Isola - Porta d'Oriente (CNI)

Gli Isola nascono nel 1995 dall’incontra tra alcuni musicisti siciliani, accomunati dalla doppia passione per la musica e la spiritualità. Nel loro percorso vantano una lunga serie di concerti aperta dalla partecipazione ad Arezzo Wave nel 1996 dove presentarono con Panagia, brano tratto da un antico rituale con cui le magare del centro Sicilia, scacciavano dal corpo di un malato, il fuoco di S. Antonio. Il loro disco di debutto arriva nel 1997 con St’Isula, ma la vera svolta nel loro sound arriva con Mundus Imaginalis prima e con Dea, che evidenziano tutte le potenzialità del gruppo nel muoversi con agilità attraverso la world music e la sperimentazione sonora. Il gruppo, con l’attuale formazione composta da Iolanda Vacalebre (voce), Nicola Rustica (voce, chitarre, basso synt, tastiere, loop e campionamenti), Fabio Sodano (flauti traversi, flauti etnici), Giovanni Crispino (violino elettrico, violoncello), Giovanni Alibrandi (violino acustico), Giorgio Di Bella (percussioni e batteria acustica), lo scorso anno ha dato alle stampe il loro quarto disco, Porta D’Oriente che raccoglie dieci brani inediti, a quali hanno collaborato alcuni ospiti prestigiosi come Franco Battiato, Pino Pischetola, Fabrizio Federighi, Mario Arcari e alcuni eccellenti sessions men come Giovani Crispino (violino), Antonio Pizzi (violoncello), Dairo Lisitano (tastiere), Pino Parrello (basso freatless), Michele Ferrari (ney, oud) e Davide Ferrari (marranzano). L’ascolto svela un disco corale, e pieno di fascino, nato dal fortunato connubio creativo tra Nicola Rustica che ha curato le musiche, gli arrangiamenti e il missaggio e la particolarissima voce di Iolanda Vacalebre, che ha scritto i testi delle canzoni. Durante l’ascolto a brillare in modo particolare sono brani come l’iniziale Selinunte impreziosita dalla presenza di Franco Battiato che ne ha curato l’arrangiamento e che partecipa alla seconda voce, la splendida Stromboli con protagonista Mario Arcari ai fiati, o ancora la profonda Patri Nostru, nella quale il violoncello di Antonio Pizzi fa da sfondo ad un’ode ad un dio universale comune a tutti gli uomini senza distinzione di religione. Di ottima fattura sono anche le suggestive Estate Eoliana, Ya Baii e Giudei, quest’ultima caratterizzata da sonorità orientaleggianti e che rimanda alla ritualità dei flaggellanti di una confraternita di Messina. Chiude il disco Oltre Il Sole, il cui sound radiofonico si accompagna ad una eccellente prova vocale della Vacalebre. Porta D’Oriente è un disco pieno di belle sorprese sia dal punto di vista sonoro sia da quello dei testi, e rappresenta un importante prova di maturità artistica per gli Isola, che nel prossimo futuro torneranno ad incantarci con i suoni della loro Sicilia e con quelli del Mediterraneo che la circonda. 



Salvatore Esposito