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 LUIGI “GRECHI” DE GREGORI
IN USCITA IN AUTUNNO IL NUOVO ALBUM
CON IL BRANO “SI NARRA” SI CONCLUDE IL PROGETTO “UNA CANZONE AL MESE”

Luigi “Grechi” De Gregori annuncia l’uscita di un nuovo album in autunno, che raccoglierà i brani del ciclo “Una Canzone al Mese”, conclusosi con l’uscita del brano “Si Narra”, ultimo di una serie di canzoni pubblicate del cantautore il 21 di ogni mese in esclusiva sul suo sito www.luigigrechi.it. Luigi “Grechi” De Gregori si dedicherà con Paolo Giovenchi a lavorare ad un paio di nuove canzoni e al remix e al mastering di tutto il materiale prodotto in questi mesi. In attesa dell’album, è possibile ascoltare il brano “Si Narra” su www.luigigrechi.it e le canzoni dei mesi passati, “Dublino”, “Tangos e Mangos”, “Sangue e Carbone”, “Un tipo strano”, “Barry” e “Rock della crostata”, sul canale ufficiale YouTube dell’artista, al seguente link: https://bit.ly/2UpLdDb.
Luigi “Grechi” De Gregori nasce musicalmente alla fine degli anni sessanta al Folkstudio di Roma, il mitico locale di Trastevere, che fu in quel periodo l’approdo di tutta una generazione musicale d’avanguardia (ci capitarono, fra gli altri, Odetta e Bob Dylan). Del tutto disinteressato alle mode e inguaribilmente attratto dalla musica dal vivo più che dalle sale di registrazione, dobbiamo attendere qualche anno per la pubblicazione del suo primo album “Accusato di libertà” (PDU 1975). Negli anni Novanta scrive “Il Bandito e il Campione”, brano portato al successo dal fratello Francesco De Gregori (Grechi, per chi non lo sapesse, è un “nom de plume”), grazie al quale Luigi Grechi si aggiudica a Sanremo la Targa Tenco nel 1993 come miglior canzone dell’anno. Sull’onda di questo successo si snodano "Girardengo e altre storie", "Cosivalavita", "Pastore di Nuvole" ed infine "Angeli e Fantasmi".  Ha recentemente pubblicato una compilation delle sue canzoni, “Tutto quel che ho 2003-2013”, e la sua ultima impresa è stata la traduzione di “La ballata di Woody Guthrie”, un graphic novel di Nick Hayes uscito l’anno scorso e dedicato alla vita del grande folksinger. Quando ha tempo vive in Umbria tra la pianura e le colline. 

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ARTISTI PER RIACE, PIÙ DI CENTO ARTISTI PER IL MANIFESTO "È STATO IL VENTO"

Sono 113 gli artisti e musicisti firmatari del Manifesto a favore del modello di accoglienza e integrazione della cittadina calabrese. Capossela, Brunori Sas, Ermal Meta, Fiorella Mannoia, Gazzè, Afterhours, sono solo alcuni dei nomi che vanno a formare la lunga lista di adesioni. In poche ore il sito ha raggiunto quasi 8000 sottoscrizioni, tramite il passaparola sul web. Dal 13 aprile, sui social network di molti dei nomi della musica italiana, circola l’immagine del manifesto "È stato il vento - Artisti per Riace", un'iniziativa nata spontaneamente e condivisa, non solo dal mondo dell’arte, per sostenere il modello di integrazione messo in atto nella cittadina di Riace nel corso di un’esperienza quindicennale.  QUESTI I 113 FIRMATARI AD OGGI:
99 POSSE, AFTERHOURS, ANDREA LASZLO DE SIMONE, ANY OTHER, A TOYS ORCHESTRA, AWA LY, BANDABARDÒ, BIANCO, BRUNORI SAS, CAPAREZZA, CARMEN CONSOLI, CIMINI, COLAPESCE, COLLE DER FOMENTO, CORDIO, CORO FARTHAN DI MARZABOTTO, COSMO, DANIELE SILVESTRI, DANILO SACCO, DELTA V, DEPRODUCERS, DIEGO MANCINO, DIMARTINO, DIODATO, DJ CRAIM, DORSO, DUTCH NAZARI, IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI, EGOKID, ENSI, EPO, ERICA MOU, ERMAL META, ESPANA CIRCO ESTE, EUGENIO BENNATO, EUGENIO FINARDI, EVA PEVARELLO, EX-OTAGO, FABIO RONDANINI, FADI, FIORELLA MANNOIA, FOSCARI, FRANCESCO DI BELLA, FRANKIE HI NRG, GABRIELE LOPEZ, GHEMON, GIARDINI DI MIRO’, GIGANTE, GIULIANO DOTTORI, GIULIANO SANGIORGI, GO DUGONG, I BOTANICI, IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI, IO E LA TIGRE, IOSONOUNCANE, IRENE GRANDI, KAOS ONE, KAUFMAN, LAAGO!, LA MUNICIPÀL, LA SCAPIGLIATURA, LEVANTE, LINEA 77, LOREN, LO STATO SOCIALE, LUCA BARBAROSSA, LUCCI, MAKAI, MANNARINO, MANUEL AGNELLI, MARGHERITA VICARIO, MARIA ANTONIETTA, MARINA REI, MARLENE KUNTZ, MAX GAZZÈ, MED FREE ORKESTRA, MEGANOIDI, MIRKOEILCANE, MODENA CITY RAMBLERS, MURUBUTU, NEGRITA, NICCOLÒ FABI, ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO, PACIFICO, PAOLA TURCI, PAOLO BENVEGNÙ, PATRIZIA LAQUIDARA, PEPPE VOLTARELLI, PIANISTA INDIE, PIERO PELÙ, PINO MARINO, PUNKREAS, RAF, RENATO CARUSO, RENZO RUBINO, ROBERTO VECCHIONI, RODRIGO D’ERASMO, ROY PACI, SAMUELE BERSANI, SELTON, SUBSONICA, SUD SOUND SYSTEM, THEGIORNALISTI, THE BLUEBEATERS, TOOT, TOSCA, TRAIN TO ROOTS, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, UMBERTO MARIA GIARDINI, VASCO BRONDI, VEEBLEFETZER, VERANO, VIITO,  VINICIO CAPOSSELA, WILLIE PEYOTE, YLENIA LUCISANO.
Il nome del manifesto, come si legge sul sito dedicato (www.artistixriace.it) prende il nome da una "frase che Mimmo Lucano ha pronunciato quando nel 1998 la prima imbarcazione carica di curdi è approdata sulle coste di Riace". Una testimonianza di solidarietà e un modo per tenere sempre alta l'attenzione nei confronti di un modello di integrazione che ha cambiato il volto di una piccola cittadina della Calabria, indicando un percorso diverso e possibile di accoglienza. Un tema molto caldo in questi giorni, a causa dei numerosi fatti di cronaca accaduti in diverse parti d'Italia.

