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Il Club 33 Giri annuncia la settima edizione de ‘La Musica può fare’
Domenica 24 giugno 2018
Arena comunale ‘Ferdinando II’, San Nicola La Strada (Ce)

L’associazione culturale Club 33 Giri è felice di annunciare che la settima edizione del festival di musica e arte ‘La Musica può fare’ si terrà domenica 24 giugno 2018 all’Arena comunale Ferdinando II di San Nicola La Strada (Ce). Nuova location per l’evento totalmente autofinanziato, ideato e organizzato dall’associazione culturale no profit sammaritana. Francesco Rauccio, Presidente dell’associazione culturale Club 33 Giri:“Dopo sei edizioni a Santa Maria Capua Vetere (Ce) in Villa Cristina, il viaggio continua verso una nuova destinazione. Crescere significa anche avere nuove esigenze logistiche. Non è un addio a Villa Cristina ma, come si dice in questi casi, un arrivederci. L’idea di considerare La Musica può fare un festival itinerante è nata fin da subito. Rendere la manifestazione un’occasione per riscoprire i luoghi della nostra meravigliosa Provincia, piccoli polmoni verdi nel cuore dei nostri centri, è stato sempre tra i nostri obiettivi. L’Arena comunale Ferdinando II di San Nicola La Strada incarna esattamente questo spirito. Siamo davvero felici perché l’Arena, ne siamo certi, arricchirà la settima edizione del festival La Musica può fare. Lavoriamo edizione dopo edizione per regalare al pubblico un evento coinvolgente e di qualità. A breve sveleremo gli artisti ospiti e il progetto di natura sociale che sosterremo.” ‘La Musica può fare’ è il festival di musica e arte totalmente autofinanziato, ideato e organizzato dall’associazione culturale no profit sammaritana Club 33 Giri. È un evento che cerca di coinvolgere il pubblico a trecentosessanta gradi, un momento di aggregazione unico nel suo genere dove arte e solidarietà si incontrano dando vita ad un’esperienza emozionante. Dal 2012 al 2017 ‘La Musica può fare’ si è svolto a Villa Cristina, una piccola area verde nel centro storico di Santa Maria Capua Vetere (Ce). Hanno calcato il palco del festival artisti del calibro di Riccardo Sinigallia, Francesco Di Bella, Ex-Otago, Espana Circo Este, Giovanni Truppi, Joe Victor, Blindur, Fitness Forever, EPO e tanti altri. I progetti sostenuti sono stati: CasaRut di Caserta, la Cooperativa Sociale Ottavia di Marigliano (Na), l’associazione di volontariato ‘La Bottega del Clown’ di Caserta, la palestra Excelsior Boxe del compianto Maestro Domenico Brillantino di Marcianise (Ce) e “La Fabbrica” – Cooperativa Sociale ‘Federico Ozanam’ di Caserta. L’illustrazione dell’Arena comunale Ferdinando II è stata realizzata da Andrea Spinelli.
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Parte la campagna di crowdfunding per il film dedicato a Caterina Bueno

L'Istituto de Martino vi invita a partecipare alla campagna di crowdfunding per il documentario su Caterina Bueno che ci vede impegnati come partner e sostenitori del progetto. Qui trovate tutte le informazioni per aderire all'iniziativa: https://www.produzionidalbasso.com/project/caterina/

Il Progetto
«Mi chiamo Caterina Bueno. Il mio mestiere è di fare la raccattacanzoni».

Il film Caterina è il ritratto di una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare in Italia , Caterina Bueno. Cominciato nei primi anni ‘60, il suo lavoro ha reso possibile il recupero e la diffusione di un vasto repertorio di canti, tramandato oralmente fino al ventesimo secolo e altrimenti destinato all’oblio. Una vita divisa tra ricerca e spettacolo ha portato Caterina a calcare i palchi nazionali e internazionali, rendendola una figura imprescindibile del mondo culturale dell’epoca e facendole incrociare il cammino con alcuni tra i più importanti intellettuali come Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco e artisti come Giovanna Marini, Fausto Amodei e Francesco De Gregori .Caterina rappresenta anche una parabola significativa della trasformazione sociale e culturale che ha subìto l’Italia a partire dagli anni del boom economico e, più in generale, sul rapporto di un Paese e di una comunità con la propria memoria storica e con la propria cultura.

