Notizie

Le principali novità dall'Italia e dal mondo della musica trad e world...

 TOMMASO PRIMO
 "FELICI PER DUE ORE" 
NUOVO SINGOLO
 
In radio e sugli store digitali da venerdì 17 aprile, Felici per due ore  è il primo singolo che anticipa il prossimo album di inediti di Tommaso Primo.  “Felici per due ore” è un racconto degli amori clandestini, spesso condannati, ma che restano indelebili nei cuori di chi li vive. Racconta l’amore fragile e imperfetto di chi si perde, ma continua a cercarsi. È il desiderio di fermare il tempo in un momento breve, dove tutto sembra ancora possibile. Un brano intimo e universale, in cui chiunque ha amato ritroverà almeno una parte di sé. A breve verrà comunicato il calendario del tour estivo.
Tommaso Primo rappresenta l’ala più naif del cantautorato napoletano. Nasce il 17 Giugno 1990 e inizia a scrivere canzoni a tredici anni, prediligendo l’uso della lingua partenopea. Nel 2013, con il brano “Gioia”, riesce ad inserirsi nel panorama della musica emergente campana. Nello stesso anno pubblica il suo primo EP, “Posillipo Interno 3”. Sul finire del 2015 viene pubblicato il suo primo album, “Fate, Sirene e Samurai”, anticipato dal video del primo singolo “Prayer for Kumbaya”. Nella primavera del 2016 esce il video ufficiale di “Viola”. A Luglio 2017 è tra gli ospiti per la consegna della cittadinanza onoraria napoletana a Diego Armando Maradona. A Giugno del 2019 esce “3103”, album fantascientifico che racconta dell'esodo dell’umanità, in partenza dalla Terra alla ricerca di nuovi pianeti dove poter condurre la propria esistenza. Nel 2021 realizza"Favola nera", concept album di nove brani che racconta, attraversando il tema della sessualità, storie degli ultimi, vittime di agglomerati urbani abbandonati a sé stessi. Ospiti del disco saranno Roberto Colella, l’attrice Denise Capezza, il Cile, Peppe Barra, Max Jovine dei 99 Posse. A Dicembre 2024 “Cavalleggeri è New York nella testa di Laura” sarà colonna sonora del film “Come può uno scoglio” diretto da Gennaro Nunziante con protagonisti Pio e Amedeo. Nel 2024 prodotto da Triggger e distribuito da Ada Warner esce “Vangelo secondo Primo”, storie e personaggi dei Vangeli catapultati nella quotidianità. La performance dal vivo è il fiore all’occhiello della sua carriera, colleziona tutto esaurito ad ogni data e si esibisce anche a Londra, Berlino, Barcellona, una data persino in Indonesia.


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Pizzica e furlana, al via il laboratorio di ricerca della Fondazione La Notte della Taranta
Ad Aquileia il primo laboratorio del progetto: studiosi a confronto su metodi, fonti e pratiche dei patrimoni immateriali

