Letture: Le Novità

Tutte le novità editoriali presentate da Blogfoolk...


In volume che celebra un secolo di musica italiana dalla prime ballate napoletane alla poesia dei grandi cantautori, dai primi successi rock agli artisti di oggi:

Storia della canzone italiana
di Roberto Caselli
edito da HOEPLI

In occasione della 31esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino sabato 12 maggio 2018 ore 18.00 (Spazio Book & Music, Lingotto Fiere) si terrà la presentazione del volume con musica dal vivo di Alberto Fortis. Oltre all’autore, sul palco saranno presenti Mario Luzzatto Fegiz, Corriere della Sera; Antonio Silva, Club Tenco. "Se bastasse una bella canzone...", cantava Ramazzotti negli anni '90 augurandosi che tre minuti di parole e musica potessero cambiare il corso delle cose. Dei tanti mutamenti nella nostra società le canzoni hanno rappresentato il pilastro centrale perché, come spesso si dice, non avranno magari cambiato il mondo ma hanno certamente contribuito a renderlo un luogo migliore. Roberto caselli con questo volume racconta l’evoluzione della canzone italiana esplorando i diversi generi che si sono manifestati nel tempo. Dalle ballate napoletane alla musica popolare, dal melodico ai primi cenni del rock italiano, passando per la straordinaria poetica dei grandi cantautori e il variegato mondo femminile, senza trascurare il panorama musicale contemporaneo caratterizzato sempre più da artisti indipendenti e progressisti. Il volume è arricchito da box di approfondimento, testi delle canzoni che sono e sono state colonna sonora di intere generazioni, e cronologie che passano in rassegna i momenti salienti della musica italiana. Racchiude, dunque, un elogio alla canzone che in quanto forma d’arte riesce a tramandare modi di essere e di costume di intere epoche musicali.  Roberto Caselli giornalista, critico musicale e storica voce di Radio Popolare ha al suo attivo lunghe collaborazioni con quotidiani, giornali specializzati, enciclopedie e siti web. È stato direttore della rivista Hi Folks! e per oltre vent'anni del mensile musicale Jam. Tra i suoi numerosi libri che spaziano tra rock, blues e musica d'autore si ricordano i 100 dischi per capire il blues (Editori Riuniti, 2001), le monografie su Paolo Conte (Editori Riuniti, 2002) e Joan Baez (Editori Riuniti, 2005), il saggio Hallelujah (Arcana, 2014) sui testi commentati di Leonard Cohen, arrivato alla seconda edizione, La storia del blues (Hoepli, 2015) e Jim Morrison (Hoepli, 2016).

ROCK & ARTE 
(Hoepli) 
il nuovo libro di EZIO GUAITAMACCHI, con LEONARDO FOLLIERI e GIULIO CROTTI presentazione il 20 novembre a Milano (Mondadori - Piazza Duomo - ore 18.00)

Copertine, poster, film, fotografie, moda, oggetti. Quando il rock incontra l'arte 
di Ezio Guaitamacchi, Leonardo Follieri, Giulio Crotti  (Hoepli) 

Martedì 20 novembre alle ore 18.00 il libro sarà presentato “in musica” alla Libreria MONDADORI in piazza Duomo a Milano alla presenza dei tre autori (Guaitamacchi, Crotti e Follieri) insieme agli artisti Matteo Guarnaccia, Marco Lodola, Vincenzo Costantino “Cinaski” che hanno firmato la prefazione. Modera: Matteo Cruccu, Corriere della Sera.  L' evento sarà arricchito dagli interventi musicali di Ezio Guaitamacchi che, con la vocalist Brunella Boschetti, presenterà alcuni classici del rock a tema introdotti da aneddoti tratti da libro. Con loro, sul palco, il pittore Carlo Montana si esibirà in una performance di “live painting”. Il tutto sarà impreziosito da una selezione di quadri di Carlo Montana, ritrattista rock di fama nazionale, e da alcuni poster storici della collezione privata di Ezio Guaitamacchi, come il manifesto originale di Woodstock o quello del Desert Trip. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Firmato da Ezio Guaitamacchi, Leonardo Follieri e Giulio Crotti, ROCK & ARTE edito da Hoepli è il primo libro ad approfondire in modo nuovo e accattivante tutti i rapporti tra il rock e le varie forme d’arte. Il volume è diviso in otto sezioni: copertine, poster, artisti e designer, fotografia, oggettistica, cinema, moda. Oltre a un capitolo finale che esplora la parte creativa (più o meno conosciuta) di quelle rockstar che, negli anni, si sono cimentate con altre forme espressive.  Ogni sezione è raccontata attraverso storie e aneddoti, illustrata da immagini a colori e arricchita da box, “quote” e curiosità.  Perché come ha detto una volta Marylin Manson “L’arte non è mai una cosa unica”. Da Andy Warhol ad Allen Ginsberg, dall’arte immaginifica dei Pink Floyd alla grafica psichedelica di San Francisco, dagli scatti di Jim Marshall al documentarismo di Martin Scorsese. Ma anche dal taglio di capelli dei Beatles alla moda grunge, dalla copertina di Sgt. Pepper’s a quella di Abraxas, dai quadri di Joni Mitchell alle poesie di Jim Morrison, ROCK & ARTE  racconta con passione, competenza e originalità tutto ciò che il rock ha trasformato in arte.
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Desiertos de amor/Deserti d’amore 
di Raúl Zurita con González y los Asistentes

