Pratolafolk – E’ N’Ammuina (Italian World Music)

Pratola Serra è un comune della provincia di Avellino, noto per la presenza di un importante stabilimento della Fiat, qui nel 1974 muove i primi passi Pratolafolk, gruppo formato da studenti ed operai del posto guidato da Orlando Morano e nato sulla scia del grande fermento culturale ed artistico seguito al successo della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Dopo due anni di intensa attività, nel 1977 si ritrovano presso la sede RAI di Napoli per incidere il loro debutto, Voci dalle Terre dei Sud, che li proietta nel panorama nazionale, e fino al 1987 la loro attività concertistica è incessante. Poi arriva una lunga pausa durata fino al 2003, anno in cui il gruppo si riforma con l’inserimento nella line up di molti giovani che ridanno entusiasmo e vitalità al gruppo. Quattro anni dopo arriva il disco del ritorno, Compari e Comparielli, che attraverso dieci brani originali metteva in luce la riuscita fusione tra cantautorato e musica popolare. Sulla stessa scia si pone anche E’ N’Ammuina, il loro ultimo disco in studio, che oltre a confermare tutto quanto di buono era stato fatto nel precedente lavoro discografico, vi aggiunge una maggiore ricchezza sonora data da una line up ricchissima che vede oggi al fianco dei membri storici Orlando Marano (mandolino, mandoloncello, ciaramella, clarinetto, sax, flauto, oud, fagotto e canto) e Gerardo Santoro (canto, nacchere e caccavelle), una schiera di giovani musicisti molto promettenti composta da Achille Marano (Chitarra classica e battente, mandola, dulcimer), Armando Marano (fisarmonica, Felice De Palma (chitarra acustica e battente, banjo), Andrea Petruzziello (basso acustico ed elettrico), Barbara Aufiero (flauto dolce e flauto traverso), Lorenzo Santoro (tamburello, tammorra, darbukas, cassa), Angelo Dato (voce e nacchere), nonché alcuni ospiti come altri due componenti storici del gruppo ovvero Rocco Sozio e Armando Acone. Inciso tra Pratola Serra (Av) e Supersano (Le), il disco presenta tredici brani tutti originali, composti da Orlando Marano, che seguendo la collaudata formula partono dalle fonti popolari per allargare i loro orizzonti verso tematiche attuali come la questione meridionale, il problema dell’ambiente in Campania, l’emarginazione e la lotta per il cambiamento. Giocando con le parole, il titolo mette a nudo tutte le problematiche che affliggono il meridione dell’Italia in generale e la Campania in particolare, dalla lotta quotidiana per il lavoro alla piaga dei rifiuti, passando per l’attuale situazione politica. Le canzoni di Marano vibrano così di una energia travolgente in cui l’urgenza creativa è spinta dal ritmo incessante delle tamorre, e dal suono vibrante dei fiati, mescolando passione ed impegno sociale. Il punto di forza dei Pratolafolk risiede dunque nella loro capacità di saper attingere dalle fonti della musica popolare per dare vita ad una canzone d’autore adesa alla matrice tradizionale. Durante l’ascolto si spazia così da tematiche di attualità sociale come Eco Balle in cui viene denunciato lo scempio ambientale in Campania, Precaro che apre uno spaccato sul mondo del precariato, o come la title track che tratteggia in modo pungente la storia del Meridione d’Italia, a temi più politici come Forchettone nella quale viene ritratto un tipico politico della seconda repubblica trasformista ed arraffone, passando per vecchie storie di latifondo come il Barone Zamagna e O’ Contratto. Chiudono il disco la preghiera laica di Preammo e Voce e Memoria di Pino De Micco, in cui viene raccontata l’Unità D’Italia vista con gli occhi dei meridionali occupati. E’ N’Ammuina è dunque un bell’esempio di canzone autorale in chiave folk, con l’aggiunta di una trascinante coralità e ricchezza del suono data dall’impiego di un folto gruppo di musicisti e di voci. 



Salvatore Esposito