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LUIGI “GRECHI” DE GREGORI
DAL 21 GENNAIO SUL SUO  SITO WEB (www.luigigrechi.it)
il nuovo brano “ROCK DELLA CROSTATA”
“UNA CANZONE AL MESE”: OGNI 21 DEL MESE UN BRANO A SORPRESA!

Da oggi, lunedì 21 gennaio, il nuovo brano di Luigi “Grechi” De Gregori, “Rock della crostata”, è disponibile in esclusiva sul suo sito web www.luigigrechi.it. Il brano sarà in rotazione radiofonica da venerdì 25 gennaio. Dopo una pausa durante il periodo natalizio, il nuovo brano che Luigi “Grechi” De Gregori ci propone per la sua rubrica “Una canzone al mese”, è un pezzo divertente che il cantautore aveva già composto e che riscopriamo questo mese con una nuova veste. «Anche questa volta non si tratta di un inedito - racconta Luigi Grechi – “Rock della crostata” era sepolto in un vinile, addirittura! Mi è sembrato giusto, insieme a Paolo Giovenchi e Stefano Parenti (basso, chitarre e batteria) ridargli vita e un’altra chance. Sicuramente un pezzo divertente…». Luigi “Grechi” De Gregori nasce musicalmente alla fine degli anni sessanta al Folkstudio di Roma, il mitico locale di Trastevere, che fu in quel periodo l’approdo di tutta una generazione musicale d’avanguardia (ci capitarono, fra gli altri, Odetta e Bob Dylan). Del tutto disinteressato alle mode e inguaribilmente attratto dalla musica dal vivo più che dalle sale di registrazione, dobbiamo attendere qualche anno per la pubblicazione del suo primo album “Accusato di libertà” (PDU 1975). Negli anni Novanta scrive “Il Bandito e il Campione”, brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori (Grechi, per chi non lo sapesse, è un “nom de plume”), grazie al quale Luigi Grechi si aggiudica a Sanremo la Targa Tenco nel 1993 come miglior canzone dell’anno. Sull’onda di questo successo si snodano "Girardengo e altre storie", "Cosivalavita", "Pastore di Nuvole" ed infine "Angeli e Fantasmi".  Ha recentemente pubblicato una compilation delle sue canzoni, “Tutto quel che ho 2003-2013”, e la sua ultima impresa è stata la traduzione di “La ballata di Woody Guthrie”, un graphic novel di Nick Hayes uscito l’anno scorso e dedicato alla vita del grande folksinger. Quando ha tempo vive in Umbria tra la pianura e le colline. 

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CROWDFUNDING ORCHESTRA SENZA CONFINI
Finanzia il live presso il Sud Est Studio!

Orchestra Senza Confini è un'orchestra di 20 elementi nata nel marzo del 2017 dalla voglia di esplorare e contaminare il sound della musica tradizionale del West Africa con quello del Salento e del Mediterraneo. Dopo questi mesi passati insieme a creare e a portare in giro il nostro repertorio, sentiamo la necessità di registrarlo e di condividerlo con il mondo! Siamo molto orgogliosi del risultato e siamo felici che dall' incontro con persone provenienti da diversi Paesi sia nato un progetto così affiatato e veramente senza confini. Con il tempo, nel cerchio si sono aggiunti due ragazzi non udenti dell'associazione Poiesis, dandoci la meravigliosa possibilità di utilizzare la musica anche come strumento per superare l'apparentemente invalicabile confine della disabilità. L'orchestra senza confini è un sogno che vogliamo venga sostenuto dalla comunità on line! Abbiamo raccolto molti consensi dalle persone che ci seguono e l'idea che anima il progetto è quella dell'incontro e del supporto reciproco. Vogliamo dimostrare a noi stessi che insieme si possono raggiungere risultati che da soli non si raggiungerebbero. Spenderemo il denaro per registrare un Live in Studio di 5 brani inediti. Ecco l'obiettivo: 3000€ in 60 giorni! Affitteremo uno studio grande abbastanza da ospitare tutti i componenti -20 matti- retribuiremo i tecnici necessari alle riprese audio e video, destineremo un budget per la comunicazione e la pubblicazione del materiale. La nostra musica fa luce su un argomento scottante ed attuale: la diversità. Partecipare ti renderà parte di questo grande cerchio che accoglie ogni individuo, ogni forma di cultura tradizionale, senza discriminazione e senza giudizio.
La musica è un linguaggio universale che ci permette di andare oltre, superare i confini, trovare il coraggio di guardarci negli occhi e di danzare insieme, sotto lo stesso cielo. Grazie! Mercì! Thank You! Anitché! Jere jef! Orchestra Senza Confini, con tutto il cuore. 

