Letture: Le Novità

Tutte le novità editoriali presentate da Blogfoolk...

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E' uscito il nuovo numero della rivista IL DE MARTINO (n.26-27/ 2016-2017):

IL CANTO SOCIALE E LA POPULAR MUSIC
Culture e politica dal rock alle musiche migranti: una antologia di scritti di Alessandro Portelli a cura di Antonio Fanelli. Con interviste a Sara Modigliani, Daniele Sepe e Marino Severini (Gang) e uno ‘speciale’ su Sandra Mantovani (in allegato il cd “E per la strada”, 1967)


INDICE:
Introduzione, Antonio Fanelli

DAL ROCK ALLE MUSICHE MIGRANTI.
UNA ANTOLOGIA DI SCRITTI DI ALESSANDRO PORTELLI SUL CANTO SOCIALE E LA POPULAR MUSIC
Elvis Presley è una tigre di carta (ma sempre una tigre)(1978)
Cultura operaia, condizione giovanile, politicità del privato: ipotesi per una verifica sul campo (1979)
Tipologia della canzone operaia (1983)
Cristiani che devono birra. La country music e le ambiguità della cultura operaia in America (1984)
La memoria della pizzica (2002)
La tarantella dei baraccati e il blues di Robert Johnson: l’io lirico e l’improvvisazione poetica nella cultura popolare (2002)
Il testamento dell’avvelenato e il riscatto della bella: ballata popolare e cultura europea (2010)
Ospiti: tre voci migranti in Italia (2014)

UN COLLOQUIO CON SANDRO PORTELLI SUL CANTO SOCIALE E LA POPULAR MUSIC
“Dai Pogues in poi ho iniziato a vedere il bicchiere mezzo pieno”
A cura di Antonio Fanelli
IL CANTO SOCIALE OGGI: COLLETTIVI MUSICALI, CROWDFOUNDING E CORI MULTIETNICI
A cura di Antonio Fanelli
“Si pronuncia crowdfounding ma di fatto è la cassa comune”
Intervista a Marino Severini (Gang)
“Uno non può mica pensare solo a esibirsi! Parliamo dei bambini”
Intervista a Sara Modigliani
“Perché pretendi di fare musica come se vivessi cento anni fa? parla come mangi, canta come vivi”
Intervista a Daniele Sepe
UNO ‘SPECIALE’ DEDICATO A SANDRA MANTOVANI
A cura di Cesare Bermani e Filippo Colombara
Sandra Mantovani. La voce che ha cantato l’Italia popolare del Nord
Cesare Bermani
Fare in modo che dalla base venga il materiale, la ricerca, la riproposta. Un’intervista con Sandra Mantovani sull’attività dell’Almanacco Popolare
A cura di Cesare Bermani
I modi interpretativi del canto popolare (1965-1970)
Sandra Mantovani
I dischi di Sandra. Discografia 1961-1976
A cura di Filippo Colombara
Gli stili della civiltà contadina non riguardano la «nuova canzone urbana»?
Cesare Bermani
Testi delle canzoni del CD audio
Trascrizioni a cura di Sandra Mantovani
Indice del CD audio

Quarta di Copertina:
Una antologia di scritti di Alessandro Portelli sul canto sociale e la popular music che si apre con un lungo racconto critico e biografico sull’impatto del rock nell’Italia degli anni ’50 e ’60 e prosegue con un articolo dedicato alle culture giovanili e alla crisi dei linguaggi politici tradizionali con il movimento del ’77. La raccolta procede con un saggio esemplare sulla tipologia della canzone operaia, un testo fondativo per la riflessione critica sui rapporti tra il canto sociale e la cultura di massa, quel terreno mobile, di scambi e di conflitti tra produzione egemone, creatività orale e culture popolari che Portelli prende in considerazione a partire dal confronto serrato tra la storia culturale degli Usa e quella dell’Italia: un filo rosso che lega tutti gli articoli, e, si sviluppa, soprattutto, grazie alla ricchezza dei materiali di ricerca sulla storia operaia di Terni, un cantiere ininterrotto di ricerca e di intervento nel territorio che dura da molti anni e che sta al centro delle riflessioni sulle storia orale e la sua metodologia, il campo di lavoro da cui parte anche la riflessione critica sul canto sociale e le sue trasformazioni. L'antologia va avanti con un articolo (forse più noto e facilmente reperibile) sulla radicata quanto ambigua natura di classe di un genere discografico come il country; si passa, poi, nel decennio successivo, all’osservazione attenta e curiosa dell’esplosione della pizzica salentina, fino alle riflessioni, a cavallo tra critica letteraria e sociologia della cultura, sulla diffusione e le trasformazioni, su scala globale, della ballata narrativa, del blues e dello stornello; e, infine, un nuovo cantiere di ricerche e di attivismo culturale, con il lavoro sulle musiche migranti del Circolo Gianni Bosio di Roma. Il canto sociale oggi: collettivi musicali, crowdfounding e cori multietnici. Un focus su alcune esperienze in corso, con interviste a Sara Modigliani, Daniele Sepe, Marino Severini (Gang). Uno speciale di Cesare Bermani e Filippo Colombara su Sandra Mantovani, straordinaria ricercatrice e interprete del canto tradizionale settentrionale, grande protagonista del folk revival: in allegato, per la prima volta su compact disc, un classico dei “Dischi del Sole”: E per la strada. Sandra Mantovani canta storie dell’Italia settentrionale (1967).

Per richiedere la rivista scrivere a iedm@iedm.it Contributo 15 euro più 1,28 per spese di spedizione. Per i soci iscritti all'IEdM il contributo è di 7,50 euro più 1,28 per la spedizione. Pagando tramite bollettino potete utilizzare il c.c.p. n° 23726201 intestato ad Istituto Ernesto de Martino, oppure effettuare un bonifico bancario a favore dell'Istituto Ernesto de Martino tramite il seguente IBAN: IT52B0616038100000025068C00 (Cassa di Risparmio di Firenza filiale di Sesto Fiorentino). In entrambi i casi la causale sarà "Contributo per numero 26".
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MUSICA E TRADIZIONE ORALE NEL SALENTO
Le registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella (agosto 1954)
Un volume con tre cd allegati di Maurizio Agamennone

Per la prima volta, nei tre cd allegati al volume "Musica e tradizione orale nel Salento", la pubblicazione integrale delle registrazioni realizzate da Alan Lomax e Diego Carpitella in Salento, nel corso di quel loro mitico e fondativo viaggio in Italia in cui raccolsero una documentazione di straordinario valore storico-culturale oltre che di grande bellezza. I brani raccolti, in particolare, costituiscono una rappresentazione pienamente efficace della ‘vita musicale’ delle comunità rurali salentine, offrendo un profilo per molti versi paradigmatico per intendere come quelle popolazioni siano riuscite a connotare le diverse occasioni della propria esperienza, individuale e collettiva, con musiche tanto pertinenti da risultare anche un formidabile marcatore sociale. Di particolare importanza le polifonie, espressioni di un vero habitus culturale nella sociabilità sia maschile che femminile, ma anche le lamentazioni funebri, rilevate a Martano e a Galatone da specialiste dei rituali connessi ad eventi luttuosi. Del tutto sorprendente l’inaspettata esplosione carnevalesca  che, nell’agosto del 1954, i due ricercatori colgono ancora a Galatone, clamorosa testimonianza di come le memorie della ‘grande storia’ possano essere riprese e riformulate in contesti assai diversi: l’istanza ludica e satirica di alcuni canti si caricava, infatti, di echi e memorie di vicende locali che avevano avuto un forte rilievo politico e sociale e, anche per questo, riemergevano nel pieno di una contesa elettorale a distanza di decenni. In relazione a quanto accade oggi nell’estate salentina, dove folle di danzatori più o meno ‘pizzicati’ si lasciano travolgere dalle malie del ballo di massa, stupisce in particolare che, su circa tre ore di musica, vi sia una sola pizzica-pizzica, a conferma di quanto fosse molto più articolato il repertorio originario delle comunità salentine: una pizzica, in ogni caso, costruita su una sofisticata combinazione di voci femminili e maschili sostenute dal solo tamburo, che allo stesso tempo si configura come una piccola grammatica delle procedure di variazione e invenzione estemporanea in contesti di tradizione orale. L’ampia introduzione di Maurizio Agamennone si prospetta come uno studio a sé stante in cui una doviziosa ricostruzione della società salentina di allora, dagli assetti sociali e demografici fino agli aspetti più propriamente culturali, prepara adeguatamente il lettore all’ascolto e alla comprensione dei 79 brani distribuiti nei tre cd. Una particolare attenzione è stata dedicata alla tradizione ellenofona in quanto le principali località interessate alla rilevazione (Calimera, Martano e Galatone) fanno parte della “Grecìa salentina”. Con numerose trascrizioni musicali, i testi poetici con traduzioni e un significativo corredo fotografico, il volume e i tre cd allegati, editi da Squilibri, sono di fondamentale importanza per una piena comprensione delle musiche di tradizione orale del Salento. Allievo di Diego Carpitella, Maurizio Agamennone insegna Etnomusicologia all’Università di Firenze e si occupa di forme e pratiche della poesia cantata, di procedure e assetti performativi nelle polifonie e degli esiti musicali del confronto interculturale nel mondo contemporaneo.