Il film
Caterina
Un viaggio alle radici del folk italiano attraverso le immagini e le parole di una delle sue più grandi interpreti
Regia di Francesco Corsi
Produzione Kiné Formato HD Durata 75’ Theatrical – 52’ TV

In collaborazione con Istituto Ernesto De Martino, AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale Regione Lombardia , Associazione Culturale Bueno , Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia. A partire dagli anni ’60, la figura di Caterina Bueno ebbe una notevole risonanza sui palchi e nei media (tv, radio, carta stampata) nazionali e internazionali. Addirittura, nel 1967 Caterina fu la protagonista di un documentario sul suo lavoro pionieristico di ricerca, "Caterina Raccattacanzoni", in cui una piccola troupe seguiva la giovane ricercatrice nelle zone più isolate della campagna toscana. Di molti di questi preziosi documenti si erano perse le tracce: il loro ritrovamento, a cinquant’anni di distanza, offre l’occasione di raccontare la vita e le opere di Caterina Bueno attraverso un viaggio “parallelo”, che percorrerà le stesse tappe e servirà a ricomporre, grazie a numerosi frammenti sul filo della memoria e della musica, il ritratto di un’artista tanto significativa. I luoghi e i volti incrociati da Caterina durante i suoi viaggi e i suoi spettacoli portavano i segni di un passaggio storico epocale, in cui le campagne si svuotavano a causa dei mutamenti sociali determinati da un boom economico che sembrava capace di seppellire le tracce di un intero patrimonio di musica e cultura popolare. Ad accompagnarci sarà la viva voce di Caterina che racconterà, attraverso registrazioni inedite, interviste, canzoni e altro materiale di repertorio, la propria straordinaria esperienza di ricerca e spettacolo. A completare il quadro, interverranno puntualmente le testimonianze di alcuni esponenti del mondo della cultura e della musica che hanno condiviso il proprio percorso artistico e umano con quello di Caterina.

Caterina Bueno
Caterina Bueno nasce a Fiesole il 2 aprile 1943, figlia della scrittrice svizzera Julia Chamorel e del pittore spagnolo Xavier Bueno. Sin da ragazzina comincia a girare per campi, mercati e osterie registrando le modalità, le formule, le melodie e i testi della tradizione orale contadina. La sua voce si trasforma presto nella voce-simbolo della Toscana degli ultimi: basti pensare a canzoni come Maremma Amara o il Lamento del carbonaro , ritratti di una complessa e drammatica epoca storica che, senza il suo intervento, avrebbero continuato a far parte di un vero e proprio patrimonio culturale sommerso. L’attività di ricerca è poi coronata da un’incessante impegno sui palchi italiani e internazionali, a partire dagli anni ’60, con il pionieristico spettacolo Bella Ciao del Nuovo Canzoniere Italiano (insieme a Giovanna Marini, Giovanna Daffini, Michele Straniero e altri) e con la partecipazione allo spettacolo Ci ragiono e canto di Dario Fo, fino a spettacoli rivolti alle varie espressioni del folk italiano, come Ed ora il ballo , o alle esibizioni all’interno del Folk Studio di Roma, accompagnata dal giovane chitarrista Francesco De Gregori (che le avrebbe in seguito dedicato la canzone Caterina). Caterina è diventata, col tempo, una figura cardine per ampi settori del mondo musicale: è stata ispiratrice e maestra per cantanti, interpreti e cantautori, ma ha anche contribuito a mantenere viva e attuale la memoria della terra e la cultura popolare.

La campagna di crowdfunding
Il costo complessivo di un film comprende tutte le fasi di lavorazione, a partire dalle prime ricerche e dai sopralluoghi fino ad arrivare al montaggio ed alla post-produzione. Gran parte dei filmati può essere ottenuta solo a pagamento e ad un costo estremamente elevato (ca 2500 euro al min), purtroppo non sostenibile con le sole forze della nostra produzione . Per questo motivo abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi tramite crowdfunding: le vostre donazioni ci permetteranno di acquistare i diritti di filmati che provengono dagli archivi (RAI, Luce e altri archivi istituzionali), un materiale "prezioso" e assolutamente necessario per raccontare al meglio la storia di Caterina Bueno. Nello specifico, abbiamo previsto tre segmenti: al raggiungimento della prima soglia, 5000 euro, riusciremo ad acquistare 2 minuti di filmati; con la seconda, 10000 euro, otterremo 4 minuti; infine, con la raccolta completa, 15000 euro, potremo acquistarne 6.
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What is “MUSIC FOR FRAME DRUMS”
Music for Frame Drums it's a new online e-learning platform where my previous Tamburello work's are transferred into a new digital-online format, accessible every time from every kind of device (computer, mobile, tablet) and with many extra contents available (videos, pdf, scores…). So my DVD "Il Tamburello Italiano" is now available in full digital format, check TAMBURELLO TOTAL 1 & 2 if you want discover more about. TAMBURELLO TOTAL 3 is my latest work, dedicated to advanced playing and with new material never published before. This new work include a huge collection of videos, scores and audio files. Is possible also download all the scores to realize a book (front and back cover are also included).

