Le Feste di Fine Giugno in Salento, San Pietro Vernotico (Br), Galatina (Le), Otranto (Le) 26-29 Giugno 2012

Grande serata quella del 26 giugno a San Pietro Vernotico (Br) con il concerto organizzato dal Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti, nei locali dove abitualmente si svolgono i loro laboratori didattici. Per l’occasione si sono esibiti in trio, Gianluca Paglialunga, Dario Muci e Massimiliano Morabito, dando vita ad uno spettacolo eccellente nel quale hanno fatto ballare il pubblico con pizziche e canti di altri tempi. Loro sono le tre voci più belle del Salento ed in particolare quella di Muci, risulta essere unica e nel suo genere inimitabile, con un timbro che ricorda quello dei vecchi cantori della zona Neretina, terra di personaggi illustri e leggendari come il Maestro Luigi Stifani, il violinista delle Tarantate. Giancarlo Paglialunga ai tamburi a cornice come al solito è stato impeccabile nel dare il ritmo giusto ai danzatori che ballavano in maniera sublime ai piedi del palco, nonostante l’umidità che allentava le pelli degli strumenti. Noto per essere il tamburellista della Salentorkestra e di altri gruppi salentini, Paglialunga è anche dotato di una voce antica e calda, che nasce dal cuore, come hanno dimostrato i vari brani da lui interpretati. Da ultimo, Massimiliano Morabito, destreggiandosi tra i tre organetti a disposizione, ha regalato splendide melodie, frutto di anni di lavoro speso sui suoi meravigliosi Castagnari. Per più di due ore, senza fermarsi mai, questi tre artisti hanno dato vita ad un concerto meraviglioso, e a suggellare questo perfetto trinomio sul finale salgono sul palco Andrea al Dijeridoo e Carlo Canaglia con i quali hanno dato vita ad una pizzica improvvisata e travolgente. Molto brave anche le due danzatrici Roberta e Paola, che con le loro coreografie hanno impreziosito i vari brani. Si è trattato, dunque, di un ottimo concerto preparato con grande lavoro e sacrificio, che ha trasmesso al pubblico qualcosa di genuino di poco artificioso, cosa ultimamente difficile da trovare nel feste di piazza salentine. 
Il 28 giugno siamo, invece a Galatina (Le) per i festeggiamenti in onore di San Pietro e Paolo. La calda serata mette in scena sulla Cassa Armonica la banda e i Mascarimirì di Claudio Giagnotti, ma a farla da padrone ovviamente è la ronda spontanea, che, come da tradizione, si crea davanti alla cappella di San Paolo. Lo spazio antistante e alla chiesetta e al pozzo è stato il luogo di incontro delle tarantate, che venivano accompagnate a chiedere la grazia al santo protettore per essere liberate dai morsi di ragni, serpenti e scorpioni. I giovani che hanno dato alle diverse meravigliose ronde con diligenza e rispetto della tradizione hanno dato vita a momenti di aggregazione canora d’altri tempi, avvicinando i paesani e qualche sporadico turista incuriosito. I tamburi a cornice e gli organetti diatonici ispirano i tanti danzatori ad improvvisare balli di coppia, l’atmosfera è magica, si suona si canta e si balla la pizzica pizzica per il Santo, fino a quando il fisico regge. Nonostante gli inviti della polizia a smettere di suonare, i giovani continuano a rendere onore a San Paolo fino alle prime luci dell’alba. Si è trattato di una notte magica, un momento da non perdere in un luogo dove si respira il profumo del passato e la bellezza del presente, con i salentini che portano fieri avanti questa tradizione, davanti alla cappella di Galatina. L’ultimo appuntamento di questo fine giugno, è il 29 ad Otranto (Le), dove sono continuati i festeggiamenti per i Santi Pietro e Paolo. I giovani otrantini guidati da Fabio Cariddi ogni anno organizzano questa festa, tra mille difficoltà e già in primavera, alla presenza di qualche turista, cominciano l’insolita raccolta fondi portando con se una cassettina su cui è attaccata la figurina dei due santi. 
Si gira per negozi del centro storico accompagnati dall’organetto del “puticaro” Dario Catanzano, cantando canzoni di buon augurio per l’estate e canzoni “a dispetto” o di questua per convincere i negozianti e passanti a lasciare un contributo per la festa. Si tratta di un modo insolito ed originale per portare ad Otranto gruppi famosi come Officina Zoè, che da anni ricercano, trasformano ed inventano i pezzi più belli della vecchia e nuova musica popolare salentina. Il gruppo guidato dall’attento ricercatore, Donatello Pisanello non ha bisogno di presentazioni, per loro parla la musica dei loro dischi e piccoli capolavori come le colonne sonore di Sangue Vivo e Pizzicata di Edoardo Winspeare, due perle della cinematografia italiana. Esibendosi “a porta terra” e gli Officina Zoè hanno fatto ballare veramente tutti quanti, compresi anche i turisti. I brani di riproposta del gruppo sono come al solito belli e ben curati, le musiche che accompagnano le voci femminili ben coordinate e studiate, e hanno trasmesso grandi emozioni a chi ha avuto la fortuna di stare nella piazzetta. A guidare il gruppo è Donatello Pisanello, che con il suo organetto diatonico, regala brividi ad ogni nota ed in particolare nelle splendide Don Pizzica e Filia, due gioielli regolati alla tradizione salentina e ormai patrimonio del popolo. A loro va un ringraziamento per la grande opera che da tempo ormai portano avanti, facendo conoscere le tradizioni di questa terra non solo in Italia ma anche all’estero. 


Raffaele Cristian Palano