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La Piccola Orchestra di Tor Pignattara incontra Roberto Angelini
La giovane formazione multietnica incontra il cantautore romano per una lezione nell’ambito di un fitto progetto di formazione musicale realizzato con il sostegno del MIBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

La Piccola Orchestra di Tor Pignattara, composta da ragazzi italiani, stranieri e di seconda generazione ha incontrato Roberto Angelini per una lezione/performance che ha aperto la fase conclusiva di un fitto progetto di formazione musicale , realizzato con il sostegno del MIBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, che ha visto i ragazzi impegnati in lezioni e incontri su esercitazioni orchestrali, produzione, composizione, creazione, scrittura e gestione del live. Nell’incontro con Roberto Angelini, tra i più rappresentativi artisti della scena romana con una notevole esperienza in vari ambiti musicali, i giovani musicisti hanno affrontato vari argomenti, partendo dalla sua carriera. Angelini ha aperto il suo mondo ai ragazzi trascorrendo un lungo pomeriggio in studio e raccontando, tra le varie cose, le molteplici strade che un musicista può compiere per trovare il suo posto nel modo della musica. Roberto Angelini ha poi ascoltato alcuni brani originali dei ragazzi e ha improvvisato con loro in una jam session con la sua steel guitar. Il progetto di formazione musicale, che si conclude nei prossimi giorni con un incontro/lezione con il discografico Stefano Senardi, martedì 19 marzo e il concerto in programma giovedì 21 marzo alla Città dell’Altra Economia di Roma nell’ambito della Settimana d’azione contro il razzismo, nel corso degli scorsi mesi ha visto i giovani musicisti impegnati in numerose lezioni teoriche e attività sul campo. Accompagnati da Pino Pecorelli, direttore artistico della formazione, i giovani musicisti di una età compresa tra i 17 e i 21 anni hanno affrontato in studio numerosi moduli formativi attraverso un approccio moderno che ha toccato varii aspetti dalle esercitazioni orchestrali alla performance dal vivo passando attraverso la composizione e la scrittura di musica originale e l’esperienza in studio di registrazione. Sul fronte delle attività sul campo la Piccola Orchestra di Tor Pignatara (progetto vincitore del Premio MigrArti 2017)  si è esibita in alcuni concerti tra cui quello all’Angelo Mai di Roma, il 6 ottobre 2018,  con la cantante Mama Marjas, che ha testimoniato ai ragazzi con la sua presenza la sua lunga esperienza live in  vari ambiti musicali, e Evandro Dos Reies, cantante e chitarrista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, che con i giovani musicisti ha svolto un lavoro di composizione che ha portato alla scrittura del brano originale “A nossa festa” entrato nel repertorio della Piccola Orchestra di Tor Pignattara. Tra gli atri incontri professionali ricordiamo inoltre quello con Raul Scebba, storico percussionista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, e la formazione Nuove Tribù Zulu con la quale i giovani musicisti si sono cimentati nella composizione e nello studio di registrazione. La Piccola Orchestra di Tor Pignattara è nata da un’esperienza unica nel suo genere: mettere insieme ragazzi con radici in diversi paesi del mondo con l’unico obiettivo di fare musica e di cercare un proprio sound. Un laboratorio permanente per dare un suono ad una realtà in continuo mutamento, figlia del meticciato e dell’incontro tra culture e che in pochi anni di vita si è imposta all’attenzione della stampa nazionale, è stata in grado di collaborare con artisti internazionali e underground (tra cui Mika, Orchestra di Piazza Vittorio, Francesco Di Bella, Pino Marino, Danno del Colle der Fomento, Mama Marjas, e interessare strutture istituzionali (dal Mibac al Miur) e sociali (Save the Children, Intersos, Università italiane) per il suo valore musicale e la capacità di parlare alla società. La Piccola Orchestra di Tor Pignattara ha vinto il premio MigrArti 2017. Il progetto di formazione della Piccola Orchestra di Tor Pignattara è realizzato dall’associazione Musica e Altre Cose con con il sostegno del MIBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata.