Donatello Pisanello – Il Primo Incarico OST (Warner Chappell/iTunes)

Ad un anno dalla prestigiosa partecipazione al festival Akkordeonale 2011, rassegna di musica etnica dedicata agli strumenti a mantice, Donatello Pisanello, in attesa di pubblicare anche un disco dal vivo con Officina Zoè e il suo debutto come solista, da alle stampe Il Primo Incarico, colonna sonora del film omonimo di Giorgia Cecere e interpretato da Isabella Ragonese. Il disco, distribuito solo in formato digitale, raccoglie dieci brani strumentali composti dallo stesso musicista di Taviano ed incisi insieme al talentuoso violoncellista albanese, ma ormai naturalizzato salentino, Redi Hasa. Pisanello non è nuovo ad incroci con il cinema, e non è un caso che tra le opere principali dei suoi Officina Zoè ci sia la colonna sonora di quel capolavoro che è Sangue Vivo di Edoardo Winspeare. Il risultato, dunque, non poteva che essere ancora una volta eccellente, e lo dimostra il fatto che ogni singolo brano mantiene intatta la sua carica evocativa anche se ascoltato, senza immagini. Una caratteristica non da poco questa, perché Pisanello è riuscito a rendere in musica quello che è l’aspetto emotivo ed introspettivo del film. La storia raccontata da Il Primo Incarico è quella della giovane Nena che nel 1953 lascia la sua famiglia per recarsi in un paesino della Puglia per assumere il suo primo incarico di maestra di scuola, lì ad accoglierla trova un ambiente ostile, quasi arcaico con cui deve confrontarsi. Ogni scena così è sottolineata dalla musica di Pisanello, che magistralmente spazia da toni evocativi e poetici come nell’iniziale Terra e Pietra a spaccati minimali quasi rumoristici come in Voce delle Foglie, tuttavia il vertice compositivo risiede senza dubbio nello splendido Tema di Nena in tre parti, nel quale si apprezzano a pieno tutte le doti compositive del musicista salentino. Brillano così le splendide trame sonore intessute da Pisanello che dividendosi tra l’organetto e il mandoloncello, ci regala momenti di grande intensità soprattutto quando a dialogare con lui entra in scena il violoncello di Redi Hasa come nella struggente Ritorno a Scuola II. Per quanti amano il cinema italiano ci sentiamo di consigliare vivamente la visione de Il Primo Incarico, film intenso e poetico che apre uno spaccato su un Italia degli anni Cinquanta, ben lontana dal Boom economico, ma piuttosto ancora legata alla sua matrice più rurale che nel bene e nel male purtroppo è andata ad estinguersi. Per coloro che amano dell’ottima musica world, questa colonna sonora, certamente li soddisferà a pieno e non è casuale che tra i primi premi che si sia aggiudicato il film ci sia stato proprio “Premio Sonora 2011 – Una musica per il cinema”, per la colonna sonora originale. 


Salvatore Esposito