Father John Misty – Fear Fun (Sub Pop/Bella Union)

27 anni. Joshua Tillman ha 27 anni e già un bel po’ di storie da raccontare, di stories to tell. Chitarrista e batterista, songwriter, già nelle fila dei luccicanti Fleet Foxes, ora pubblica questo FearFun dopo, parole sue, essere partito con il camper e un mucchio di funghi ( non credo buoni per farci il sugo a Natale) per trovare la sua voce narrativa, che infatti spicca in questo godibile lavoro discografico. L’ambientazione è quella pseudofolk, di come potevano essere folk i dischi solo di George Harrison, la cosa bella di Joshua, che nasconde un percorso cattocomunista che lo ha portato vicino al pensare di diventare prete, è che le liriche dei suoi pezzi si stagliano nitide con la musica sullo sfondo, che stia parlando di Gesù ( lo fa spesso...e anche di Giovanni Battista se è per quello!), la qualità principale della sua musica è la voglia di approfondirla che ti comunica, anche se traspare una volontà di dissimulazione sospetta, a partire dall’uso del nome d’arte di Father John Misty, tradotto alla bell’e meglio Padre Giovanni Nebbioso. Vocalmente il nostro è un Roy Orbison meno lirico, musicalmente si capisce che ascolta nobile musica in vinile, è cristallino nel sottolineare di essere entrato nei Fleet Foxes a bocce in movimento, anche perchè ascoltando questo Fear Fun, ci si domanda se è nato prima l’uovo o la gallina, insomma, sono i Foxes che influenzano lui o viceversa??? Il sound del cd è bello, ottimamente definito nelle frequenze alte, scende parecchio sulle basse e porta la voce in modo molto efficace. Da vedere live se possibile.



Antonio "Rigo"Righetti