Notturno Concertante – Canzoni Allo Specchio (Radici Music)

Attivi sin dai primissimi anni ottanta, i Notturno Concertante sono considerate una delle band di punta della scena new progressive europea. A distanza di dieci anni da Riscrivere Il Passato, il gruppo campano torna con un nuovo album, Canzoni Allo Specchio, che raccoglie dieci brani e presenta una formazione del tutto rinnovata e composta oltre che dai fondatori Lucio Lazzaruolo (chitarre, tastiere) e Raffaele Villanova (chitarre, voci), dal nuovo vocalist Giuseppe Relmi, e da Carmine Marra (sax contralto e sax soprano, clarinetto e whitle), Carmine Meluccio (violino), Gabriele Moscaritolo (accordion), Giuseppe D’Alessio (basso) e Simone Pizza (batteria). Proprio questi nuovi innesti nella line-up hanno contribuito in maniera determinante all’evoluzione del sound della band irpina che, messo da parte l’approccio new prog di matrice marillioniana dei primi dischi, ora abbraccia con maggior convinzione sonorità ethno-rock, influenzate da atmosfere sospese tra il jazz e la canzone d’autore. Non si tratta però di una rivoluzione sonora totale in quanto, questo disco giunge come ideale prosecuzione e completamento del lavoro intrapreso con il loro album precedente. Canzoni Allo Specchio esalta alcuni elementi caratterizzanti il suono del Notturno Concertante come la cura per le melodie e le eleganti atmosfere acustiche, da sempre presenti nella loro cifra stilistica. Dedicato alla memoria di Antonio D’Alessio, giovane bassista del gruppo prematuramente scomparso nel 2008, questo nuovo disco può essere definita come la rilettura tutta campana o meglio irpina di quell’approccio prog che in Peter Gabriel ha trovato il suo caposcuola, un prog-rock non talebano ma assolutamente aperto alla contaminazione sonora. Così tra fiati, fisarmoniche, violino e trame chitarristiche elettroacustiche riemergono dal passato alcune perle del repertorio della band irpina come Le Anime Belle e The Price Of Experience, in scintillanti versioni che esaltano la loro dimensione poetica ed immaginifica, che non sfigurano affatto di fronte alle nuove composizioni come l’iniziale Ahmed L’Ambulante con testo di Stefano Benni, o le acustiche On Growing Older e Young Man Gone West. Non manca qualche piccola sorpresa come l’incursione nel sound sudamericano de La Milonga di Milingo, la trascinante Lei Vede Rosso e la splendida Come Il Vento, senza dubbio uno dei vertici del disco. Ad impreziosire il disco, c’è uno splendido libretto di cinquantadue pagine che raccoglie alcune splendide opere di Fabio “Ming” Mingarelli, autore tra l’altro anche della copertina. Canzoni Allo Specchio è, dunque, un disco affascinante che soddisferà l’ascoltatore non solo dal punto di vista prettamente musicale ma anche da quello artistico, e conferma ancora una volta la lungimiranza dell’attiva etichetta toscana Radici Music di saper differenziare le loro produzioni puntando anche sulla canzone d’autore di qualità. 


Salvatore Esposito