Multifilter Mito e memoria del padre nella canzone
Un volume con due CD allegati  a cura di Sergio Secondiano Sacchi

Un’iniziativa editoriale promossa da Club Tenco e Cose di Amilcare –la costola catalana della più prestigiosa rassegna europea sulla canzone d’autore- per evidenziare come ‘certe’ canzoni, oltre a veicolare sentimenti ed emozioni collettive, sono anche un mezzo straordinario per raccontare le trasformazioni che investono la società e per definire gli umori che si accompagnano a questi cambiamenti nel lento traslitterare degli assetti sociali, soprattutto quando riguardano relazioni così prossime all’esperienza quotidiana di ognuno come quella tra padri e figli. Trentasei canzoni, molte delle quali inedite, di alcuni dei più originali esponenti della scena musicale, da Amancio Prada a David Riondino, da Mimmo Locasciulli a Sergio Cammariere, dai Yo Yo Mundi a Mauro Ermanno Giovanardi, dai Têtes de bois a Peppe Voltarelli, animano così, nei due CD, un affresco sonoro sulla figura del padre, tra memoria personale, racconto generazionale e trasfigurazione mitica, seminando spunti di riflessione raccolti nel volume da altri autori ed artisti, da Francesco Guccini a Sergio Staino, da Gianni Mura a Paolo Virzì, da Carlo Petrini a Marco Nereo Rotelli, da José Maria Micó a Luis Eduardo Aute, quasi a delineare una mappa estesa di geografie amorose. “Una circonvallazione cantata e ragionata intorno alla figura del padre”, per dirla con le parole di Sergio Secondiano Sacchi, curatore del volume nonché regista dell’intera operazione, che non investe quindi solo una sfera privata, emozionale e biografica ma mira anche a definire i riferimenti culturali che le diverse rappresentazioni paterne inevitabilmente implicano. Un ambizioso disegno culturale, esito di un’accorta opera di selezione e di un’accurata miscela di stili e contenuti, che si divide in due parti, una riservata alle idee e l’altra all’esperienza diretta, al pensiero e a persone di una certa identità, all’astrazione e al ricordo, nella consapevolezza che i due settori siano tutt’altro che impermeabili e che, anzi, proprio dal loro continuo intersecarsi e sovrapporsi deriva il mosaico finale di grande complessità e bellezza, nel suo progressivo delinearsi tra le pieghe di tanta mitologia antica e moderna, storia, letteratura, cinema e canzone, come brillantemente messo in risalto dal curatore del volume nella densa introduzione. Edito da Squilibri, il volume con due cd allegati in libreria a 25 euro. Sergio Secondiano Sacchi: architetto con la passione della musica, fa parte da sempre del direttivo del Club Tenco. Ha collaborato a Musica e Dischi, Tango, Linus, Smemoranda, L’Unità. Ha scritto libri sulla canzone d’autore e curato dischi collettivi, presentando in Italia personaggi come Vladimir Vysotskij, Pablo Milanés, Lluís Llach, Pi de la Serra, Joaquín Sabina. 

SANTA BRONX
un volume con cd allegato di Alberto Dubito e Disturbati dalla CUiete
Prima uscita di una nuova collana, Canzoniere, di poesia con musica

Santa Bronx è il nome che Alberto Dubito ha dato a un quartiere di una delle molte periferie da lui percorse: sono periferie ‘arrugginite’, luoghi corrosi da miliardi di passi, incrostati da disillusioni infinite, irrimediabilmente intaccati alle fondamenta, città addormentate e narcotizzate, vittime di una terapia del dolore che, nel momento in cui annulla la sofferenza e l’angoscia, consegna chi la pratica a un sonno che nega ogni futuro, a quello che potremmo definire, per l’appunto, un tempo ‘periferico’. Ma sono anche l’unico luogo dove sia possibile ridare senso a parole ormai logore, dove sia possibile suonare una musica che non accompagni la lotta, ma che sia, essa stessa, lotta. Lungo le mille miglia del suo cammino, nei testi e nelle musiche di Alberto Dubito e dei Disturbati dalla CUiete, si mescolano, attraverso frasi, suoni e immagini indimenticabili, rabbie, delusioni, speranze, sogni, progetti e utopie di un’intera generazione. Un cd-book maledettamente vero, dunque, capace di esprimere fino in fondo le tensioni e le speranze di una generazione di “pentole a pressione”, drammaticamente riassunte nella parabola esistenziale dell’autore, Alberto Dubito, pseudonimo di Alberto Feltrin (1991-2012), poeta, musicista, fotografo, street artist, già vincitore nel 2010 del Poetry slam nazionale, morto tragicamente appena ventenne. Con la sua morte si è conclusa forzatamente anche l’attività dei Disturbati dalla CUiete, il duo rap sperimentale al quale aveva dato vita assieme al musicista Davide “Sospé” Tantulli. Ciò che rimane di questo urlo di rivolta, speranza e disperazione è una produzione che, precoce in relazione alla giovane età dei suoi autori, colpisce per la maturità degli esiti raggiunti, sia sul piano poetico che su quello musicale. Da Leopardi ai Public Enemy, da De Andrè fino alla poesia sperimentale, da Dada a Zanzotto e agli Assalti Frontali, Dubito frulla e macina una grande varietà di influssi poetici, piegandoli però a costruzioni nuove, assolutamente personali e inconfondibili. La sua è una scrittura che vive di attriti tra registri differenti, di temerarie fughe in avanti come di spericolate retromarce. Conscia del suo destino in connubio con la musica, la sua lingua ama le anafore, le litanie, gli elenchi, affida lo scarto sempre alla metonimia, è avara di metafore, ed è pronta a scovare dietro l’angolo di ogni nuova ‘figura’ la scintilla di senso nuovo che può incendiarlo insieme a chi lo ascolta. Altrettanto sorprendente è, sul piano musicale, la varietà dei rimandi che fa dei Disturbati dalla CUiete una posse rap assolutamente sui generis: se è hip hop l’ispirazione di fondo (quella che, più che melodie, fa comporre beat e loop) poi la libertà è assoluta, dal rock al jazz, dall’elettronica al dub, al drum&bass, all’heavy metal e al punk, le sonorità si inseguono e si ‘negano’ l’una con l’altra, si mescolano e si smascherano reciprocamente, con scarti improvvisi a sparigliare ogni volta le carte. Con una densa introduzione di Lello Voce e un poetry comics di Claudio Calia, ispirato ai testi e alle musiche di Dubito e dei Disturbati dalla CUiete, il volume con cd Santa Bronx, edizioni Squilibri, è in libreria e negli store digitali a 15 euro dal 23 febbraio 2018. Santa Bronx inaugura una nuova collana di Squilibri, Canzoniere, diretta da Lello Voce (coordinamento), Gabriele Frasca (poesia), Frank Nemola (musica) e Claudio Calia (comics e disegni). La collana nasce con l’intento di riportare la poesia dove abitava prima del suo lungo esilio nei generi letterari, quando era una disciplina orale, fondata sul ritmo e la musicalità e impensabile senza l’abbraccio di una comunità e il calore di una comunicazione diretta. Una collana di poesia con musica, dunque, perché “la poesia nasce musica, non già accompagnata dalla musica”, come si legge nel ‘manifesto’ apposto in apertura del volume, “e perché durata, ritmo, suono e lingua sono tutte le sue forme”. Una collana che si sposa perfettamente con le attività di un editore come Squilibri, votato alle musiche di tradizione orale e, più di recente, alla canzone d’autore, “perché durante il predominio della civiltà alfabetica, la poesia è sempre sopravvissuta altrove e quasi sempre tra le pieghe della cultura popolare che non ha mai smesso di investirla della sua funzione di memoria vivente e l’ha, letteralmente, illustrata, immaginando che la bande dessinée, la striscia di immagini, sia come uno spartito che traduce l’orecchio in occhio, un occhio mobile, in nome del tempo e della durata”. Da qui anche l’idea di accompagnare ogni volume con inserti di comics e disegni affidati alle più importanti matite della grafica nazionale e internazionale, per realizzare dei Poetry comics, il più recente dei dialoghi che la poesia ha messo in atto e che è ormai diffuso in molte parti del mondo. Un’altra caratteristica della collana è quella di guardare oltre i nostri confini, con la barra puntata attorno a movimenti culturali (spoken music o spoken word) affermatisi altrove da tempo e con un seguito al momento ancora inimmaginabile in Italia: una vocazione internazionale evidente anche nello Scientific board che include i direttori artistici dei principali festival internazionali, dal Brasile alla Germania, dal Cile al Giappone. I prossimi volumi, in uscita nel 2018, sono Yolanda Castaño e Isaac Garabatos, La lingua dell’inchiostro, con un poetry comics di Miguelanxo Prado; Raul Zurita e Gonzalo y los Asistentes, Deserti d'amore con un poetry comics di Massimo Giacon e Gabriele Stera con Jérémy Zaouati e Franziska Baur, Dorso Mondo, con un poetry comics di Martina Stella

Info: 06-44340148; info@squilibri.it; www.squilibri.it
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IL CANONE DEI CANTAUTORI ITALIANI
La letteratura della canzone d'autore e le scuole delle età
di Paolo Talanca
Carabba editrice - p. 416


Perché e in che modo la canzone d'autore rientra nel novero della letteratura? È arrivato il momento di insegnare De André e Guccini nelle ore di Lettere a scuola? Il volume sarà disponibile a Sanremo nelle giornate del Premio Tenco 2017 – dal 19 al 21 ottobre –, nelle serate all’Ariston e nei convegni al Palafiori dedicati proprio al tema ‘Cantautori a scuola’.

IL LIBRO​
Nato da una tesi di dottorato di ricerca presso l’università Tor Vergata di Roma - quindi ben prima dell'assegnazione del Nobel per la Letteratura a Bob Dylan -, il volume si prefigge il compito di individuare le specificità codicologiche della canzone d’autore e stilarne il canone italiano: gli artisti (39 in tutto) e le opere principali che lo hanno forgiato. Un primo passo per buttar giù le basi del ragionamento intorno alla canzone come forma letteraria e al suo inserimento nei programmi ministeriali di letteratura della scuola italiana.

L'AUTORE
Paolo Talanca (Pescara, 1979) è insegnante e critico musicale. Articolista e blogger de Il Fatto Quotidiano, è storico direttore di redazione del Premio Lunezia e fa parte della giuria che assegna annualmente le targhe al Premio Tenco. Da anni studia la canzone italiana, con particolare approfondimento sulla capacità della canzone d’autore di essere intesa come forma letteraria autonoma. Ha all’attivo diverse pubblicazioni di articoli su rivista e di libri, tra cui Immagini e poesia nei cantautori contemporanei (Bastogi, 2006), Cantautori novissimi. Canzone d’Autore per il Terzo Millennio (Bastogi, 2008), Nudi di canzone. Navigando tra i generi della canzone attraverso il valore musical-letterario (Zona, 2010) e Ivan Graziani. Il primo cantautore rock (Crack, 2015). 
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CLAUDIO QUARTARONE - METODO PER CHITARRISTI IMPROVVISATORI

"Nel nostro universo tutto è vibrazione, nel ventunesimo secolo ci troviamo di fronte ad uno sconfinato ventaglio di sonorità, culture e colori, che caratterizzano ciò che chiamiamo Musica su questo pianeta. In qualità di musicisti, dobbiamo interpretare un ruolo attivo e non relegato al mero ascolto. La nostra attenzione deve essere rivolta, infatti, alla comprensione della logica e dei processi che portano alla formazione ordinata dei suoni. Ho scritto questo manuale, rivolto a chi già possiede una conoscenza armonica di base, tentando di fare chiarezza su concetti noti, che, molto spesso sono come annebbiati da una nube di confusione, che aleggia soprattutto su chi si sta affacciando a questo mondo."  Claudio Quartarone è considerato uno dei più grandi chitarristi italiani della sua generazione, musicalmente versatile ma strettamente ancorato alla tradizione classica di cui ha esteso i confini. Inizia lo studio della chitarra classica all'età di otto anni, strumento attraverso il quale si fa subito notare per il grande talento. Già dall'età di nove anni si esibisce regolarmente in chitarra solo, vincendo numerosissimi concorsi musicali, tanto da essere considerato nell'ambiente della chitarra classica un enfant prodige. Nel 2007 vince, attraverso la fondazione Siena Jazz, una borsa di studio per rappresentare l'Italia al convegno internazionale "I.A.S.J." in Lettonia , premio istituito nel 1989 da Dave Liebman . Durante l'esperienza senese viene notato dal trombettista Enrico Rava, il quale decide di coinvolgerlo nella sua band "Special Edition", con la quale si esibirà in diversi Jazz Festival sul territorio nazionale. Lo stesso Rava elogia il suo talento dichiarando al Corriere della Sera: "Un chitarrista veramente incredibile, penso non ho mai sentito in Italia uno così, si chiama Quartarone, viene da Catania, come Francesco Cafiso, quella zona sta dando musicisti mostruosi"
Ha collaborato con alcuni dei maggiori esponenti del jazz italiano, oltre che avere una intensa attività come compositore. Incide infatti dischi per la Rai, questi, oltre ai suoi lavori come produttore discografico, gli hanno permesso di imporsi sulla scena musicale italiana come punto di riferimento chitarristico oltre le sole consuetudini del jazz. sito ufficiale
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TUNEBOOK NEOTRAD VENETO