Idioma da tinta/Lingua dell’inchiostro  
di Yolanda Castaño con Isaac Garabatos 

Altri due volumi per Canzoniere, la collana di poesia con musica

Dopo il successo del primo volume, dedicato al giovanissimo Alberto Dubito e ai suoi Disturbati dalla CUiete, in uscita altri due volumi per Canzoniere, la collana di Squilibri dedicata alla poesia con musica, che ne confermano la connotazione internazionale: il primo è l’opera di un maestro di fama mondiale, il cileno Raúl Zurita, uno dei massimi poeti latinoamericani viventi, accompagnato dalla band rock González y los Asistentes e dalle immagini di un grande autore di comics, il designer italiano Massimo Giacon; il secondo volume è della poetessa galiziana Yolanda Castaño, ambasciatrice riconosciuta della poesia gallega nel mondo, accompagnata dalla versatile musica di Isaac Garabatos, uno dei più fantasiosi compositori del nord-est iberico, e il poetry-comics di uno dei più noti autori internazionali di fumetto, Miguelanxo Prado, galiziano anch’egli. Desiertos de amor/ Deserti d’amore di Zurita costituisce un distillato della produzione poetica di questo autore per il quale la poesia è alfabeto che si fa corpo, sintassi che si fa sogno. Tra la violenza della dittatura e la testardaggine di una speranza che nelle parole affonda le sue radici, le sue poesie sono un esercizio privato di resurrezione che, proprio perché è così personale, sfugge ad ogni retorica e si affida all’essenziale crudeltà del reale. I suoi versi, risentiti e colmi di sprezzatura, ricordano quelli dell’amato Dante, quello ‘petroso’ e infernale, mescolando dramma civile e tragedia interiore. I suoni aspri del rock cattivo e scabro di González y los Asistentes si sposano con la sua voce cupa e roca e con la forza della sua poesia, facendo di Desiertos de amor un’opera dall’intensità sconvolgente. Poeta, scrittore, attivista politico, traduttore accanito di Dante, Raúl Zurita è stato incarcerato e torturato dal regime dittatoriale di Pinochet a cui ha risposto con azioni poetiche e performance di grande impatto al confine tra la body-art e la land art. Desiertos de amor, in particolare, è così la narrazione spietata e profonda di una tragedia che è insieme storico-politica e personale, ma anche del bisogno di continuare a sognare e a progettare, insieme al dolore e nonostante il dolore.
Idioma da tinta/ Lingua dell’inchiostro di Yolanda Castaño è invece un raffinatissimo e spericolato esercizio di levitazione del linguaggio sul suono, tutto giocato sulla ricchezza dei significati e sulla loro, non innocente, ambiguità. Il linguaggio di Castaño è sempre affilatissimo. La Galizia e la sua lingua sono qui allegoria potente di un mondo dove identità sia sinonimo di apertura e dialogo, una scommessa in cui ogni scelta formale è un atto profondamente politico. Ma Idioma da tinta è anche una lunga e complessa riflessione sull'amore: quello per i luoghi e quello per i corpi, quello per le lingue e quello per i ritmi. Mentre la musica dà alle parole l'intensità e la dinamica necessarie a far volare i segni traducendoli in suoni e spaziando dall'elettronica al jazz, dal rock alla world music con una sonorità travolgente, creando una nuova lingua, fatta di fiato e di inchiostro, d'alfabeto e di saliva. Sperimentatrice coraggiosa del multimedia, Yolanda Castaño attraversa tutti gli anni zero della nuova poesia europea riuscendo, incredibilmente, a unire la rivendicazione della dignità di una lingua ‘minore’, il galiziano, con una ricerca formale avanzatissima e cosmopolita. Insignita di numerosi premi (a partire dal Bouza Prey che, appena diciassettenne, riceve nel 1995 al suo debutto) ed apprezzatissima dalla critica, ha raggiunto un pubblico ampio e variegato, forte anche di un proprio, inconfondibile, stile. Due volumi con relativi CD che confermano appieno l’ispirazione di fondo della collana Canzoniere che, nel nome di Leopardi, intende superare “la funesta separazione della musica dalla poesia e della persona di musico da quello di poeta”, con l’intento di riportare la poesia dove abitava prima del suo lungo esilio nei generi letterari, quando era una disciplina orale, fondata sul ritmo e la musicalità e impensabile senza l’abbraccio di una comunità e il calore di una comunicazione diretta. Una collana di poesia con musica, dunque, perché “la poesia nasce musica, non già accompagnata dalla musica”, come si legge nel ‘manifesto’ apposto in apertura dei tre volumi, “e perché durata, ritmo, suono e lingua sono tutte le sue forme”. Una collana che si sposa perfettamente con le attività di un editore come Squilibri, votato alle musiche di tradizione orale e, più di recente, alla canzone d’autore, “perché durante il predominio della civiltà alfabetica, la poesia è sempre sopravvissuta altrove e quasi sempre tra le pieghe della cultura popolare che non ha mai smesso di investirla della sua funzione di memoria vivente e l’ha, letteralmente, illustrata, immaginando che la bande dessinée, la striscia di immagini, sia come uno spartito che traduce l’orecchio in occhio, un occhio mobile, in nome del tempo e della durata”. Da qui anche l’idea di accompagnare ogni volume con inserti di comics e disegni affidati alle più importanti matite della grafica nazionale e internazionale, per realizzare dei Poetry comics, il più recente dei dialoghi che la poesia ha messo in atto e che è ormai diffuso in molte parti del mondo. Da qui anche la direzione “collegiale” della collana: Lello Voce (coordinamento), Gabriele Frasca (poesia), Frank Nemola (musica) e Claudio Calia (comics e disegni). In edizione bilingue, i due volumi nelle migliori librerie a 15 euro e, solo il cd, su tutti gli store digitali a partire dal 21 settembre. Sabato 22 settembre a Pordenonelegge (Ridotto del Teatro Verdi, 21,30) presentazione dei primi tre volumi della collana con Lello Voce e Stefano La Via e, a seguire, le performace poetico-musicali di Yolanda Castaño e di Gabriele Stera.

Un libro di Giulia De Florio e un cd-book di Alessio Lega 
su Bulat Okudžava, il grande poeta e cantore russo

Poeta, scrittore e autore di testi per il cinema e il teatro, Bulat Šalvovič Okudžava (1924-1997) con la sua vita e la sua opera riflette appieno la storia complessa dell’Unione Sovietica post-staliniana, di cui è stato limpido testimone ed osservatore acuto. Con il padre fucilato come traditore e la madre deportata per diciannove anni in un lager, ancora giovanissimo parte volontario in guerra per combattere il nazismo ma anche per riscattare se stesso e la propria la famiglia dall’onta vergognosa di traditori della patria. Rientra dalla guerra ferito e disilluso ma nel 1955 si iscrive al Partito Comunista dal quale sarà sempre guardato con diffidenza per i suoi rapporti con gli ambienti della cultura clandestina. Osteggiato da critici e corporazioni, il suo primo disco ufficiale esce solo a metà degli anni Settanta ma nel frattempo aveva raggiunto in Russia una popolarità enorme, grazie alla diffusione di casa in casa delle registrazioni delle sue canzoni, e anche una notorietà internazionale con il suo secondo romanzo, Il povero Avrosimov. Nella sua terra Okudžava è conosciuto – e amato - soprattutto come il padre della canzone d’autore russa, colui che per primo, in quella sterminata nazione di poeti, ha riportato la poesia alla sua originaria forma musicale, con esiti straordinariamente felici. Le sue liriche si snodano lungo trame sottili che, alla semplicità di temi universali come l’amore e la guerra, annodano una fitta rete di rimandi e allusioni, stemperando in una dolente e malinconica ironia una materia biografica altrimenti incandescente perché lacerata da ferite patite innanzi tutto sulla propria pelle. Storie minime, a volte persino banali, affidate a melodie irresistibili, conferiscono alle sue canzoni un’eccezionale forza espressiva, elevandole al rango di capolavori da collocare nel pantheon mondiale della canzone d’autore, accanto a quelle di autori come Brassens, Ferré o Atahualpa Yupanqui. 
A sottrarre da un immeritato oblio una figura così importante della cultura del Novecento provvede ora una duplice operazione editoriale promossa da Squilibri. Esce in questi giorni la monografia di Giulia De Florio, Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra, la prima in italiano sul bardo russo, con scritti di Sergio Secondiano Sacchi, Alessio Lega, fotografie di Alberto Coggiola e, in allegato, un CD con il concerto dal vivo che Okudžava tenne al teatro Ariston nel 1985 quando, per la caparbietà e lungimiranza di Amilcare Rambaldi, gli venne assegnato il Premio Tenco: e non è dunque casuale che il volume esca nella collana “I libri del Tenco” dell’editore romano. In contemporanea, Squilibri pubblica anche il cd-book Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudžava in cui Alessio Lega riesce nel miracolo di far rivivere anche nella nostra lingua la magia e l’incanto di questi piccoli gioielli espressivi che, affidati a melodie semplici ma irresistibili ed annodati attorno a storie minime, riflettono le tensioni e le speranze di un intero popolo come accade solo nei capolavori della letteratura mondiale e della grande canzone d’autore.