Martedì 24 marzo alle 15.30 presso la Sala Conferenze di Palazzo Brunner-Segré ad Aquileia, in provincia di Udine, si svolge il primo appuntamento pubblico del progetto “Dal Salento ad Aquileia”, promosso dalla Fondazione La Notte della Taranta e dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con Regione Puglia, Regione Friuli Venezia Giulia e Unione Gruppi Folkloristici FVG.
L’incontro, intitolato “Patrimoni immateriali, tradizioni e fonti storiche: prospettive metodologiche a confronto”, rappresenta la prima iniziativa pubblica del progetto ed è concepito come un laboratorio di idee volto ad avviare un confronto critico tra studiosi e operatori su temi metodologici e interpretativi. Il pomeriggio di studi delinea il perimetro di ricerca entro cui si colloca l’iniziativa, proponendosi di interrogare le condizioni attraverso cui patrimoni culturali differenti – come la pizzica-pizzica e la furlana – possano essere messi in relazione in modo scientificamente fondato. Il laboratorio si concentra quindi sul rapporto tra fonti storiche e patrimoni immateriali, sulla pluralità dei piani di analisi (tra rito, pratica coreutica, tradizione folklorica e processi contemporanei di trasmissione) e sul confronto tra contesti territoriali diversi, come il Salento e il Friuli, caratterizzati da differenti disponibilità documentarie, pratiche culturali e modelli di tutela.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Aquileia, Emanuele Zorino; del componente del CdA della Fondazione La Notte della Taranta, Simone Silvi; del Vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura Mario Anzil; dell’assessora alle Finanze Regione Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli; del presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo; del Presidente Unione Gruppi Folkloristici FVG Claudio Degano; l’introduzione del progetto è affidata dalla Fondazione La Notte della Taranta a Fanny Bortone, dottoranda in governance dello sviluppo locale all’Università del Salento. La prima sessione, coordinata dalla professoressa Daniela Castaldo, ordinaria di Storia della Musica dell’Università del Salento e presidente del Comitato scientifico della Fondazione La Notte della Taranta, è dedicata a una tavola rotonda sulle ipotesi e le prospettive di ricerca e vede gli interventi di studiosi ed esperti provenienti da ambiti disciplinari differenti. Intervengono Gabriele Pelizzari – filologo e teologo (Università degli Studi di Milano) su “Le origini del cristianesimo nell’Adriatico antico, nuove prospettive di ricerca tra innovazione storiografica e dibattito metodologico”; Alessio Screm, dottore di ricerca in musicologia (Università degli Studi di Udine) su “Breve storia della furlana: forma o maniera?”; Valer Colle – antropologo visuale su “Prospettive furlane”; Luisa Cossio – danzerina del Gruppo Folcloristico “Danzerini Udinesi” su “I gruppi folcloristici e le associazioni culturali come mediatori tra ricerca accademica e giovani generazioni”; Placida Staro – etnomusicologa ed etnocoreologa su “L’aggraziata danza. Elementi iconici e simbologie delle ‘Furlane’ dal ballo in strada alla rappresentazione di danza”; Fredy Franzutti – Coreografo della Fondazione La Notte della Taranta, su “Danze, riti ed evoluzioni: trasformazioni e trasmissione delle pratiche coreutiche popolari”. La seconda sessione, moderata dall’etnomusicologa ed etnocoreologa Placida Staro, è dedicata al dibattito e alla discussione delle questioni emerse, con l’obiettivo di avviare un percorso di ricerca condiviso e di individuare possibili linee di sviluppo future, tra attività laboratoriali e ricerca applicata.

