Ciansunier – Canta Gnuransa “Canzoni Da Osteria Vol.5” (Vernante)

Rieccoli, solo qualche mese fa avevamo recensito il loro quarto album, il divertente e trascinante Pipazzi Krosky ed ora ritroviamo i piemontesi Ciansunier, con il recentissimo Canta Gnuransa, quinto volume della serie canzoni da Osteria. Registrato a Vernante, a moda vecchia, come precisano nella copertina, il disco raccoglie diciassette brani che spaziano dal repertorio dei canti da osteria, alle melodie da ballo, passando per i brani tradizionali, fino a toccare sorprendentemente i CCCP. La ricetta, insomma, è sempre la stessa e ovviamente non manca una buona dose di sana ironia, con i simpatici ed istrionici Paolo Marchesi e Loris Cavallera al canto, con quest’ultimo a guidare le fila del gruppo e a destreggiarsi tra chitarra, motosega (!), e basso, mentre ad accompagnarli come di consueto troviamo le due fisarmoniche di Albert Giuliano e Roberto Tentori, la chitarra di Marco “Tibu” Lamberti, il basso impeccabile di Fabrizio Carletto e il rullante rutilante di Danilo “Pelè” Dalmasso. Per l’occasione oltre all’immancabile Michele Gazich al violino, sono stati coinvolti anche la Filarmonica Robilantese, Dario Avena (clarino), Mirco Dalmasso (voce), Davide Barberis (fisarmonica), Paolo Costola (sitar), Max Borioli (fisarmonica) e il leggendario Enrico “Gaiet” Carletto (organetto e balin), ben noto per aver decorato la sua Vernante con affreschi ispirati al Pinocchio di Carlo Collodi. L’ascolto ovviamente è piacevolissimo con brani come i tradizionali Il Cacciatore Nel Bosco e L’Alero, canzoni degli anni sessanta come Ciao Mai Più La Vedrò di Gian Pieretti e Sotto Le Lenzuola di Celentano, fino toccare dapprima i CCCP con la bella versione di Annarella e poi l’originale Preghiera dei Cantori di Loris Cavalera che chiude il disco. Non manca qualche divertissment come nel caso di Fiorin Fiorello o qualche divagazione quasi bandistica con Rosamunda di Jaromir Veivoda, incisa con la Filarmonica di Vernante. Canta Gnuransa conferma tutta l’originalità della proposta musicale dei Ciansunier che da bravi artigiani della musica rifuggono i grandi palcoscenici preferendo dedicarsi alle serate nei locali, facendo divertire e ballare tutti i presenti. In fondo la musica popolare è soprattutto questa. 



Salvatore Esposito