lirismi da luna piena con suono personale e profondo, timing superbo e linguaggio fauve, specie al tenore. Ascoltare a tal proposito “Respiro del passato” (al clarinetto) e “Bass 'A' Line” (tenore). Mo' avast band è un ottimo esordio, in cui temi freschi e soluzioni quasi sempre imprevedibili tengono fermo lo sguardo agli altoparlanti. 


Marco Leopizzi