La Taranta e l’universo femminile, bando per nuovi progetti artistici

​La Fondazione La Notte della Taranta pubblica un avviso per la selezione di progetti artistici originali destinati alla ventinovesima edizione del Festival Itinerante La Notte della Taranta, in programma nel mese di agosto. L’avviso, configurato come concorso di idee di carattere artistico e culturale, è promosso dal Comitato Scientifico della Fondazione ed è rivolto ad artisti e gruppi che intendono proporre progetti inediti di natura musicale o multimediale – narrativi, teatrali, coreografici o visivi, con una consistente componente musicale – appositamente concepiti per il contesto del Festival.
L’intento è esplorare il legame profondo tra tarantismo e universo femminile, assumendo come riferimento ideale il volume Lettere da una tarantata dell’antropologa Annabella Rossi. Pubblicato nel 1970, il libro nasce dalla corrispondenza pluriennale dell’autrice con la tarantata Anna, “contadina nata in un paese della provincia di Lecce” che l’autrice incontra nella cappella di San Paolo a Galatina mentre lavora al seguito di Ernesto De Martino nella celebre ricerca sul tarantismo pugliese.
I progetti selezionati saranno eseguiti dal vivo e all’aperto nell’ambito del Festival Itinerante e possono prevedere, in forma non esclusiva, anche l’utilizzo di materiali registrati. Il concorso si articola in due categorie: una riservata ai candidati under 35 e una aperta a partecipanti di tutte le età. Per i progetti under 35, la Fondazione garantisce un percorso di accompagnamento e monitoraggio durante la fase di realizzazione. La selezione può individuare fino a due progetti per la categoria under 35 e un progetto per la categoria senza limiti di età.
I progetti devono avere una durata compresa tra 45 e 60 minuti e presentare una chiara coerenza artistica con l’identità culturale del Festival, dimostrando capacità di rilettura contemporanea dei linguaggi della tradizione, solidità espressiva e sostenibilità produttiva, anche in relazione al contesto specifico del Festival.
La partecipazione è gratuita. Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo fondazionelanottedellataranta@pec.it entro e non oltre il 31 marzo 2026, secondo le modalità e con la documentazione indicate nell’avviso pubblico disponibile sul sito ufficiale della Fondazione nella sezione Notizie. La valutazione delle proposte è affidata alla Commissione selezionatrice costituita dal Comitato Scientifico della Fondazione. L’esito della selezione verrà comunicato ai partecipanti entro il 15 maggio 2026.
I progetti selezionati saranno presentati in apertura di una delle tappe del Festival Itinerante 2026. I costi di produzione dello spettacolo sono sostenuti dalla Fondazione, che garantisce anche l’assistenza tecnica necessaria.

Ermal Meta è il Maestro Concertatore della ventinovesima edizione della Notte della Taranta
Le culture del Mediterraneo protagoniste dell’edizione 2026 del grande festival della musica popolare

Il cantautore Ermal Meta è stato scelto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta come Maestro Concertatore dell’edizione 2026 del Concertone, in programma a Melpignano (Lecce) sabato 22 agosto. La decisione è in linea con il tema che quest’anno caratterizza uno dei Festival di musica popolare più importanti in Europa: il Mediterraneo con le sue culture e le sue storie, spazio di relazioni, mare che unisce, “non una civiltà, ma mille civiltà sovrapposte”, nelle parole di Fernand Braudel. Nato a Fier, in Albania, e cresciuto a Bari, dove arriva all’età di tredici anni nel corso del “grande esodo” dopo la caduta del regime comunista, Ermal Meta è testimone della capacità della Puglia di farsi terra di accoglienza, “arca di pace”, portatrice di una cultura che è frutto di millenni di incontri, relazioni, migrazioni. Cantautore e autore tra i più apprezzati della sua generazione, nel corso degli anni Ermal Meta si è affermato come una delle voci più importanti del panorama musicale italiano, distinguendosi per una scrittura intensa e impegnata, capace di unire dimensione personale e collettiva. Vincitore del Festival di Sanremo e protagonista di un percorso artistico costellato di riconoscimenti, collaborazioni prestigiose e progetti di ampio respiro, ha saputo costruire una carriera solida e coerente, fondata sull’ascolto, sul dialogo tra culture e sulla centralità della parola. La sua scelta come Maestro Concertatore continua il percorso della Notte della Taranta, che da sempre affida la tradizione musicale salentina a sguardi capaci di rileggerla, rispettarla e metterla in dialogo con il presente. Ermal Meta è stato protagonista di uno dei momenti più intensi dell’edizione 2025 del Concertone, proponendo sul palcoscenico di Melpignano il brano Lule Lule, antico canto d’amore in lingua arbëreshe, e Mediterraneo, tratto dal suo ultimo album Buona fortuna. «È una grande emozione sapere di far parte di una tradizione così profonda – dichiara Ermal Meta – È anche una grande responsabilità. Ho avuto modo di vedere da vicino la passione e la fede che La Notte della Taranta genera nelle persone che la amano e che la seguono. Mi onora che abbiano scelto me come maestro concertatore di quest’anno. Evviva La Notte della Taranta, evviva la Puglia!». «Tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta è nata fin da subito una consonanza profonda, legata al suo percorso umano e artistico e ai valori che ispirano la sua musica – dichiara Massimo Bray, presidente della Fondazione La Notte della Taranta. – La sua storia personale segnata dall’esperienza della migrazione e dall’approdo in Puglia negli anni Novanta parla di accoglienza, di dialogo tra i popoli, di una cultura che non si chiude ma si apre all’altro. E proprio in quegli anni, infatti, la Puglia era stata indicata a livello internazionale come esempio di solidarietà e di umanità, al punto da essere proposta per il conferimento del Premio Nobel per la Pace. È una pagina della nostra storia recente di cui essere fieri e da non dimenticare, soprattutto oggi, in un tempo segnato da conflitti e da una rinnovata centralità della forza nella geopolitica globale. A questa logica, la cultura e la musica possono e devono opporre un’altra idea di forza: quella della cooperazione, del rispetto reciproco, del riconoscimento di una comune umanità e di valori condivisi che uniscono le persone oltre ogni confine. Con Ermal Meta affidiamo la direzione del Concertone a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di interpretare il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di incontro, di scambio e di convivenza. Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della passata edizione, il Festival prosegue idealmente il suo cammino attraverso lo stesso mare, riaffermando la vocazione della La Notte della Taranta: fare della musica un linguaggio universale di pace, di relazione e di futuro condiviso».
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TOSCA 