COMING SOON on Music for Frame Drums:
Advanced frame drum lap style brushes techniques.
Conversazione per due tamburelli (composition for 2 tamburello or tamburello / riqq)
Mandàla (composition for frame drums quartet)
Maremosso (composition for frame drum lap style and jingle foot)  

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MUNICIPALE BALCANICA
“Transylvania Party Hard” Il nuovo singolo

Dal 30 marzo, nei negozi digitali “Transylvania Party Hard”, il nuovo singolo della Municipale Balcanica. “Transylvania Party Hard”, è il titolo originale ed autoprodotto che inaugura il nuovo corso musicale della band nel quindicesimo anno di attività che prevede il rilascio nei prossimi mesi di un secondo singolo e di una versione extended dello stesso brano. Il brano è stato registrato e mixato al MAST Recording Studio di Bari mentre il mastering è stato realizzato da John Webber ai prestigiosi AIR Studios di Londra di George Martin ex produttore dei Beatles. Il sound della Municipale si è fatto più diretto e asciutto aggiungendo anche l’uso dell’elettronica, mentre la sua line up resta invariata ormai da oltre dieci anni facendo eccezione per il batterista. “Ai suoni delle nostre origini abbiamo certamente unito col passare del tempo tante contaminazioni, e pensiamo che sia una buona formula, non solo per la musica, quella di essere consapevoli della propria identità ma non bloccarsi mai in una chiusa e oltranzista chiusura alle novità. Del patrimonio musicale tradizionale in cui siamo cresciuti ci piace l’eterna vivacità e non la ridondanza con cui spesso viene riproposto. Abbiamo avuto la fortuna di viaggiare tanto e interagire con musicisti di varia provenienza geografica, da ogni esperienza abbiamo tratto qualcosa che è confluita nella nostra musica.” Nell’approccio musicale resta un tocco goliardico, e autoironico, che si vede in “Transylvania Party Hard” e nel suo divertito gioco sugli stereotipi. Negli anni la Municipale Balcanica, per il nome e l’irruenza live, è diventata un riferimento per scena “balkan” pur avendo principalmente svolto la sua attività e costruito la sua carriera nei principali jazz festival italiani ed europei. “Siamo fieri del ruolo di padrini del genere, ma la nostra musica è partita da una onesta e spontanea lettura della storia e della geografia della nostra terra. Abbiamo assimilato le influenze culturali delle migrazioni che abbiamo vissuto nella nostra Puglia e le abbiamo unite alla nostra origine fatta di banda tradizionale innamorata delle marce classiche e del melodramma operistico. Il concerto della MB resta divertente e scatenato ma nei dischi in studio c’è tanto di più. I nuovi pezzi dimostrano come della appartenenza rigida a un genere fondamentalmente non ci importa nulla, ci interessa avventurarci continuamente e restare liberi piuttosto che consolidare una “fanbase” rischiando di diventare la parodia di noi stessi. “Transylvania party hard” e la sua ironia sugli stereotipi racconta anche un po’ questo.” L’uscita del singolo è accompagnata dal videoclip a cura della Seenfilm, una casa di produzione italiana che già ha lavorato per The Shins e Amy Lee, in cui ambientazioni e personaggi sono realizzati con suggestivi manufatti in carta animati in stop motion. La presentazione ufficiale con un evento concerto gratuito è prevista per il 6 Aprile, presso il “MuHa Spazio alle arti” , il laboratorio urbano che proprio la Municipale Balcanica (Associazione culturale) gestisce nella sua città d’origine Terlizzi in Puglia; in seguito si andrà alla definizione delle date del tour estivo, dato che proprio l’attività live è sempre stata la vocazione principale della band che ha raggiunto quota seicento. “Insieme a tanti progetti portati avanti in questi anni, da quello con la Kocani Orkestar, allo spettacolo “Nino – tributo a Nino Rota” alla collaborazione con Roy Paci, faremo fruttare l’esperienza anche internazionale rinnovando sia il sound che la costruzione del nostro live. Tuttavia ci teniamo che, nonostante la costante evoluzione, il concerto rimanga nel suo nucleo quello che per noi è sempre stato ovvero un rito collettivo in cui il pubblico è protagonista e non si limita semplicemente ad assistere all’esibizione dei musicisti. Abbiamo assimilato sin da bambini, con l’esperienza nella banda tradizionale, l’idea di musica al servizio di una festa di comunità e aggregazione. I ritmi che ci caratterizzano spesso sono proprio quelli provenienti dalle danze propiziatorie e collettive e, dietro il divertimento di un tempo incalzante o la sensualità di un ritmo cadenzato, c’è una idea antica di musica catalizzatrice dell’incontro umano. Ci aspettano tante piazze, festival e raduni in cui suonare e il nostro concerto, proprio perché è un evento in diretta interazione col pubblico, si evolve e cambia di luogo in luogo. A volte è un racconto quasi confidenziale e lineare mentre a volte è una marcia serratissima su cui saltare e sudare, tutti insieme.” "Transylvania Party Hard" è ispirata da una sorta di "humour deviato" in stile "Famiglia Addams". Un mefistofelico Virgilio conduce una normale, timida ragazza nei meandri della notte tentandola ad abbandonare la solita vita per entrare in quella che lui chiama “aristocrazia della notte", che vive nell’oscurità e irride la normalità. Questo personaggio, per quanto paia diabolico, mostra come i valori di questa “aristocrazia della notte" siano tutt'altro che oscuri e malefici, anzi essi sono intrisi di libertà, consapevolezza, voglia di vivere intensamente: quella che inizialmente sembra una oscura tentazione è in realtà l’invito a una sana ribellione contro gli schemi che rendono grigia la vita alla luce del giorno.
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Via al crowdfunding per Piano Piano Festival - 3° edizione Luglio 2018


