Dia Duit – A Perdifiato Nel Bosco (Autoprodotto)

Nato nella primavera del 2009 dall’incontro tra tre musicisti veneti ovvero Luca Ventimiglia (flauti dolci, whistles, cornamuse e tarota), Francesco Chiarini (violino e pianoforte) e Angelo Martin (chitarra acustica), il progetto Dia Duit, ben presto ha visto allargarsi la sua formazione da trio a quartetto con l’ingresso nel gruppo di Giorgio Cassetta (flauti dolci e corno inglese). La loro originale proposta musicale che spazia dal bal-folk francese all’irish-folk passando per la musica tradizionale veneta, gli ha permesso di raccogliere importanti consensi vincendo Suonare a Folkest, e suonando nei principali festival del Nord-Est. Il loro disco di debutto, A Perdifiato nel Bosco, raccoglie dodici brani strumentali di grande intensità, nel quale spicca sin da subito la loro grande preparazione musicale, non limitata solo alla musica tradizionale ma forte di un rigoroso percorso di studi presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, dove insegna, tra l’altro Giorgio Cassetta. Durante l’ascolto si apprezza l’eleganza stilistica delle composizioni, il cui pregio è quello di riuscire ad evocare immagini liriche dalla bellezza cristallina. Si spazia dalla giga irlandese di Chiave del Tempo/Giostra del Tempo alle sognanti atmosfere della poetica Piedi di Foglia che introduce alla suite Vita Nello Stagno/Saltafos in cui si apprezza un eccellente interplay tra violino, piano e fiati. Non mancano alcuni tradizionali irlandesi come Si Bheag Si Mhor e Rell Set, entrambe arrangiante in modo magistrale dal gruppo veneto nonché il superbo traditional bretone Hanter Dro Klamm proposto in un suggestivo medley con Il Lungo Cammino. Sebbene A Perdifiato Nel Bosco sia solo il primo passo del percorso artistico dei Dia Duit, questo disco racchiude in se tutte le potenzialità di questo progetto che non mancherà certamente di riservarci altre sorprese. 

Salvatore Esposito