Le Produzioni del Center For Black Music Research/Europe

AfroMediterranean Orchestra - Serial Thriller (Università del Salento/CNI Music) 
Attivo da oltre un ventennio nell'ambito delle ricerche sulla tradizione musicale afro-americana, il Center For Black Music Research del Columbia College di Chicago è una delle più importanti istituzioni accademiche nell'ambito della musicologia, e da qualche anno opera anche nel Vecchio Continente grazie alla convenzione con l'Università del Salento, con la quale ha dato vita alla sezione Europea del CBMR, guidata dal musicologo Gianfranco Salvatore, titolare della Cattedra di Etnomusicologia e Cività Musicale Afroamericana, che ha portato avanti un intenso percorso di ricerca finalizzato all'analisi della presenza africana in Europa. Partendo dallo studio di alcune antiche forme musicali come la moresca e il passamezzo e successivamente passando all'analisi delle strutture musicali delle danze tradizionali, il musicologo salentino, rifacendosi agli studi di Ernesto De Martino ha ricostruito il complesso contesto "afromediterraneo", ponendo in evidenza le risonanze che si colgono tra le tradizioni musicali dell'Africa e quelle del Sud dell'Europa, ma soprattutto cercando di far emergere i sincretismi, gli scambi culturali e i fluissi migratori, che hanno caratterizzato i contatti tra i popoli che si affacciano sul Mediterraneo. Per divulgare i risultati di questa ricerca e per promuovere le attività del centro, è nato in parallelo la AfroMediterranean Orchestra, un ensamble composta da musicisti professionisti provenienti non solo dalla Puglia ma anche dall'Albania, dal Kenya e dalla Svezia, i quali hanno cercato di rileggere le sonorità oggetto della ricerca unendo l'utilizzo di strumenti tradizionali con sonorità sinfoniche ed elettroniche, il tutto caratterizzato da un approccio moderno e sperimentale. Il risultato del lavoro dell'AfroMediterranean Orchestra è Serial Thriller, album live, finanziato dalla Banca Monte dei Paschi di Siena, che raccoglie la registrazione del concerto tenuto presso l'Auditorium dell'Università del Salento il 9 marzo del 2010. Prodotto da Gianfranco Salvatore, il disco raccoglie nove brani per lo più originali, che partendo da una matrice ethno-jazz incrociano rivisitazioni di temi musicali del Cinquecento e del Seicento con brani tradizionali del Salento, dell'Albania e del Kenya. Fondamentali per la riuscita del disco è stata senza dubbio la presenza di musicisti di grande livello come Pino Minafra (tromba, voce), Roberto Ottaviano (sax soprano e contralto, voce), Raffaele Casarano (sax contralto, clarinetto piccolo), Admir Shkurtaj (fisarmonica), e Lutte Berg (chitarra acustica, chitarra elettrica) ma anche di nomi meno noti come Margherita Porfido (spinetta), Giorgio Vendola (contrabbasso), Vincenzo Mazzone (batteria, timpani sinfonici), Pino Basile (tamburelli, cupa-cupa), Somieh Gathiomi (djembé, voce), Francesca Della Monaca (voce), che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione di un universo sonoro di grande suggestione nel quale viene ridefinito il concetto di world music. Durante l'ascolto brillano brani come l'iniziale Massafra nella quale tra atmosfere rumoristiche e echi jazz emerge il tradizionale Damme Nu Riccio, l'elegante A La Lappia, brano rinacimentale del bisaccese Don Grammatio Metallo, o ancora la superba title track in cui brilla la fisarmonica di Shkurtaj. Serial Thriller è, dunque, un interessantissimo progetto musicale, che si spera possa avere un seguito sia per l'importanza scientifica della sua base culturale sia per la qualità dei musicisti coinvolti. Ciò che spiace è che un simile progetto non abbia avuto il rilievo che avrebbe meritato sia dal punto di vista della stampa sia da quello della promozione stessa. 



Gianfranco Salvatore - Andare Alla Scoperta - Arte, Scienza e Mistero dell’improvvisazione (CBMR/Europe/Università del Salento) 
Parallelamente alla pubblicazione di Serial Thriller della AfroMediterranean Orchestra, Gianfranco Salvatore ha curato anche la realizzazione di Andare alla Scoperta, interessantissimo documentario, realizzato durante i corsi di Etnomusicologia e Civiltà Musicale Afroamericana, durante i quali, parallelamente alle lezioni, sono stati ospitati artisti provenienti da diversa estrazione musicale, come Roberto Ottaviano, Danilo Cherni, i pugliesi Sud Sound System, Mauro e Daniele Durante, o il grande Badara Seck, ai quali è stato chiesto di spiegare la propria esperienza e il proprio approccio con l'improvvisazione. Prodotto dall'Università del Salento e finanziato con il contributo della banca Monte Dei Paschi di Siena, questo importante lavoro, ha un fine non solo didattico essendo indirizzato per lo più a centri di ricerca, biblioteche e scuole di musica ma anche prettamente divulgativo, aprendo anche ai semplici appassionati di musica uno spaccato sulle tecniche di improvvisazione e sul loro significato, puntanto l'attenzione in particolare su come questa peculiarità di alcuni strumentisti resti ancora imponderabile ed incodificabile. Partendo dalle invocazioni alle Muse degli aedi greci come Omero, fino a giungere alle ispirazioni dell'attualità dell'epoca moderna, il documentario attraversa varie epoche e culture mettendo a confronto il rap e la musica tradizionale, le marching band e i poemi epici, dando vita ad un viaggio di grande interesse impreziosito da numerosi esempi musicali suonati dai vari musicisti coinvolti, che contribuiscono a rendere più immediata la comprensione anche per un pubblico di non addetti. Andare alla scoperta abbattendo quella barriera che troppo spesso separa lo studio musicologico dalla musica suonata, rappresenta un lavoro unico nel suo genere in quanto si pone come terreno d'incontro ideale tra creatività e riflessione, come dimostra l'ampio spazio dedicato alla trattazione della tradizione orale e all'improvvisazione in Puglia. 



Salvatore Esposito