Mauro Palmas - Il colore del maestrale (S’ard/Egea)

Il colore del maestrale, uscito originariamente nel 2009 per Art-in in formato e contenuto musicale leggermente diversi ma ora ridato alle stampe con nuova, elegante veste grafica, nuovo mixaggio curato da Michele Palmas e un brano in più, è fortemente intriso dei suoni, dei colori, delle memorie della Sardegna, isola battuta dall’impetuoso vento di nord-ovest. La magnifica copertina che mette in risalto i colori del cielo e del mare in un mélange di sfumature tra il rosso, il turchese e l’indaco anticipa allo sguardo quanto si ascolta nel CD. Il lavoro si configura come summa dell’arte di un musicista che ha alle spalle una carriera trentennale di dischi e collaborazioni, ha scritto colonne sonore per cinema, teatro e danza. Palmas è figura di punta di una creativa musica acustica mediterranea, costruita su fertili confronti, incroci ed aperture. Disco in undici tracce poetico e molto intimo, fortemente emozionale, con un bel booklet che raccoglie immagini della Sardegna realizzate da Daniela Zedda e contiene uno scritto-presentazione di Massimo Carlotto. Evocata dai ricordi giovanili, la narrazione sonora assume spesso quella connotazione visionaria ed evocativa che caratterizza la cifra artistica di Palmas, che imbraccia mandola, mandoloncello e liuto cantabile (un mandoloncello dotato di 5 corde doppie, che si distingue per il suo marcato profilo armonico e melodico). Lo sciabordio dell’acqua apre la title track, brano dai riflessi cangianti. “Vecchia quercia” è uno splendido episodio chiaroscurale con armonie che nascono dall’incontro tra le corde di Mauro e lo strepitoso pianoforte di Salvatore Bonafede contrappuntato dal sax di Gavino Murgia. “Corale”, con l’intervento dell’Archæa String Quartet, ha lineamenti cameristici. Invece si muovono tra accenti jazzistici e tinte popolari mediterranee “Etnika” ed “Alba”. “Lune” e “Bengi il Moresco” mostrano una nobile veste introspettiva. Ancora, brani come “O come Ollolai” e “Nei dintorni di Tadasuni” rimandano più direttamente ai modi della tradizione da ballo sarda che Palmas non perde mai di vista come fosse la stella polare del suo navigare. Il magnifico “Correndo di corsa”, registrato dal vivo all’European Jazz Expo del 2009, con il suo fitto ordito sonoro riassume il pensiero musicale di Mauro. Una sognante reprise di “Alba” chiude questo lavoro dell’artista cagliaritano. Tra i musicisti presenti Silvano Lobina (basso), Marcello Peghin (chitarre), Ettore Bonafé (vibrafono), Rachele Colombo (percussioni), Fabio Furia (clarinetto). 

Ciro De Rosa