Chemin De Fer – Occident Express (Grand-Mer)

Gli Chemin De Fer nascono nel 2009 ad opera di tre musicisti valdostani Mathieu Aymonod (organetto), Rémy Boniface (violino), Fernando Raimondo (ghironda), che accomunati da una lunga amicizia e dalla comune passione per la musica popolare ed in particolare per il bal folk, seguendo l’esperienza dei tanti gruppi francesi di regioni come la Bretagna e l’Auvergne, hanno intrapreso un comune percorso di ricerca musicale volto non solo alla riscoperta del repertorio della musica da ballo delle aree valdostana, piemontese ed occitana ma anche alla composizione di materiale inedito. Nel giro di pochi anni questo trio è riuscito a conquistarsi non solo l’apprezzamento del pubblico ma anche delle critica che li ha premiati dapprima con il premio PIMPI per la migliori produzione tradizionale e successivamente anche sul palco del Folkontes di Casale Monferrato. Forti di un buona gavetta maturata attraverso collaborazioni con gruppi storici del folk valdostano e piemontese, gli Chemin De Fer si sono segnalati per la loro capacità di unire la forza della musica da ballo ad una impeccabile qualità esecutiva, dove il rispetto per la tradizione e le scansioni ritmiche tipiche della musica coreutica è accompagnata sempre da una impeccabile tecnica strumentale e brillanti intuizioni musicali negli arrangiamenti, che suonano antichi e moderni allo stesso tempo. Il loro primo album, Occident Express, mette in fila undici brani che spaziano dai balli occitani alle danze piemontesi spaziando per le musiche da danza della Val D’Aosta, il tutto senza perdere di vista composizioni inedite a loro firma che nel complesso non sfigurano affatto con brani tipici della tradizione. Brillano così brani di grande suggestione come il travolgente traditional Pepito che apre il disco, lo splendido medley occitano con Courenta D' Martinot e Balet D' Juzep Da' Rous, ma anche composizioni originali come Valse Tournanche/Quarta Via e Sbrando Di Math. Il vertice del disco è però Courento Ladro, un brano della Val Chisone eseguito in modo impeccabile, recuperando lo spirito più profondo della courenta, lasciando intatti sia la suggestione del ballo ma soprattutto il piacere dell’ascolto, cosa molto ardua essendo questa musica difficilmente scindibile dalla sua dimensione prettamente coreutica. Gli Chemin De Fer, con questo loro primo album, hanno dato vita ad una proposta musicale che non limita la sua funzione al ballo ma diventa una sorta di ponte culturale anche per la musica tradizionale della loro zona di provenienza, e questo grazie sia all’eccellente tecnica esecutiva sia soprattutto alla portata del loro messaggio musicale. 


Salvatore Esposito