Info: 06-44340148; info@squilibri.it; www.squilibri.it
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Across the Year di Davide Steccanella
La storia del rock in 365 giorni - Ed. Paginauno

È da oggi nelle librerie l'ultimo libro di Davide Steccanella, Across the Year, pubblicato dalla casa editrice Paginauno: una storia del rock costruita su 365 giorni, con prefazione di Enrico Ruggeri. Across the Year, che fa il verso a una nota canzone dei Beatles, racconta il genere musicale che ha creato più leggende di sempre: con un accadimento per ogni giorno, data per data, che si tratti della nascita di grandi della scena musicale di tutti i tempi, della composizione di pezzi indimenticabili, di uscite di album o di allontanamenti di membri che facevano parte delle band. Cosa è accaduto, ad esempio, il 24 gennaio? Quel giorno, nel 1962, Brian Epstein ha firmato un contratto come manager e agente dei Beatles e ha cominciato la sua carriera come uno dei massimi artefici della fortuna dei quattro di Liverpool. «Quasi una storia d'amore», così ha definito John Lennon il suo rapporto con Epstein. Giorno successivo, 25 gennaio: nel 1978 i Joy Division debuttano dal vivo al Pips Disco di Manchester. Il gruppo durerà un solo anno, fino al suicidio del cantante Ian Curtis, ma segnerà per sempre la storia con un dark punk esistenziale che non ha più avuto simili. E poi il 26 gennaio del 1973 la canzone Blockbuster degli Sweet conquista il primo posto nelle classifiche inglesi, il 27 gennaio 2014 muore a 94 anni Pete Seegers, grandissimo folk singer e attivista statunitense a cui si deve tra le altre We Shall Overcome, diventata inno del movimento americano per i diritti civili. Così per 365 date (più una, l'anno immaginario è bisestile), saltando avanti e indietro nei decenni, Steccanella racconta una storia esaltante e restituisce al rock tutta la sua importanza, quella di un genere musicale che dopo aver seguito i principali fermenti culturali degli ultimi settant’anni, ancora oggi continua a dimostrarsi più vivo che mai anche se l’industria del disco, che un tempo ne governava le sorti, è stata soppiantata da altre realtà. Dice l'autore, Davide Steccanella: «Il rock è stato la colonna sonora della mia generazione. Ogni sabato pomeriggio andavamo alla Fiera di Sinigaglia di via Calatafimi per acquistare i dischi usati perché poche volte potevamo permetterci quelli nuovi. Tutti leggevamo Ciao 2001, ascoltavamo le radio libere e parlavamo per ore di impianti stereo e di quei mitici concerti dei grandi artisti stranieri che a quei tempi in Italia non volevano venire. Across the Year è un omaggio a tutti quelli che hanno reso più bella una parte significativa della nostra vita». Across the Year fa parte della collana musicale In Utero delle Edizioni Paginauno.

L'AUTORE
Davide Steccanella (Bologna 1962) vive a Milano. Avvocato e giornalista pubblicista, ha pubblicato I promessi sposi in cialdoni. Guida alla lettura di un romanzo immortale (2008), Montserrat Caballé, ultimo soprano assoluto (2009), Non passa lo straniero. Ovvero quando il calcio era autarchico (2015), Le indomabili. Storia di donne rivoluzionarie (2017), Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata (2018), Sediziose voci. Appunti di viaggio nel magico mondo del melodramma (2018) e tre edizioni di Rivoluzionaria, agenda di 16 mesi (2016, 2017 e 2018).
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Dall’acciaieria alla fabbrica dei suoni
L’officina artistica di Giovanni Tamborrino
In un libro avvincente Francesco Mazzotta racconta la storia vera di un operaio dell’Italsider diventato un artista fuori dagli schemi
In uscita il 20 marzo

Da operaio della vecchia Italsider ad outsider della musica contemporanea. È la storia affascinante di Giovanni Tamborrino, ex tuta blu dell’acciaieria di Taranto che proprio con un’opera su Taranto e la fabbrica, intitolata Mare metallico, conquista il Premio Abbiati, l’Oscar italiano della musica classica. Una storia vera raccontata da Francesco Mazzotta nel libro Dall’acciaieria alla fabbrica dei suoni (Zecchini Editore). Il volume, in uscita il 20 marzo, non è soltanto un saggio, ma un affresco, con il quale Francesco Mazzotta ripercorre in modo avvincente le vicende umane e artistiche di un performer assolutamente originale, ma anche compositore visionario profondamente legato alla propria terra. Giovanni Tamborrino nasce a Laterza, in provincia di Taranto, dove vive. Ed ha solo 17 anni quando diventa operaio dell’Italsider, all’inizio degli anni Settanta. Ma in testa ha una sola cosa: la musica. Realizza il suo sogno. E nel giro di poco tempo da batterista di musica leggera nei locali di provincia diventa il percussionista di Luciano Berio, Sylvano Bussotti e Franco Donatoni, mostri sacri dell’avanguardia colta. Fulminato da Carmelo Bene e dalla sua lezione sulla phoné, riscrive i codici del teatro musicale contemporaneo con il linguaggio personalissimo dell’Opera senza canto, celebrata da importanti istituzioni come l’Università di Bologna e il Teatro alla Scala. E sulla sua strada ritrova l’acciaieria con Mare metallico, che in ricordo dei suoi trascorsi di operaio dedica, con il Premio Abbiati vinto nel 2013, a Taranto e alla sua gente, schiacciata tra lo stabilimento di oggi e la vecchia Italsider, nella quale l’ex tuta blu guardava sbigottito le colate d’acciaio dal “reparto agglomerati” già immaginando di fondere la musica in una personale fabbrica di suoni, fatta di strumenti tradizionali ma anche di materiali di scarto e non convenzionali. Tuttavia, il libro non racconta la storia di un riscatto, ma di un antiaccademico protagonista della scena musicale contemporanea in grado di operare, da meridionale, una riflessione su un Sud che non si abbandona alla storia negata, ma al contrario ne scrive una propria. Corredato da un’appendice fotografica, «il volume costituisce una testimonianza preziosa e necessaria - scrive nella prefazione Enrico Girardi, critico musicale del Corriere della Sera - perché, leggendo il libro, ci sembra di ascoltare le composizioni del musicista pugliese attraverso le orecchie (e la fluida penna) del saggista». Il libro, che si dipana come un appassionante racconto, attraversa le varie tappe dell’artista pugliese. E racconta anche l’esperienza del Festival della Terra delle Gravine, nel quale Tamborrino, instancabile sperimentatore, riesce a realizzare una perfetta corrispondenza tra scelte espressive e identità culturale, iscritta nella particolare geografia della zona, ponendosi come precursore di quanto sta accadendo oggi con Matera 2019. Francesco Mazzotta (Taranto, 1967), laureato in musicologia, è giornalista professionista e critico musicale. Ha collaborato con Il Corriere del Mezzogiorno, l’enciclopedia Die Musik in Geschichte und Gegenwart e il Festival della Valle d’Itria. È autore di programmi di sala per diverse istituzioni musicali, tra cui la Fondazione Petruzzelli di Bari. È responsabile della comunicazione del Giovanni Paisiello Festival di Taranto e di altre manifestazioni di musica antica e contemporanea. È autore del saggio Martina Franca. Quarant’anni di Belcanto nel volume ll Festival si racconta. 40 edizioni del Festival della Valle d’Itria (Edizioni Fondazione Paolo Grassi).
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LA TRINCEA E I PASCOLI. Il SOCIALISMO DI EMILIO LUSSU. Un documento inedito dalla nastroteca dell'Istituto Ernesto de Martino
a cura di Antonio Fanelli e Valerio Strinati