Il Tunebook Neotrad - Veneto è una raccolta di spartiti musicali che ha l'obiettivo di riunire, valorizzare e diffondere la creatività dei musicisti e compositori attivi in Veneto nell'ambito del cosiddetto balfolk. 21 musicisti, 7 gruppi musicali per un totale di 46 composizioni originali per il ballo popolare.
Scaricabile Gratuitamente
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Un viaggio musicale da Nord a Sud con il libro L’Italia delle canzoni

Approda in libreria L’Italia delle canzoni, il libro di Italo Mastrolia: un immaginario viaggio attraverso i luoghi d’Italia citati o raccontati nelle canzoni da Nord a Sud. Una ricerca dei luoghi reali (paesi, città, piazze, negozi, scuole) entrati fra le pieghe delle canzoni che fanno la nostra memoria musicale. Con circa 170 luoghi e oltre 400 canzoni, il libro contiene i contributi di alcuni degli autori ed interpreti e costruisce un viaggio lungo il bel paese proprio attraverso le sue canzoni: si parte dal Nord, con Milano e la sua Via Gluck passando per Venezia e poi, attraverso l’Emilia con la bolognese Piazza Grande e la Genova di Paolo Conte e Fabrizio De Andrè, si scende a Firenze e di li a Roma, Napoli fino alla Puglia, alla Sicilia e alla Sardegna. L’Italia delle canzoni è un vero e proprio viaggio in Italia attraverso la canzone, da Nord  a Sud firmato da Italo Mastrolia. Si parte da Milano, con le sue strade, le piazze, gli angoli e le porte di questa meravigliosa città italiana: la Via Gluck di Celentano. Passando per Venezia con l’Acqua alta in Piazza San Marco di Gianpiero Artegiani, Califano, De Gregori, Branduardi, Romina e Albano. E poi l’Emilia per  trascorrere una serata nel suo bar (Bar Mario) con Certe notti e Bar Mario.  Fino a Bologna, nella famosa Piazza Maggiore, chiamata Piazza Grande dai bolognesi, ambientazione dei brani di Lucio Dalla (la famosissima Piazza grande)  e Genova, quella Genova per noi, con Paolo Conte, che accoglie il visitatore nella famosa Via del Campo, con il sottofondo di De Andrè (che ha musicato la canzone con Enzo Jannacci). Si va a Firenze con De Gregori, Vecchioni, Ivan Graziani e I Liftiba.  Una lunga sosta a Roma, Napoli fino ad arrivare in Puglia con l’invito di Caparezza con la sua Vieni a ballare in Puglia per poi arrivare nelle isole: si respira l’aria di Sicilia con le note di Giubbe Rosse (Franco Battiato), Siciliano (Lucio Dalla), Sicily (Pino Daniele) e Studentessa universitaria (Simone Cristicchi). Si va a Cìnisi dove è ambientata la canzone I cento passi dei Modena City Ramblers che racconta la tragica storia di Peppino Impastato. Ultima tappa la Sardegna: Monti di Mola e Hotel Supramonte di Fabrizio De Andrè consentono un suggestivo itinerario nelle località più inesplorate dell’isole.
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VOCI PER LA LIBERTÀ - UNA CANZONE PER AMNESTY”
20 ANNI DI FESTIVAL IN UN LIBRO CON IVANO FOSSATI, DANIELE SILVESTRI, CARMEN CONSOLI, MANNARINO E MOLTI ALTRI, IN USCITA A DICEMBRE ON LINE L'OPERA MULTIMEDIALE “INALIENABILE” E, DAL 1° DICEMBRE, IL VIDEO DI “TRA L'ALTRO” DI CARLO VALENTE