Dal 24 marzo è aperta la campagna di crowdfunding per la realizzazione della 3° edizione di Piano Piano Festival, progetto nato nel 2015 come evento musicale itinerante dedicato al Pianoforte e al Jazz. Alla base un’idea della musicista Irene Scardia, Presidente dell’Associazione Culturale L’Orchestrina di Lecce, attiva nel Salento dal 1998, e direttore artistico dell’etichetta discografica Workin’ Label. Proseguendo un cammino già intrapreso, la terza edizione di Piano Piano Festival sviluppa nuovi contenuti artistici, affiancando alla musica performance di teatro e danza in un incontro trasversale tra le Arti. La nuova edizione si avvale della partnership tra Workin’ Label e lo Studio Legale Cassone, dell’apporto di Luigi Pontrelli e Antonella Sabetta, già sostenitori delle passate edizioni, e del contributo artistico di Fabrizio Saccomanno, attore, regista e pedagogo teatrale. Tratto distintivo dell’idea progettuale è realizzare un evento di qualità attraverso un percorso di valore improntato alla socialità e alla condivisione. La collaborazione fra artisti, pubblico e territorio è alla base dell’organizzazione del Festival che ha messo in campo una strategia “dal basso”, attivata per dare impulso al settore artistico-culturale e puntare all’allargamento della partecipazione, al coinvolgimento di un pubblico più ampio. Il lancio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni Dal Basso consentirà un'ampia mobilitazione di persone e risorse: i soggetti privati potranno mettere a disposizione il giardino della propria abitazione, le aziende potranno offrire gli aperitivi durante le serate musicali, il pubblico diventerà co-finanziatore, tutti, sposando il progetto, contribuiranno alla realizzazione del Festival. Il Festival si rivolge, dunque, non solo ai tanti appassionati di musica e teatro, ma anche a nuove fasce di pubblico che sarà coinvolto nella costruzione condivisa dell’evento per poi immergersi nell’ascolto, amplificato dalla fascinazione dei luoghi scelti e del contesto conviviale. Le performances artistiche si svolgeranno in luoghi inconsueti, nei giardini di accoglienti ville private e strutture ricettive (case vacanze, B&B) pensati per un’audience ampia e curiosa.

Il team è al lavoro nella definizione del programma, delle location e delle collaborazioni per L'EDIZIONE 2018.

per INFORMAZIONI, per PARTECIPARE e COLLABORARE
www.pianopianofestival.it - www.workinproduzioni.it
mail: pianopianofestival@gmail.com
tel +39 329.4123339 - 328.1890489