Tao - Love Bus/Love Burns (DMB Music/Grace Orange/Halidon)


Leggere un libro a volte può cambiare veramente la vita, ed è un po’ quello che successo a Valerio Ziglioli alias Tao, giovane cantautore di talento, folgorato sulla via della Summer Of Love da quel gioiellino che è Peace & Love di Ezio Guaitamacchi. La lettura di quella ricostruzione così appassionata della Woodstock Generation, ha dato inizio ad un lungo viaggio a bordo di un pulmino Volkswagen nel quale Tao ha girato tutta l’Italia suonando in più di cento città e facendo oltre duecento concerti i poco più di due anni. Da quel tour in solitario e da quei concerti estemporanei, è nato il progetto Love Bus/Love Burns, un sorprendente doppio album, che mette in fila ventuno brani di cui diciotto inediti e tre cover. In realtà Love Bus e Love Burns sono due album ben distinti con atmosfere differenti tra loro ma tuttavia accomunati da continui rimandi ed accenni alle sonorità dei primi anni settanta, il tutto però senza mai perdere di vista una precisa cifra stilistica e l’originalità nei suoni e nei temi. In particolare Love Bus, si caratterizza per tematiche sociali, sugli incontri fatti durante le varie tappe del tour e un sound che spazia da Byrds agli Hollies passando per i Beatles, mentre Love Burns è più introspettivo, personale e gli stessi suoni virano verso trame più tenui. Passando all’ascolto, in Love Burn spiccando diversi brani nei quali si apprezza tutta l’ironia e il sarcasmo della scrittura di Tao, in particolare meritano di essere citati la programmatica Io Voto Rock & Roll, la satira rock di Italiani e la ballata in inglese A Song Can Change The World. Di ottima fattura sono però anche il rovente attacco al music biz di Suona, l’inno ecologista Madre Terra e la poetica Il Tram dei Desideri che rimanda alla scrittura della scuola genovese. Chiude il disco una splendida cover di San Francisco di John Phillips, che rappresenta un po’ l’anello di congiunzione tra la poetica di Tao e la sua passione per la Summer Of Love. Il secondo disco, Love Burns è quello più intenso, e forse più profondo dei due, il rock & roll si sposta sul fondo ed emerge a pieno la vena poetica di Tao come nel caso di Dimentica o de L’Eden, due brani dalla forte carica emotiva e nei quali si l’autore sembra riversare tutto il suo dolore. A risaltare in modo particolare sono anche la ballata elettrica Voglio Morire Giovane, la bellissima love song Ana e le due cover ovvero The Wanderer e Ring Of Fire entrambe dal repertorio di Johnny Cash. Il progetto Love Bus/Love Burns è senza dubbio una delle soprese di quest’anno nel panorama indie, e senza dubbio può essere considerato un superlativo primo passo verso una carriera ricca di soddisfazioni per Tao, un artista originale ma con la capacità di saper trovare nel passato gli stimoli e le ispirazioni giuste.


Salvatore Esposito