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CISCO
Da giovedì 24 gennaio la campagna di crowdfunding per il nuovo disco "Indiani e Cowboy" 

"È con molta emozione che mi accingo a raccontarvi questa mia avventura che mi vedrà impegnato nei prossimi mesi di inizio 2019.. .un nuovo disco che si intitolerà "Indiani & Cowboy". Parte così il messaggio di Cisco ai sostenitori della sua ultima fatica discografica a cui chiede di aiutarlo a esaudire un sogno, quello di lavorare con il produttore americano Rick Del Castillo, un texano d’adozione, il “braccio sonoro” di un regista di culto come Robert Rodriguez, uno di quelli in grado di cambiare le sorti di una canzone.
"I dischi ormai vengono fatti con l’aiuto di tutti, ed è per questo che idealmente vi chiedo di salire con me su quell’aereo che mi porterà dall’altra parte del mondo, e costruire tutti assieme questo progetto sostenendo la mia campagna di crowdfunding". "Indiani e cowboy" sarà un disco di frontiera in grado di raccogliere le contraddizioni della nostra società, un disco capace di caricarsi sulle spalle temi che da sempre toccano dal vivo quelli "come Noi che ancora non riescono ad accettare quest’orda di cambiamento e di imbarbarimento!" Mischiare le radici emiliane con un suono americano, dare vita a un miscuglio di contrasti sonori e dare alle stampe qualcosa che non sia rivolto al passato ma che tocchi il presente l'obiettivo dell'album. 
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LA "TOP 2018" DEL ‘FORUM DEL GIORNALISMO MUSICALE
 IN FINALE COSMO, MOTTA, SALMO, SINIGALLIA, ZEN CIRCUS NELLE OPERE PRIME: ANASTASI, DUNK, GENERIC ANIMAL, MANESKIN, PAOLA ROSSATO
NEI PROSSIMI GIORNI IL VOTO PER DECIDERE IL MIGLIOR DISCO DELL'ANNO E IL MIGLIOR ESORDIO