DISPONIBILE DA OGGI IL TERZO SINGOLO DEL NUOVO ALBUM “FEMINAE
DAL 24 APRILE IN CD E DOPPIO VINILE
E DAL 22 MAGGIO SULLE PIATTAFORME DIGITALI  AL VIA DAL 24 APRILE “ANTEPRIMA FEMINAE” ROMA, MILANO, NAPOLI E PALERMO
le città in cui Tosca presenterà l’album intervistata da amici speciali

Esce oggi “Che sarà terra e che sarà mare” (ascolta qui tosca.lnk.to/terra_mare),  il terzo singolo di Tosca che anticipa l’album “Feminae”, già in pre-order al link http://tosca.lnk.to/feminae. Il disco, in uscita per BMG dal 24 aprile nei formati CD e doppio vinile, sarà disponibile dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali. L’intima anima brasiliana di Tosca risuona con forza in questo inedito, piccolo gioiello composto dal poliedrico Fabio Ilacqua e magistralmente arrangiato da Joe Barbieri. Il matrimonio "maledetto" di una giovanissima sposa, costretta all’altare, prende forma in un racconto in cui il giudizio degli altri diventa motore di un dramma silenzioso, con la sola pioggia a fare da testimone. Una storia narrata con la leggerezza salvifica di quella saudade capace di trasformare in luce anche il cielo più cupo. Annunciate le presentazioni dell’album. Con “Anteprima Feminae” Tosca incontrerà il pubblico in una serie di appuntamenti-conversazione con intervistatori d’eccezione. Si parte il 24 aprile alle 21 a Roma, a Officina Pasolini, con Valentina Petrini. Il 28 aprile doppio appuntamento a Milano a Cascina Cuccagna (19:30 e 21:30), insieme a Peter Gomez. Il 9 maggio alle 12 tappa a Napoli, al Complesso Monumentale Santa Maria la Nova, con La Niña del Sud. Il 20 maggio alle 18 appuntamento a Palermo, da Al Fresco Bistrot, con Olivia Sellerio. Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera 2025 per aver apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, Tosca torna in studio a distanza di sette anni dal fortunato Morabeza con un disco che racchiude il senso profondo di quello che l’artista desidera raccontare: la femminilità intesa come simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. L’album “Feminae” contiene anche altri inediti e preziosi featuring con artisti italiani e internazionali, anticipati da due singoli già pubblicati: “Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa” con Carmen Consoli  (ascolta qui https://tosca.lnk.to/gvgr_silencio) e “Io non esisto senza te” con Maria Bethânia, sulle note di Rita Marcotulli e Paolo Fresu, (ascolta qui tosca.lnk.to/iononoesistosenzate).