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A PORTO TORRES IL MUSEO MULTIMEDIALE SU ANDREA PARODI
CON FINARDI, TAZENDA E PUPI DI SURFARO IN CONCERTO, MENTRE PROSEGUE IL BANDO DEL PREMIO A LUI DEDICATO

Un vero e proprio museo multimediale su Andrea Parodi sarà inaugurato il 15 aprile alle 10 a Porto Torres (la sua città natale) al Palazzo del Marchese. È l'approdo di una mostra inaugurata nel 2011 all'Antico Palazzo di Città di Cagliari, dove è rimasta per 10 mesi, per poi essere ospitata nel Museo Etnografico di “Sa Domo Manna” a Villanova Monteleone” nel 2014 e a “Casa Fenudi” a Ottana nel 2015-2016. Nelle diverse stanze del Palazzo del Marchese saranno installati degli schermi che raccontano la quotidianità vissuta da Andrea Parodi a Porto Torres sin dall'età giovanile, gli esordi musicali con i Sole Nero, il Coro degli Angeli, le collaborazioni con Gianni Morandi, la nascita dei Tazenda e le esibizioni da solista. Nelle varie sale troveranno spazio i video in cui Parodi si raccontava frequentemente, ma ci saranno anche dispositivi per ascoltare i brani più celebri e si potrà assistere a proiezioni di filmati inediti, apparizioni televisive e concerti. La mostra è stata realizzata nel 2010 grazie ad un contributo della Regione Autonoma della Sardegna e viene allestita a Porto Torres grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale, che ha anche organizzato per l'occasione una serie di concerti. Il 15 aprile in piazza Umberto I si aprirà con i Tazenda, gruppo di cui Parodi è stato leader negli anni ’90. Sarà la “Data Zero” del loro tour 2017. Il 17, Pasquetta, il Parco di Balai ospiterà alle 19 i vincitori del Premio Parodi 2016, i siciliani Pupi di Surfaro, nell’ambito del progetto “I concerti del Premio Parodi”. Nel pomeriggio si esibiranno inoltre il Gruppo folk Santu Bainzu, i Golaseca e e Dj Voka con il vocalist Pier Mario Lai. Gran finale ancora nel Parco di Balai il 25 aprile alle 17 con il concerto di Eugenio Finardi “40 anni di musica ribelle”. In apertura il concerto dei Mildred. Prosegue nel frattempo il bando del concorso dedicato all’artista sardo, l'unico concorso italiano di world music. Le finali della decima edizione si terranno a Cagliari dal 12 al 14 ottobre con la direzione artistica di Elena Ledda. Il concorso è gratuito ed aperto ad artisti di tutto il mondo. Le domande di iscrizione dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 maggio 2017, tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com). Il Premio Andrea Parodi è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Cagliari e alla collaborazione di partner e media partner.
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Cerimonia intitolazione Anfiteatro Ernesto de Pascale a Firenze

Uno spazio per la musica dal vivo. Il modo più adatto percbé la città di Firenze ricordi una persona che ha dedicato la sua vita proprio alla musica e alla sua diffusione. L’anfiteatro delle Cascine è stato intitolato a Ernesto De Pascale, giornalista, conduttore radiofonico e critico musicale fiorentino scomparso a 53 anni nel 2011. Ieri si è svolta la cerimonia di intitolazione alla presenza tra gli altri della vicesindaca Cristina Giachi, della moglie Laura, della sorella Antonella e di tanti colleghi e amici che hanno vissuto con Ernesto De Pascale tanti momenti professionali. Fra tutti Franco Godi, compositore e produttore, Bruno Casini, che lanciò la proposta durante la presentazione del libro “My Name is Ernesto”. lo staff de Il Popolo del Blues. De Pascale è stato collaboratore di prestigiose testate musicali, produttore, leader di gruppi e solista, voce storica di Rai Stereonotte, scopritore di talenti e mentore del Rock Contest, il concorso per band giovanili organizzato dal Comune con l’emittente Controradio. “E’ molto bello, oltre che doveroso – ha commentato la vicesindaca Giachi – che il Comune riconosca una figura centrale della scena musicale fiorentina dedicandogli l’anfiteatro, luogo di musica e giovani. In questo modo Firenze lo ringrazia per il suo lavoro e ne manterrà vivo il ricordo con questo nome sulla targa”. 
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Robert Bisha & Albanian Iso-Polyphonic Choir
"un laboratorio musicale che ha superato ogni aspettativa" 
Nuovo album primavera 2017

Iso-polifonia; suoni ultraterreni provenienti da un misticismo profano che inducono alla trance, articolate scale pentatoniche che si manifestano con la potenza della voce umana, portando il peso emotivo di secoli di orgoglio, povertà e oppressione. E’ la più antica e ricca forma di polivocalità del bacino mediterraneo, tradizione ancora viva in Albania che nel 2005 è stata proclamata Capolavoro del Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall’UNESCO.  Robert Bisha, uno sperimentatore nato sia nel suo piano o nella miriade di altri strumenti che nelle sue mani possono diventare tutto e il contrario di tutto. Un genio musicale che si spinge oltre nella sperimentazione compositiva dove si lascia trascinare dall’emozione del momento producendo ogni volta qualcosa di nuovo e di diverso. Uno dei pianisti più talentuosi a livello internazionale che, folgorato dal folklore albanese e dal l’incontro laboratorio con il coro polifonico ha prodotto forse il primo esperimento mai riuscito su una forma di polifonia serrata nella sua perfezione. Una gioia per occhi e orecchie. Un incontro dove il canto sotto la ritmica del piano raggiunge l’estasi e il groove, dove la ricerca del suono ad accompagnare o guidare il coro è uno show visivo incantevole che ti coinvolge e ti sciocca allo stesso tempo.  Robert Bisha Pianista eclettico la cui musica in origine mescola lo studio e la tecnica perfezionata della classica alla ricerca armonica contemporanea e al ricchissimo studio del folklore. Polistrumentista sperimentatore, esordisce professionalmente sin dall’età di 12 anni nei palcoscenici albanesi con proprie composizioni. Inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni per poi dedicarsi anche allo studio della fisarmonica e della chitarra e percussioni etniche. Studia pianoforte classico al conservatorio di Ferrara. Suona diversi generi musicali e dedica particolare attenzione agli strumenti del folklore, traducendo le varie esperienze nel suo strumento principale quale il Pianoforte. Concerti per piano solo, con composizioni inedite trovano spazio sia in teatri che Jazz club e festival contemporanei. Svolge laboratori sul ritmo e seminari- workshop sull’improvvisazione nella musica folcloristica fino alla musica seria contemporanea. Albanian Iso-Polyphonic Choir Il coro, è la più importante formazione rappresentante della Iso-Polifonia albanese nonché l’unico in grado di interpretare pressoché la totalità dei vari stili caratteristici del sud Albania, dove il drone (iso) può essere cantato in modo continuo o ritmico mentre le melodie si intrecciano ai suoni primordiali e lugubri delle altre voci ricamando una ragnatela incantata dalla bellezza mutevole e dissonante.  Il coro è la più alta rappresentazione albanese di cantanti folklorici ma con una formazione vocale da conservatorio che permette ad esso di esprimersi e di sperimentare con la polifonia e la voce prestata a questa. Sono tuttora parte dell’Ensemble Nazionale dei Canti e Balli presso il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto a Tirana. 
Nuovo album e tour da Aprile 2017
single release a Dicembre 2016
"We come to bring your wall down!"
FANFARA TIRANA meets TRANSGLOBAL UNDERGROUND

Dopo essere stati headliners nei festival più grandi d'Europa, China, India e oltre, la collaborazione tra le due band produce il secondo album. Kabatronics VOL II