Kaloma – El Vino Estaba Algo Aguado (Autoproduzione)

I Kaloma nascono nel 1996 da un’idea di Luciano e Domenico Tringali, padre e figlio entrambi accomunati dalla passione per lo studio delle tradizioni popolari siciliane, da cui prende le mosse il loro percorso artistico con un demo composto da tre tracce intitolato Tracce Acustiche. Nel corso degli anni si esibiscono in vari festival italiani, partecipano alla colonna sonora del film Tra Scilla e Cariddi, fino a giungere al loro debutto discografico con El Vino Estaba Algo Aguado, inciso tra il 1998 e il 1999. Proprio quest’ultimo di recente è stato ristampato e distribuito anche in formato digitale, e presenta dieci brani che mescolano le sonorità tipiche della tradizione musicale siciliana con il reggae e lo ska, il tutto impreziosito da testi imperniati su temi di grande impegno sociale come l’emarginazione, l’immigrazione e il disagio giovanile. Durante l’ascolto emerge chiaramente come questo gruppo abbia nel suo dna musicale una naturale propensione per il palco e nonostante tutti i limiti di un disco si riesce a percepire praticamente integra tutta la loro energia e la bontà della loro proposta musicale. Emergono così brani come l’iniziale La Ballata del Tunisino, le fascinose Colapesce e A Miccanzia, ma soprattutto la bella title-track che evidenzia molto bene tutte le potenzialità di questo gruppo. Una nota a parte la merita il front-man e chitarrista del gruppo, Nico Tringali che oltre a farsi carico della scrittura di tutti i brani, è senza dubbio il motore di questo gruppo. Sebbene uscito qualche anno fa, El Vino Estaba Algo Aguado è un disco di tutto rispetto che mette in luce un gruppo di ottimi musicisti con un sicuro avvenire, e si spera che presto se ne accorga anche qualche discografico che li aiuti a pubblicare il seguito che pare già bolla in pentola da un po’ di tempo. 



Salvatore Esposito