Me'Shell Ndegéocello - Weather (Naive)

Allora, mettiamolo in ordine per bene: Me’ Shell, che significa più o meno, Libera Come un Uccello in swahili, è una bassista e cantante di rara capacità espressiva sia col basso elettrico che con la voce e le canzoni che scrive. Io, personalmente, l’ho notata per la prima volta quando si è trovata ad affiancare John Mellencamp nella rivistazione di Wild Night di Van The Man Morrison, tutta giocata sul sound e sul timing perversamente funk della Nostra. La voce di Me’ Shell sullo strumento è opposta a quella che ha in bocca, il suo phrasing bassistico è sinuoso, ricco di medie e decisamene funk. La sua voce sussurra ed accarezza, sottintendendo più che urlare. Questo Weather è il suo nono album. La Nostra si è data una calmata, lo conferma pure lei sul suo sito, le rabbie e i motivi di queste rabbie ci sono ancora ma la saggezza ha portato a veicolare diversamente la rivolta. L’arte non ha risposte ma solo altre domande. Ed è qui che entra in scena il produttore di questo Weather, da me adorato e rispettato, il grande Joe Henry con il suo alter ego batteristico Jay Bellerose e i suoni polverosi ma affascinanti che Joe è capace di creare per se’ e per gli altri. Il disco si fa delicato, usa tinte acquerello più che olio, le canzoni sono quasi tutte dei midtempo dall’andamento lento e dilatato, non c’è volontà di veicolare una capacità tecnica che la Nostra possiede ma c’è la volontà di far arrivare le canzoni, i loro messaggi aperti a decine di interpretazioni, è un amore appena iniziato o sta raccontando di sua madre? E’ una colonna sonora di un film che deve ancora uscire? Una cover stellare di Chelsea Hotel di Leonard Cohen completa il quadro. Un delicato duetto su Crazy and Wild con Benji Hughes completano in quadro. Una sola avvertenza valida più che in altri casi, se siete ascoltatori compulsivi, il disco non si svela al primo ascolto, anzi, l’apparente ermetismo che permea le registrazioni fa sì che le atmosfere vi entrino sotto pelle, la’ dove sono più vicine all’anima e vi rimangano a lungo. Con la bella musica succede così.


Antonio "Rigo"Righetti