Con una selezione di lettere, scritti e interventi parlamentari di Emilio Lussu.
Interventi di: Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Pietro Clemente, Gian Giacomo Ortu, Jacopo Onnis, Paolo Mencarelli, Angelino Mereu

In allegato il cd:
“Io sono arrivato nella mia vecchiaia ad avere una coscienza che considero rivoluzionaria"
Gianni Bosio intervista Emilio Lussu
(Roma, 8 maggio 1969)

Con un inserto fotografico con materiali tratti dal Fondo Lussu del Museo storico Emilio e Joyce Lussu di Armungia
L'illustrazione di copertina è di Francesco Del Casino

Un’intervista di Gianni Bosio a Emilio Lussu (8 maggio 1969), ritrovata presso l’archivio dell’Istituto Ernesto De Martino e rimasta fino ad oggi inedita, offre l’occasione per riprendere il filo della riflessione su una delle figure più importanti dell’antifascismo e del movimento socialista nell’Italia del Novecento. Sollecitato dalle domande dell’intervistatore, Lussu, nel corso del colloquio, ripercorre i temi fondamentali del suo percorso politico e umano: l’infanzia, nel paese di Armungia, a contatto con il mondo dei pastori; la guerra e l’irripetibile esperienza della Brigata Sassari, prima matrice delle scelte politiche successive; il sardismo proletario, contadino e autonomista; l’antifascismo intransigente; la fondazione di Giustizia e Libertà e l’approdo al socialismo. Il tutto narrato attraverso il filtro dell’esperienza personale, tra storia e mito, sullo sfondo di una Sardegna in bilico tra passato e presente, tra la dissoluzione di una società agro-pastorale a base familiare e una modernità densa di contraddizioni e portatrice di nuovi conflitti. Accompagnano l’intervista, i commenti e le analisi di Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Pietro Clemente, Angelino Mereu, Jacopo Onnis, Gian Giacomo Ortu, nonché un’antologia di testi, comprendente il carteggio inedito di Emilio Lussu con Gianni Bosio ed altri esponenti delle Edizioni Avanti!, che documenta un rapporto intenso di collaborazione, scambi e proposte, e altri interventi, di varia natura, che si riconducono, direttamente o indirettamente, alle questioni trattate nell’intervista e nelle lettere, dall’origine e natura del banditismo sardo al Piano di rinascita dell’Isola e all’attuazione dell’autonomia, dal rapporto di amicizia con Antonio Gramsci alla Resistenza e all’antifascismo. Il volume è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Con il contributo di Publiacqua e dell’Acsit (Associazione culturale sardi in Toscana) di Firenze e il patrocinio del Circolo “Peppino Mereu” di Siena, della Fasi (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e della Regione Autonoma della Sardegna

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Solaris, esce il volume fotografico con colonna sonora
Un viaggio tra testo, immagini e musica attraverso uno dei capolavori della cinematografia del Novecento. Il lavoro su Solaris, film diretto da Andrej Tarkovskij nel 1972, è stavolta illustrato in un libro pubblicato a cura dell'Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij, con cd allegato. Si tratta dell'unica iniziativa ufficiale sulla pellicola promossa dallo stesso istituto nel 2018 e si avvale della collaborazione della Song Cycle Records. Il volume, pubblicato in inglese per essere diffuso sul mercato internazionale, contiene un ricco apparato iconografico con le immagini del film e le foto di scena che ritraggono il regista sul set con gli attori. Sono inoltre riportate due interviste: una con lo stesso Tarkovskij e una con il compositore Edward Artemiev, uno dei pionieri della musica elettronica e autore delle musiche originali del film.  L'intera colonna sonora di Solaris è poi analizzata dal musicologo Roberto Calabretto, già fra i protagonisti delle iniziative per il trentennale di Tarkovskij a Firenze nel gennaio 2017. Infine le immagini tratte dal libro saranno protagoniste di una mostra che sarà allestita nel capoluogo toscano nei prossimi mesi. 

Per informazioni tel/fax 0552345943  info@tarkovskij.com 
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THE COMPLETE
BEATLES SONGS
Gli aneddoti dietro ogni canzone scritta dai Fab Four
Tutte le canzoni, Tutte le storie, Tutti i testi
IL LIBRO DI STEVE TURNER IN USCITA IL 19 OTTOBRE

Chi aveva "solo diciassette anni" e fece "esplodere" il cuore di Paul? Chi era “Lady Madonna"? C’era davvero una Eleanor Rigby? Cosa ha ispirato “Happiness Is A Warm Gun”? Perché Paul era il "Walrus" e cosa ha ispirato il testo di “Octopus’s Garden” di Ringo? Il 19 ottobre uscirà “The Complete Beatles Songs – Gli aneddoti dietro ogni canzone scritta dai Fab Four” (Edel Italy – 352 pagine – 40 euro), il libro del giornalista musicale e rinomato esperto dei Beatles, STEVE TURNER, per la prima volta pubblicato in Italia in un’edizione completamente rivista e aggiornata di questo classico titolo sui Beatles del 1994. Il volume include tutte le 207 canzoni originali dei Beatles scritte dai Fab Four e i rispettivi testi, compreso il materiale da Live At The BBC e Anthology I-III, il tutto arricchito da un’ampia galleria fotografica e molte foto inedite. Il libro, con il titolo “A Hard Day’s Write”, esce per la prima volta nel 1994, subendo diversi aggiornamenti e modifiche nel corso degli anni e vendendo nel tempo più di 400.000 copie. In questa veste, con il nuovo titolo “The Complete Beatles Songs”, per la prima volta tutte le storie dietro le canzoni dei Beatles sono disponibili insieme a tutti i testi. Steve Turner distrugge alcuni miti ben consolidati e aggiunge una nuova dimensione alla ricca eredità dei Fab Four, analizzando gli eventi immortalati nella musica dei Beatles, che occupa ancora adesso una posto di rilievo nell'immaginario collettivo della cultura popolare. Ogni canzone viene discussa e analizzata esaminando la fonte d’ispirazione, senza dimenticare sia tutti gli album in studio sia le successive pubblicazioni ufficiali. STEVE TURNER, giornalista, scrittore, poeta e biografo inglese. Grande esperto di musica rock degli anni sessanta e settanta. Ha scritto per diverse pubblicazioni, tra cui Rolling Stone, la più importante rivista musicale statunitense, e il New Musical Express nel Regno Unito. La gamma dei suoi libri comprende “Cliff Richard: The Biography”, “Van Morrison: Too Late To Stop Now”, “Trouble Man!”, “The Life and Death of Marvin Gaye” e molti altri.
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IL CANONE DEI CANTAUTORI ITALIANI
La letteratura della canzone d'autore e le scuole delle età
di Paolo Talanca
Carabba editrice - p. 416


Perché e in che modo la canzone d'autore rientra nel novero della letteratura? È arrivato il momento di insegnare De André e Guccini nelle ore di Lettere a scuola? Il volume sarà disponibile a Sanremo nelle giornate del Premio Tenco 2017 – dal 19 al 21 ottobre –, nelle serate all’Ariston e nei convegni al Palafiori dedicati proprio al tema ‘Cantautori a scuola’.

IL LIBRO​
Nato da una tesi di dottorato di ricerca presso l’università Tor Vergata di Roma - quindi ben prima dell'assegnazione del Nobel per la Letteratura a Bob Dylan -, il volume si prefigge il compito di individuare le specificità codicologiche della canzone d’autore e stilarne il canone italiano: gli artisti (39 in tutto) e le opere principali che lo hanno forgiato. Un primo passo per buttar giù le basi del ragionamento intorno alla canzone come forma letteraria e al suo inserimento nei programmi ministeriali di letteratura della scuola italiana.

L'AUTORE
Paolo Talanca (Pescara, 1979) è insegnante e critico musicale. Articolista e blogger de Il Fatto Quotidiano, è storico direttore di redazione del Premio Lunezia e fa parte della giuria che assegna annualmente le targhe al Premio Tenco. Da anni studia la canzone italiana, con particolare approfondimento sulla capacità della canzone d’autore di essere intesa come forma letteraria autonoma. Ha all’attivo diverse pubblicazioni di articoli su rivista e di libri, tra cui Immagini e poesia nei cantautori contemporanei (Bastogi, 2006), Cantautori novissimi. Canzone d’Autore per il Terzo Millennio (Bastogi, 2008), Nudi di canzone. Navigando tra i generi della canzone attraverso il valore musical-letterario (Zona, 2010) e Ivan Graziani. Il primo cantautore rock (Crack, 2015). 
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Un incredibile biopic a fumetti sulla vita e la musica di Bob Dylan, ricco di fan service per gli appassionati del cantautore
Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, classe 1941, non ha bisogno di presentazioni. Di questo 2018 è stata la lunga diatriba in merito al Premio Nobel per la letteratura che gli è stato assegnato, che lui all’inizio non aveva degnato di risposta. Questo graphic novel rappresenta un biopic completo che passa attraverso la sua vita, raccontandoci gli inizi e la carriera: ogni pagina è costellata di fan service per gli appassionati del compositore americano, ossia copertine di dischi e citazioni a piene mani. Il fumetto è magistralmente disegnato da due autori stilisticamente molto diversi: Stefano Corrao, che affronta con il suo tratto realistico tutta la fase iniziale della vita di Bob Dylan e la sua fase matura, e l’elegante Alessandra Melarosa, che firma la copertina e le tavole che raccontano la fase centrale di crescita artistica del cantautore. Il volume si inserisce perfettamente nella catena di successi inanellata dalla collana Music & Comics di Edizioni NPE, che partì con La Storia della Musica Metal a Fumetti e La Storia della Musica Rock a Fumetti, facendole seguire dai volumi biopic di David Bowie, Bruce Springsteen, Elvis e dal recente imperdibile Jugband Blues – a graphic trip on the tracks of Syd Barrett.
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Dylan/Schatzberg
fotografie di Jerry Schatzberg
Come soggetto fotografico, Dylan era il migliore. Bastava puntargli addosso l’obiettivo e le cose semplicemente accadevano. Abbiamo avuto un buon rapporto e lui era disposto a provare qualsiasi cosa.
Jerry Schatzberg

Il primo libro che riunisce gli iconici scatti di Schatzberg fatti a Bob Dylan, all’apice della sua carriera: i ritratti di studio, le fotografie in sala di registrazione, le rarità, i concerti. Nel 1965, Jerry Schatzberg, già ben affermato attraverso il suo lavoro con le riviste, incontrò un giovane Bob Dylan che era all’apice della sua fama. Dylan invitò il fotografo nello studio dove stava registrando un album che sarebbe diventato Highway 61 Revisited, che includeva Like a Rolling Stone, canzone che avrebbe guadagnato il primo posto nella classifica di “Rolling Stone” dei cinquecento più grandi successi di tutti i tempi. Le fotografie di Schatzberg catturano Dylan durante uno dei momenti più cruciali della storia della musica e includono le riprese di quello che sarebbe probabilmente diventato il suo più grande album, Blonde on Blonde. Immagini essenziali e intramontabili, che non solo resistono alla prova del tempo, ma sono anche diventate visivamente sinonimi di uno degli artisti più importanti del XX secolo. Dylan ha venduto oltre cento milioni di dischi ed è uno degli artisti più venduti di tutti i tempi. Ha ricevuto numerosi premi tra cui undici Grammy Awards, un Golden Globe Award e un Academy Award. È stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Minnesota Music Hall of Fame, nella Nashville Songwriters Hall of Fame e nella Songwriters Hall of Fame. La giuria del Premio Pulitzer nel 2008 gli ha assegnato una citazione speciale per “il suo profondo impatto sulla musica popolare e sulla cultura americana, caratterizzato da composizioni liriche di straordinaria potenza poetica”. Nel maggio 2012 Dylan ha ricevuto la Presidential Medal of Freedom dal presidente Barack Obama. Nel 2016 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione musicale americana”. Il volume include i reprint di interviste seminali al menestrello di Duluth, compresa la mitica A night with Bob Dylan di Al Aronowitz, pubblicata sul “New York Herald Tribune” nel 1965. Jerry Schatzberg (1927) è un fotografo e regista. Prima di dirigere film, negli anni settanta, era già un affermato fotografo professionista. Il suo lavoro è apparso in molte riviste tra cui “Vogue” e “McCall’s”.

Skira Editore, 2018, edizione italiana e francese
28,5 x 32,5 cm, 262 pagine, 250 colori, cartonato ISBN 978-88-572-3916-3 I, 978-2-37074-092-2 F € 55,00
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Franco Mussida - Il pianeta della Musica. Come la Musica dialoga con le nostre emozioni
Salani

Un libro per ascoltatori e musicisti, appassionati di qualsiasi genere e forma musicale, perché sentire musica aiuta a cambiarci intimamente e, di conseguenza, a cambiare il mondo. «Quali sono le trasformazioni che la Musica innesca nella vita interiore e affettiva di un essere umano? Qual è il suo potere educativo? Quali sono i rischi di un uso improprio di quest’arte? Rispondere a questi quesiti costringe il lettore, così come ha costretto noi durante il nostro cammino comune, a mettere in discussione assunti acclarati e ad aprirsi a nuove dimensioni di ragionamento». 
Il Comitato Scientifico di CO2

IL LIBRO
«La Musica e la persona sono una sola cosa, l’una abita l’altra e viceversa. Eppure, nonostante si amino alla follia, in fondo in fondo si conoscono davvero poco. Si usano da sempre, sono come una coppia che vive insieme per abitudine ormai da millenni, ma che oggi mostra segni di crisi». Questo libro, a suo modo rivoluzionario, è dedicato agli ascoltatori di ogni genere di Musica. Scritto da uno dei figli nobili della generazione degli anni ’70, conosciuto come artista e sperimentatore, spiega il rapporto tra Musica ed emozioni, e come mai una stessa Musica è amata da alcuni e detestata da altri. Propone un modo diverso di ascoltarla e motiva le ragioni dell’attuale crisi tra generazioni. Ma soprattutto la rilancia come “sistema operativo” per la comunicazione affettiva, un sistema tanto potente da promuovere una nuova forma di ecologia sociale: l’Ecologia dei sentimenti. Perché la Musica non è una magia a caso: è un mezzo universale per la comunicazione degli affetti.

“IL MONDO IN UNA NOTA” (3’ 52” - intro strumentale 1’25”)
 Testo e Musica di Franco Mussida 

«Nel libro si legge di timbri, ritmi, armonia, emozioni, immagini, ma il suono della mia voce e delle mie chitarre tra le pagine non c’è. Così ho pensato di chiuderlo con una lettura con variazioni cantate e una Musica di un linguaggio popolare a me caro. E’ un mio arrangiamento per due chitarre e suoni elettronici curati da Ludovico Clemente. Il testo parla del mistero rinchiuso nei suoni delle note che generano immagini. E’ il primo di una serie di brani che racconteranno in Musica il rapporto tra la persona e le sue emozioni, la necessità di stare insieme all’insegna del portare l’ecologia nel nostro mondo interiore. Credo che solo così si possa davvero fare il bene del pianeta» Franco Mussida. 
Il brano si può ascoltare utilizzando il QR Code a pag. 282 Per gentile concessione di Franco Mussida e Ala Bianca Group S.r.l.

Un libro per tutti gli ascoltatori. Per chi fa musica e per chi la ama, per neofiti e professionisti, che vogliono imparare a sentire la musica. Per un’Ecologia dei sentimenti. Per un ascolto emotivo consapevole. Come il pianeta della Musica rispecchia il nostro mondo emotivo e ci permette di prenderci cura della nostra interiorità. Come dono per gli ascoltatori, a conclusione del libro, “Il Mondo in una nota”, il primo brano di una nuova avventura musicale dell’autore in cui poesia, ricerca della qualità, energia e vitalità, rispetto per il pianeta interiore al pari di quello che ci ospita, e che abbiamo in custodia, si mischiano rimettendo al centro il rispetto per la persona. 
Fondatore della Premiata Forneria Marconi (PFM) 
Fondatore e Presidente del CPM Music Institute 
Ideatore del progetto nelle carceri CO2 (Contenere Odio). 
L’esperienza di una vita per la musica, racchiusa in un libro.

L’AUTORE 
FRANCO MUSSIDA nasce a Milano nel 1947. È musicista e compositore, membro fondatore della Premiata Forneria Marconi. Ha firmato molti dei loro più grandi successi tra cui Impressioni di settembre e diretto produzioni live come De André-PFM. È fondatore e Presidente del CPM Music Institute di Milano, un modello per la formazione musicale nel nostro paese. È ricercatore nell’ambito della Musica nel suo rapporto con il mondo emotivo. Ha ideato il Progetto CO2, attualmente in essere presso molte carceri italiane, mettendo a disposizione dei detenuti un nuovo metodo per l’ascolto emotivo consapevole della Musica. Il suo impegno più recente, oltre a quello concertistico, è quello di mostrare le forze del codice musicale attraverso installazioni e opere visive in ambito artistico contemporaneo. 
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VOLOLIBERO EDIZIONI
Presenta

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE
Storia di Enzo Jannacci di Nando Mainardi
Collana: Fuorisacco
IN LIBRERIA DAL 30 OTTOBRE
Disponibile anche in eBook

L'importante è esagerare non è soltanto il titolo di una canzone: è una dichiarazione di guerra, una confessione esistenziale. Di certo Enzo Jannacci - il suo autore e interprete - è stato il cantautore più esagerato della storia della canzone, in grado di unire opposti normalmente inconciliabili: la tristezza e l'allegria, la tragedia e la farsa, la disperazione e la leggerezza. Coerentissimo dal punto di vista poetico, eppure ogni volta in grado di spiazzare e stupire. Popolare, eppure anticonformista e distante dai gusti e dalle preferenze del grande pubblico. Con la sua aria stranita, Jannacci ha saputo cantare come nessun altro gli ultimi della pista: i barboni, i tossici, le puttane, i telegrafisti dal cuore urgente, quelli che aspettano il tram, le donne che passano tristi serate in latteria, gli uomini a metà. È apparso sulla scena con la freschezza di un Buster Keaton nato dalle parti di Lambrate alla periferia di Milano e con la genialità di un Gilbert Bécaud appena dimesso dal neurodeliri; se n'è andato con un'ultima, meravigliosa e definitiva interpretazione di El portava i scarp del tennis. Una storia artistica unica e irripetibile, che merita di essere conosciuta ed esplorata. Nando Mainardi. Nando Mainardi è nato nel 1972 a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), dove risiede. Attualmente lavora nel campo della comunicazione e della formazione. Nel 2012 ha pubblicato il libro "Enzo Jannacci. Il genio del contropiede" e nel 2014 "Ossessione Calcio. Storie di football e nostalgie". Per Vololibero ha pubblicato nel 2016 "La magnifica illusione. Giorgio Gaber e gli anni 70". Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e radiofoniche, occupandosi di politica, canzoni e calcio.

il decimo ed ultimo volume della collana SOUL BOOKS
DAL 25 SETTEMBRE NELLE LIBRERIE E STORE DIGITALI DISPONIBILE ANCHE IN EBOOK

ETERNI
Vite brevi e romantiche di grandi compositori
di Elisa Giobbi
Prefazione di Arturo Stàlteri
Formato: 14 x 21 cm Pagine: 208 b/n

IN LIBRERIA DAL 20 FEBBRAIO 2018
Disponibile anche in eBook

«I loro spiriti battevano sul mio Come le ali di mille farfalle» Dall'Antologia di Spoon River di Egdar Lee Masters.

Purcell, Pergolesi, Mozart, Schubert, Bellini, Mendelssohn, Chopin, Bizet e Gershwin: nessuno è arrivato ai quarant'anni. Brevi vite che hanno patito enormi tormenti fisici ed emotivi; un destino che, come per dispetto, ha accompagnato la loro straordinaria sensibilità con la fragilità del corpo e il tormento dell'anima. Esistenze fugaci e intense quasi quanto quelle delle rockstar della fine del Ventesimo secolo, la cui scomparsa è, come per molti di questi grandi, ugualmente avvolta nel mistero. Elisa Giobbi, come sottolinea Arturo Stàlteri nella sua prefazione, ci racconta la vita e le opere di questi eccelsi compositori scomparsi troppo presto. Lo fa con lucidità, senza compiacimenti e, tuttavia, con affetto. Li ama e li fa vivere di nuovo quei personaggi che hanno attraversato l'esistenza respirando più musica che aria. Proprio la “loro” musica, alla fine, ha vinto: è ancora qui con noi e, quindi, lo sono anche i suoi artefici. Li sentiamo vicini, soffriamo, ci esaltiamo con loro e ci troviamo a condividerne debolezze e amore per la vita.

Elisa Giobbi
Nata negli anni Settanta a Firenze, coltiva scrittura e musica fin dall'adolescenza. Dopo la laurea in lingue, fonda la casa editrice Caminito, che dirige fino al 2009. È autrice di Firenze suona. La scena musicale e artistica raccontata dai protagonisti (Zona, 2015), di Rock'n'Roll Noir. I misteri, le relazioni e gli amori del Club 27 (Arcana, 2016) e del suo primo romanzo La rete (Stampa Alternativa, 2018). Si occupa anche dell'organizzazione e della conduzione di eventi culturali e musicali. La copertina di questo libro è il (terzo) frutto della collaborazione tra Vololibero Edizioni ed il grafico Manuele Scalia che si è occupato anche del restyling grafico dei loghi e di tutta la grafica della casa editrice. Manuele Scalia è un graphic designer freelance con base a Milano. Dal 2000 collabora continuativamente con la casa editrice Arnoldo Mondadori Editore. Negli anni ha curato gran parte dei titoli degli "Strade Blu", la collana più alternativa della casa editrice. Ma si occupa anche di narrativa, saggistica, e varia. Saltuariamente disegna e progetta anche copertine di dischi per band indipendenti. E' anche musicista. Spesso gira l'Europa come cantante e chitarrista della band The Three Blind Mice.

SOLOMON BURKE Ho visto un re
di Graziano Uliani e Edoardo Fassio
Con interventi di Peter Guralnick e Scott Billington
Collana: SOUL BOOKS - Vol. 10
Formato: 12 X 19 Prezzo 12 Euro

Pur essendo nato e cresciuto a Philadelphia, Solomon Burke diede un contributo insostituibile alla preparazione di quella miscela di gospel, country, pop e blues conosciuta come soul sudista. Quando il musicista firmò per la Atlantic Records, nel 1960, riempì il vuoto causato dal passaggio di Ray Charles alla concorrenza. Modestamente, l'uomo che volle farsi re del rock and soul, si riteneva il miglior cantante del mondo. Ma guai a puntare tutto su una carta sola! Oltre a seguire l'intera filiera dei suoi spettacoli, gestiva una catena di fast food, una società di assistenza agli orfani e una casa editrice musicale. Laureato in scienze funerarie, era pure titolare di un'impresa di onoranze funebri e, naturalmente, vescovo nella chiesa fondata da sua nonna, la House of God for All People.
Graziano Uliani - Nato a Bologna, è il creatore del Porretta Soul Festival che, dal 1988 - anno della prima edizione - in pochi anni è diventato la vetrina europea del Memphis Sound, proponendo, spesso per la prima volta in Europa, autentiche leggende come Solomon Burke, Rufus Thomas & Carla Thomas e tanti altri. Nel 1992 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Memphis per il contributo dato alla diffusione della musica soul in Europa, a cui sono seguiti numerosi riconoscimenti internazionali, ultimo in ordine di tempo il premio KBA-Keeping the Blues Alive 2017.
Edoardo Fassio - Torinese, scrive di blues, folk e jazz per “La Stampa” e per “TorinoSette”; collabora con “Musica Jazz”, “Il Blues” e con numerose pubblicazioni europee. Dal 1984, con il classico pseudonimo di Catfish, è autore, conduttore e animatore di trasmissioni radio: la più duratura programmazione di blues in Europa. Ha seguito il Porretta Soul Festival per “La Stampa”, “Il Blues”, “Blues & Rhythm”, Rai Stereo Notte e Radio Flash di Torino. Ha pubblicato nel 2006 Blues per Laterza e, nel 2017, Soul City per Vololibero.

Ogni libro della collana Soul Books é introdotto da una prefazione curata da Massimo Oldani grande esperto italiano di soul, r&b e black music che cura la trasmissione VIBE su Radio Capital. Graziano Uliani (organizzatore e direttore artistico del Porretta Soul Festival) inserisce in ogni pubblicazione curiosità, notizie e aneddoti della sua decennale attività a fianco dei più grandi nomi del soul. Il tutto diretto da Alberto Castelli. 

LA COLLANA "SOUL BOOKS" E' REALIZZATA CON IL SUPPORTO DI RADIO CAPITAL ED IL SOSTEGNO PORRETTA SOUL FESTIVAL

BRITANNICA
Dalla scena di Manchester al Britpop
di Alessio Cacciatore, Giorgio Di Berardino
Formato: 14 x 21 cm Pagine: 336 b/n
Collana: Passioni Pop

IN LIBRERIA DAL 23 GENNAIO 2018
Disponibile anche in eBook

“Se il punk servì a sbarazzarsi degli hippy, allora io con la mia musica mi sbarazzerò del grunge”(Damon Albarn). Madchester, Baggy, Britpop, Il ritorno del rock d'oltremanica. Il racconto si snoda attraverso dieci anni ricchi di rivolgimenti sociali, nuove espressioni musicali, creatività e contraddizioni. Oasis, Blur, Stones Roses, Joy Division, La Factory Records, FAC 51 The Hacienda, Creation records e tutti gli altri protagonisti della scena sono raccontati nel contesto di un'Inghilterra in pieno fermento tra Thatcher e Blair. Oltre cinquecento schede di band del decennio fanno da ricca appendice e completano questo libro indispensabile per conoscere la musica che ha attraversato gli anni tra il 1988 e il 1998.
ALESSIO CACCIATORE Nato a Penne (PE) nel 1978, si è laureato in Lingue e letterature straniere. Ha collaborato con la rivista “Rockstar”. Attualmente scrive per LamusicaRock.com e indieforbunnies.com. Ha già pubblicato Woodstock 1969, Gruppo Albatros, 2011.
GIORGIO DI BERARDINO Nato a Pescara nel 1980, musicista, dj e collezionista. Dalla metà degli anni Novanta ha viaggiato in Italia e in Europa, seguendo la maggior parte dei gruppi citati in questo libro. Collabora con il fan club italiano degli Oasis e attualmente lavora a Scallydelia, un nuovo progetto musicale.
Assieme conducono “Britannica” programma radiofonico su RadiostART.

SIMON & GARFUNKEL
Un ponte su acque agitate
di Eleonora Bagarotti
Formato: 14 x 21 cm Pagine: 160 b/n
 IN LIBRERIA DAL 16 OTTOBRE 2018
Disponibile anche in eBook
Copertina di Manuele Scalia.

Simon & Garfunkel: dal 1955 al 2018 la storia e un fiume ininterrotto di musica e poesia. 
And the vision that was planted in my brain  Still remains, within the sounds of silence

Questo libro è una sintetica e, tuttavia, esaustiva e aggiornata cronaca biografica di Simon & Garfunkel, oltre che di Paul Simon e Art Garfunkel solisti. Un atto d'amore nei loro confronti. Iniziata sui banchi di scuola nel Queens di New York, la leggenda di Simon & Garfunkel è ancora viva. Il duo ha segnato la storia musicale degli anni Sessanta, tra lunghi addii e riconciliazioni dietro e sopra il palco. Canzoni come The Sound of Silence, Bridge Over Troubled Water o la stupenda Mrs. Robinson, che esplode dagli schermi del film Il laureato di Mike Nichols, sono opere d'arte, non muoiono mai e, per questo, vale la pena di continuare a scriverne. Nel 2018 Simon ha realizzato il suo tour d'addio, conclusosi proprio nel Queens, dove tutto ha avuto inizio. Contemporaneamente ha annunciato l’uscita del suo nuovo lavoro: In The Blue Light. Garfunkel ha continuato la sua attività tenendo recital in piccoli teatri e pubblicando una sua autobiografia. Il cerchio sembra chiuso, armoniosamente come le loro melodie. Un’accurata discografia completa il volume.
Eleonora Bagarotti è giornalista del quotidiano “Libertà” di Piacenza, dove si occupa di Cultura&Spettacoli e tiene una rubrica dedicata alle mamme single. Ha pubblicato: L'eredità del sogno (Cortina); Magic Bus, The Who, Le canzoni di Tom Waits, Ligabue, Storia del rock ed Elvis Costello (Editori Riuniti). The Who. Pure & Easy (Arcana), 4 Ever. John Paul George Ringo (Vololibero). Diplomata in arpa, sta frequentando il triennio di Percussioni al Conservatorio di Piacenza. Nel tempo libero è traduttrice, autrice e talvolta interprete di teatro, dove ha iniziato lavorando per Pete Townshend degli Who in Tommy - The musical e Lifehouse. Ha scritto con Alberto Dosi il reading teatrale The Women in The White Album e collabora con la Fondazione Arturo Toscanini a una pièce dedicata ad Arrigo Boito per le celebrazioni Parma 2020.

COVER STORY
Le più belle copertine dei dischi italiani di Roberto Angelino
Supervisione e prefazione di Luciano Tallarini
IN LIBRERIA DAL 20 NOVEMBRE 2018
Disponibile anche in eBook
copertina di Emanuele Scalia - www.manuelescalia.com/

COVER STORY Segreti e racconti delle 150 più belle e intriganti copertine dei dischi italiani.

Delle copertine straniere si sa tutto ma di quelle italiane nessuno ha mai scritto quasi nulla. Eppure, grandi artisti, fotografi e illustri artigiani hanno partecipato alla realizzazione di quelle copertine che, oltre a restarci negli occhi e nel cuore, hanno contribuito non poco al successo dell’album che contenevano. Ed eccoci qui con 76 capitoli in cui altrettanti lp storici italiani, con un interessante gioco di specchi e di rimandi, diventano 150 e più cover che, oltre a essere belle, hanno alle spalle anche una storia inedita e coinvolgente, gustosi retroscena e simpatici aneddoti che, allora, vale davvero la pena di raccontare. Un libro importante che si avvale della supervisione di Luciano Tallarini, per mezzo secolo re delle copertine dei dischi italiani.
Roberto Angelino, giornalista milanese classe 1952, ha lavorato per un quarto di secolo al settimanale Oggi; dal 2004 al 2007 è stato vicedirettore di Gente, poi è tornato a Oggi per curare gli Speciali e il bimestrale Oggi Foto. Nel 2015 con Salvatore Giannella ha pubblicato presso l’editore BookTime il volume Milano 50, con le schede dei 350 locali imperdibili della città sede dell’Expo, anticipate e successivamente sviluppate con successo sul sito Giannella Channel. Per lo stesso editore ha pubblicato altri due volumi: nel maggio 2016 Milano, mettiamoci una pietra sopra - Retroscena, aneddoti e segreti della città incisi nel marmo di 50 targhe storiche sulle facciate dei suoi palazzi e, due mesi dopo, Milano al verde, guida ai migliori cinquanta agriturismi di Milano e Provincia. Luciano Tallarini è nato nel 1936 ad Asola (Mantova), ha lavorato tutta la vita a Milano e oggi vive nel suo buen retiro sul lago d’Iseo. Art director di talento, è stato per mezzo secolo il re delle copertine dei dischi italiani, quasi un migliaio da lui ideate, disegnate e curate nella grafica, nella fotografia e nell’immagine. Le ha realizzate per Mina e per tutti gli altri cantanti di successo, da Ornella Vanoni a Renato Zero, da Patty Pravo a Roberto Vecchioni, da Loredana Bertè a Vasco Rossi, da Mia Martini ad Adriano Celentano, da Raffaella Carrà a Fabrizio De André. Nel 2008 ne ha pubblicato una raccolta nel libro Pop life - Una vita in copertina, ristampato dieci anni più tardi.

BANANA REPUBLIC 1979
Dalla - De Gregori e il tour della svolta di Ferdinando Molteni
Inserto a colori con le foto della prima data realizzate da Roberto Villa
IN LIBRERIA DAL 26 Marzo 2019
Disponibile anche in Ebook


Questo libro contiene la storia vera di una piccola rivoluzione italiana chiamata Banana Republic. Un tour che cambierà per sempre la storia della musica dal vivo in Italia. Francesco De Gregori aveva ricominciato a cantare da poco. La ferita del “processo” del Palalido del 1976 cominciava appena a rimarginarsi. Lucio Dalla era al massimo del successo e della fama. L'anno che verrà aveva stregato tutti e i suoi dischi erano i più venduti. All'inizio del 1979 i due decidono di intraprendere una tournée negli stadi. La progettano insieme a uno staff di produttori, tecnici e musicisti mai visto fino ad allora in Italia, È un azzardo, dicono in molti. Ci sono gli “autoriduttori”, quelli che tirano le molotov sul palco, la violenza politica che, proprio nei concerti, trova una delle sue valvole di sfogo. Ma loro vanno avanti. E cominciano, in una sera nuvolosa del giugno 1979, al campo sportivo di Savona. Questo libro racconta la genesi e i retroscena di quel concerto e dello storico tour, attraverso i documenti dell'epoca e le parole dei protagonisti. Che non furono soltanto Dalla e De Gregori, ma anche Ron, che rilanciò una carriera musicale, e quelli che, qualche anno dopo, diventeranno gli Stadio. Le storie nascoste, le curiosità, le canzoni, le liti e le amicizie, le miserie e la grandezza di un tour che fu visto da seicentomila persone, di un disco che scalò le classifiche e di un film che arrivò nelle sale cinematografiche per consolare chi, quei concerti, non li aveva visti. Questo libro contiene la storia vera di una piccola rivoluzione italiana chiamata Banana Republic. Un tour che cambierà per sempre la storia della musica dal vivo in Italia. Ferdinando Molteni è giornalista, saggista, docente e musicista che si occupa, da molti anni, di canzone d'autore italiana. Laureato all'Università di Genova, tiene regolarmente lectures e corsi presso istituzioni culturali e università negli Stati Uniti (New York University, Stony Brook University, Saint Joseph's University in Philadelphia, University of Illinois), in Argentina e Uruguay, in Francia e Italia. Tra i suoi libri recenti: Controsole. Fabrizio De André e Crêuza de mä (Arcana, Roma 2011) e L'ultimo giorno di Luigi Tenco (Giunti, Firenze 2015). Ha scritto anche per il teatro e la televisione.