Da Ivano Fossati a Daniele Silvestri, da Carmen Consoli a Mannarino, dal presidente di Amnesty Italia Antonio Marchesi al portavoce Riccardo Noury sono tanti i personaggi che hanno voluto partecipare al libro sui vent'anni di “Voci per la libertà”, il festival legato ad Amnesty International che da sempre incrocia la musica col tema dei diritti umani e che si tiene a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo. “Voci per la libertà - Una Canzone per Amnesty”: si chiama proprio così, come il festival, questo volume di 176 pagine a colori che racconta le emozioni e i contenuti di due decenni fitti di esperienze, con molti interventi scritti ma anche con molte foto. Uscirà in concomitanza con l’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre. Saranno due le presentazioni ufficiali del libro: sabato 9 dicembre alle 21 a Rovigo all’Auditorium del Conservatorio con i live di Diodato ed Elisa Erin Bonomo e domenica 10 dicembre alle 18.30 a Roma al teatro Eduardo De Filippo dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio di alta formazione della Regione Lazio, con i live di Carlo Valente, neodiplomato di Officina Pasolini, e gli Amarcord. In entrambi gli incontri saranno presenti numerosi protagonisti del libro, così come in quelli che seguiranno nelle settimane e nei mesi successivi. Ad affiancare e anticipare in qualche modo il libro, è online “Inalienabile – musica e diritti umani”, un progetto di immagini e riflessioni a cura del collettivo RuheTag realizzato per “Voci per la Libertà” con la direzione artistica di Silva Rotelli, il progetto grafico di Davide Falzone e la colonna sonora di Julia Kent. “Inalienabile” è un percorso sul rapporto tra musica e diritti umani, un’opera multimediale dal forte impatto emotivo, che vede alternarsi fotografie, voci, luci, musiche con la partecipazione di musicisti come Guccini, Nada, Bennato, Mannoia, Modena City Ramblers, Consoli, Cristicchi e molti altri. “Inalienabile” dopo le prime assolute a Rosolina per Voci per la Libertà e a Faenza per il Mei girerà l’Italia incontrando altre testimonianze ed è visibile sul sito www.inalienabile.com. Inoltre, il 1° dicembre uscirà il videoclip, prodotto da “Voci per la libertà”, di “Tra l'altro”, un brano di Carlo Valente, vincitore nello scorso luglio dell'edizione 2017 del “Premio Amnesty Emergenti”. Il brano parla di Federico Aldrovandi, a cui Valente ha dedicato la vittoria. Valente è uno dei tanti protagonisti del libro “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty”, che racchiude frammenti, ricordi, immagini da tutte le edizioni di un festival partito in sordina negli ultimi anni del Ventesimo secolo a Villadose, un piccolo paese vicino a Rovigo, e “arrivato a spegnere venti grosse candeline dopo aver attraversato gli Anni zero e aver affrontato con coraggio questo tempo così periglioso e distratto, ma carico di tensioni positive ed entusiasmo”, come scrive Michele Lionello, ideatore e direttore artistico della manifestazione, nonchè curatore del libro. Più di 2000 gli artisti che hanno preso parte negli anni a “Voci per la libertà”: dai giovani che si sono confrontati nello storico contest della manifestazione, ai big che hanno vinto il “Premio Amnesty International Italia” (istituito nel 2003 per premiare il miglior brano dell'anno sui diritti umani) o hanno partecipato come ospiti. Molti compaiono nel libro con loro testi, insieme agli organizzatori e agli amici del festival. Hanno scritto: Michele Lionello, Riccardo Noury, Giovanni Stefani, Paolo Pobbiati, Marta Dolcetto, Antonio Marchesi, Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Enzo Avitabile, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Perturbazione, Piotta, The Sun, Diodato, Mirella Zambello, Daniele Grossato, Annita Cecchetto, Patrizia Vita, Elisa Orlandotti, Savino Zaba, Giordano Sangiorgi, Giò Alajmo, Enrico Rigolin, Silva Rotelli, Melania Ruggini, Zentequerente, Marco Cortesi, Alberto Gambato e Laura Fasolin, Natalino Balasso, Versi Banditi, Sungift, Nuovi Orizzonti Artificiali, Riserva Moac, ‘A67, Mud, Piccola Orchestra Karasciò, Leo Miglioranza, Andrea Dodicianni, Marmaja, Anna Luppi, Les Fleurs des Maladives, Adolfo Durante, Golaseca, Riky Anelli, Do’Storieski, Carlo Valente, Elisa Erin Bonomo, Amarcord, Nevruz, Tukurù. Il libro contribuisce a sostenere le campagne di Amnesty International Italia ed è stato realizzato all’interno del progetto Arte per la Libertà con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty”- 20 anni di musica e arte per i diritti umani. Le emozioni raccontate in testi e immagini Apogeo Editore. Un progetto dell’Associazione Voci per la Libertà a cura di Michele Lionello con la collaborazione di Enrico Deregibus e Paolo Spinello. Foto di Silva Rotelli, Francesco Pozzato, Gianpaolo “Wally” Vallese, Andrea “Artax” Artosi. Progetto grafico di Marta Moretto 176 pagine, euro 18.00 ISBN 978-88-99479-26-8
www.vociperlaliberta.it www.amnesty.it www.apogeoeditore.it
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VOLOLIBERO EDIZIONI
Presenta

