George Nikas – How To Live In Open Spaces (Green Productions)

Noto per essere stato uno dei membri degli Zebra Tracks, famosa band indie greca, George Nikas è un ottimo polistrumentista e cantautore che giunge al suo debutto come solista con How To Live In Open Spaces. Il disco raccoglie undici brani di buona fattura che sorprendentemente ce lo svelano alle prese con il folk, in una declinazione semplice e allo stesso tempo solare. Ad aprire il disco è il kazoo della spensierata Band Without A Van, ma è con Can’t Go Home che si capisce come Nikas non scherzi affatto ma abbia le idee molto chiare su come valorizzare il suo talento. Belle melodie, testi interessanti e qualche geniale trovata come i fiati in You’re Favourite Song, o il ritmo in levare della solare Middle Coast, o ancora il country di Come & Go. Il vertice del disco arriva dapprima con la dilaniana On Day con tanto di banjo in bella evidenza e poi con il coutry western di Happy Fool Case. Il disco si mantiene sempre su buoni livelli come nel caso delle meno appariscenti (She Only Studies) All Night Long e Untitled, ma si tratta solo di dettagli estetici perché la sostanza non manca mai, anche quando sembra far ritorno ai suoni indie con Day Off. Chiude il disco Dance For Rain, un brano solido e ben strutturato che lascia intravedere un futuro particolarmente radioso per NIkas. Sebbene non nasca sotto gli auspici di una produzione magniloquente, How To Live in Open Space è un disco vivo ed empatico sia dal punto di vista musicale che da quello dei contenuti, e siamo certi che un ascolto non potrà che regalarvi un po’ di buona ed onesta musica. 



Salvatore Esposito