Piccola Orchestra Karasciò - Made In Italy (Autoprodotto)

Una scatola per la pizza, con tanto di tovagliolo e menù, così ci accoglie Made In Italy, Ep di debutto della Piccola Orchestra Karasciò, formazione bergamasca attiva dal 2007, e con alle spalle una intensa gavetta durante la quale non sono mancati tanti concerti e qualche passaggio radiotelevisivo e più di recente anche la vittoria della sezione Emergenti del premio indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International. Guidato da Paolo Piccoli (chitarra acustica e voce), e composto da Ilaria Colleoni (violino), Roberto Nicoli (basso), Fabio Bertasa (chitarra elettrica), Michele Mologni (batteria), Diego Camozzi (mandolino), Alessio La Chioma (tromba), il gruppo pur partendo dalla più classica formula del combat folk italiano, dimostra di avere una marcia in più rispetto alle tante formazioni che praticano il medesimo genere aggiungendo alcuni ingredienti come ska, reggae, folk e qualche spruzzata di cantautorato, che contribuiscono a rendere la loro proposta originale quanto basta per lasciarsi apprezzare Ben lontani dalla protesta a tutti i costi le loro canzoni, fanno divertire e riflettere allo stesso tempo, mettendo al fianco di ottimi testi delle eccellenti melodie, sempre frizzanti e mai banali. Merito questo delle canzoni di Piccoli ma anche del gruppo i cui musicisti si mostrano coesi e pieni di voglia di fare, come dimostrano l'inziale Il Nuovo Circo, una ballata folk travolgente dal testo attualissimo o la scanzonata 70 Estati o ancora il reggae de Grappa e Fogli di Giornale. Tra i brani migliori ci sono senza dubbio la splendida Noi Sempre Più Uomini e la conclusiva Bashir, un inno al coraggio e alla libertà, che ha fruttato al gruppo il già citato premio di Amnesty International. La Piccola Orchestra Karasciò con il suo Ep di debutto è riuscita sin da subito a scrollarsi da dosso l'etichetta di ennesimo gruppo combat folk, puntando ad una proposta che mescola il cantautorato con la bellezza delle sonorità del folk e della patchanka. Un buon debutto insomma a cui speriamo segua presto un disco completo. 



Salvatore Esposito