Dr.John - Locked Down (Nonesuch)

Ecco il disco da alcuni intenditori atteso, del Dottore conosciuto come Dr.John della Big Easy di New Orleans, dottore conosciuto in tutto il mondo emerso come un barbuto bardo capace di camminare sul filo teso tra jazz e funk, errebì e roots, raccontando la storia di una città come New Orleans tesa tra misterioso passato e grandi influenze anche europee e francesi e futuro scuro scuro. Chi meglio del dottore colle sue sapiente dita a titillare un rhodes ben registrato, tra chitarrelle alla Leo Nocentelli e batterie che suonano-grazie a the Mighty Creator- come se fossero nella stanza mentre ascoltate il disco? Questa volta Dr.John ha accettato una sfida, una di quelle cose che fanno oltre oceano e raramente in Italia. La metafora potrebbe funzionare se esistesse una figura rispettata e inafferrabile come Dr.John in Italia. In ogni caso, per uno come lui non è un fatto automatico affidarsi per il suo primo release per la prestigiosa Nonesuch a Dan Auerbach dei Black Keys. Certo, loro sono the next big thing ma...il Dr. si è informato dai suoi figli, che gli hanno parlato bene del lavoro di produzione di Aurbach coi Black Keys...e così, via si parte. Il disco rientra in un deciso classicismo funk, fatto di bei suoni pregnanti di tastiere, sia rhodes elettrici che organi farfisa , sul quale il Dottore spara un solo buona la prima in pieno stile sixties come quelli che infarcivano deliziosamente il gumbo dei suoi storici dischi anni 60 tipo Gris Gris. Dan Auerbach è ottimo tempista con la chitarra ma anche con le idee tastieristiche e i suoni, beh...i suoni sono semplicemente splendidi. Disco veramente godibile dal primo ascolto ma ricco di suggestioni raffinate che si rivelano ascolto dopo ascolto, con venature di hard jazz che lo rendono ipnotico e ballabile, sì, ballabile...perchè non posso trovare una discoteca ove facciano partire il groove di un pezzo decisamente africano come You Lie e scatenarmi al sudore del momento? Arrangiamenti all’altezza e belle idee, cosa chiedere di più? se siete abituati a pagare oltre 20 € una bottiglia di vino penso possiate permettervi di pagare un cd come questo il suo prezzo suvvia!




Antonio "Rigo"Righetti