Sono Cosmo con “Cosmotronic”, Motta con “Vivere o morire”, Salmo con “Playlist”, Riccardo Sinigallia con "Ciao cuore", Zen Circus con “Il fuoco in una stanza” i finalisti (in ordine alfabetico) del “Top 2018”, il referendum sui migliori album italiani del 2018 promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da tre anni al Mei di Faenza) e dall’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) con il coordinamento di Enrico Deregibus. Lo scorso anno a prevalere erano stati, a pari merito, Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”. Quest’anno è stata anche introdotta anche la categoria delle opere prime, che vede in finale (in ordine alfabetico) Giuseppe Anastasi con "Canzoni ravvicinate del vecchio tipo", i Dunk con l’album omonimo, Generic Animal con l’album omonimo, i Maneskin con “Il ballo della vita”, Paola Rossato con “Facile”. Sono stati quasi 100 i giornalisti e critici musicali coinvolti nel voto (rappresentanti di testate di vario tipo, dai quotidiani alle webzine, sino alle radio). Con altri che si aggiungeranno, sceglieranno ora nelle rose dei finalisti i vincitori nelle due categorie. Fra gli album più votati ci sono stati anche, nelle posizioni immediatamente successive ai primi cinque: i Baustelle con “L'amore e la violenza - Vol. 2”, Calcutta con “Evergreen”, i Calibro 35 con “Decade”, Carlot-ta con “Murmure”, i Nu Guinea con “Nuova Napoli”, i Subsonica con “8”. Nei dischi d’esordio dopo i finalisti si sono classificati Francesco Anselmo con “Il gioco della sorte”, Gigante con “Himalaya”, Mèsa con l’album omonimo, Viito con “Troppoforte”, Wrongonyou con “Rebirth”. Hanno votato in questa prima fase del referendum: Fabio Alcini, Diego Alligatore, Elisa Alloro, Eugenio Arcidiacono, Daniele E. Auricchio, Luca Bassani, Andrea Belmonte, Guido Biondi, Francesco Bommartini, Valentina Brunelli, Lia Buttari, Chiara Callegari, Angela Calvini, Marco Camozzi, Cinzia Canali, Simona Cantelmi, Francesco Casale, Michele Chisena, Matteo Cimatti, Alfredo D’Agnese, Flaviano De Luca, Katia Del Savio, Giuliano Delli Paoli, Enrico Deregibus, Chiara Di Giambattista, Gianluca Diana, Luca Dondoni, David Drago, Salvatore Esposito, Mauro Eufrosini, Isabella Fava, Marco Fioravanti, Fabio Gallo, Jonathan Giustini, Paolo Gresta, Carmen Guadalaxara, Federico Guglielmi, Ambrosia J.S. Imbornone, Salvatore Imperio, Claudio Lancia, Luciano Lattanzi, Massimiliano Leva, Massimiliano Longo, Elisabetta Malantrucco, Michele Manzotti, Alberto Marchetti, Claudia Marchetti, Marco Messineo, Francesca Milano, Federico Molteni, Giorgio Moltisanti, Giommaria Monti, Michele Neri, Giulia Nuti, Simona Orlando, Claudia Orsetti, Luca Paisiello, Chiara Papaccio, Nello Pappalardo, Duccio Pasqua, Ornella Petrucci, Alex Pierro, Giovanni Pirri, Dario Pizzetti, Walter Porcedda, Paolo Prato, Stefano “Bizarre” Quario, Antonio Ranalli, Elena Raugei, Alessandro Ribaldi, Pasquale Rinaldis, Ivan Rufo, Riccardo Sada, Adilah Salah, Cristiano Sanna, Alex Sgritta, Daniele Sidonio, Marcella Sullo, Egle Taccia, Paolo Talanca, Barbara Tomasino, Andrea Umbrello, Barbara Urizzi, Gianluca Valentini, Gianluca Verga, Enrico Veronese, Rossella Vetrano, Vito Vita, Giulia Zichella, Marcello Zinno, Donato Zoppo.
IL FORUM Il Forum del giornalismo musicale, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, ha visto sino ad ora tre edizioni a Faenza ed una speciale a Roma. Ha ospitato nei suoi primi tre anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l'interazione fra media diversi e molto altro. La prossima edizione è in programma ai primi di ottobre a Faenza.
L’AGIMP L’Agimp nasce da un'idea lanciata durante il Forum del Giornalismo Musicale. Attualmente è rappresentata da un direttivo (formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro), eletto durante il Forum 2018, che sta preparando un regolamento attuativo dello statuto già approvato, consolidando così le basi dell’associazione. In questo momento la mailing list dell’Agimp raccoglie un centinaio di indirizzi che riceverà notizie più dettagliate nel prossimo febbraio. Vista la peculiarità della situazione dell’editoria musicale, che permette solo in minima parte l’accesso alla professione giornalistica come lo conosciamo in base alla legge del 1963, saranno ammessi all’Agimp anche i non iscritti all’ordine, con parametri che vengono indicati nello statuto. L’associazione ha eletto la sua sede a Faenza, con il Mei a curarne la segreteria tecnico-organizzativa. Informazioni e statuto possono essere richiesti all'indirizzo mail associazioneagimp@gmail.com, che serve anche per le richieste d'adesione.