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE
Storia di Enzo Jannacci di Nando Mainardi
Collana: Fuorisacco
IN LIBRERIA DAL 30 OTTOBRE
Disponibile anche in eBook

L'importante è esagerare non è soltanto il titolo di una canzone: è una dichiarazione di guerra, una confessione esistenziale. Di certo Enzo Jannacci - il suo autore e interprete - è stato il cantautore più esagerato della storia della canzone, in grado di unire opposti normalmente inconciliabili: la tristezza e l'allegria, la tragedia e la farsa, la disperazione e la leggerezza. Coerentissimo dal punto di vista poetico, eppure ogni volta in grado di spiazzare e stupire. Popolare, eppure anticonformista e distante dai gusti e dalle preferenze del grande pubblico. Con la sua aria stranita, Jannacci ha saputo cantare come nessun altro gli ultimi della pista: i barboni, i tossici, le puttane, i telegrafisti dal cuore urgente, quelli che aspettano il tram, le donne che passano tristi serate in latteria, gli uomini a metà. È apparso sulla scena con la freschezza di un Buster Keaton nato dalle parti di Lambrate alla periferia di Milano e con la genialità di un Gilbert Bécaud appena dimesso dal neurodeliri; se n'è andato con un'ultima, meravigliosa e definitiva interpretazione di El portava i scarp del tennis. Una storia artistica unica e irripetibile, che merita di essere conosciuta ed esplorata. Nando Mainardi. Nando Mainardi è nato nel 1972 a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), dove risiede. Attualmente lavora nel campo della comunicazione e della formazione. Nel 2012 ha pubblicato il libro "Enzo Jannacci. Il genio del contropiede" e nel 2014 "Ossessione Calcio. Storie di football e nostalgie". Per Vololibero ha pubblicato nel 2016 "La magnifica illusione. Giorgio Gaber e gli anni 70". Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e radiofoniche, occupandosi di politica, canzoni e calcio.

il decimo ed ultimo volume della collana SOUL BOOKS
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ETERNI
Vite brevi e romantiche di grandi compositori
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Prefazione di Arturo Stàlteri
Formato: 14 x 21 cm Pagine: 208 b/n

IN LIBRERIA DAL 20 FEBBRAIO 2018
Disponibile anche in eBook

«I loro spiriti battevano sul mio Come le ali di mille farfalle» Dall'Antologia di Spoon River di Egdar Lee Masters.

Purcell, Pergolesi, Mozart, Schubert, Bellini, Mendelssohn, Chopin, Bizet e Gershwin: nessuno è arrivato ai quarant'anni. Brevi vite che hanno patito enormi tormenti fisici ed emotivi; un destino che, come per dispetto, ha accompagnato la loro straordinaria sensibilità con la fragilità del corpo e il tormento dell'anima. Esistenze fugaci e intense quasi quanto quelle delle rockstar della fine del Ventesimo secolo, la cui scomparsa è, come per molti di questi grandi, ugualmente avvolta nel mistero. Elisa Giobbi, come sottolinea Arturo Stàlteri nella sua prefazione, ci racconta la vita e le opere di questi eccelsi compositori scomparsi troppo presto. Lo fa con lucidità, senza compiacimenti e, tuttavia, con affetto. Li ama e li fa vivere di nuovo quei personaggi che hanno attraversato l'esistenza respirando più musica che aria. Proprio la “loro” musica, alla fine, ha vinto: è ancora qui con noi e, quindi, lo sono anche i suoi artefici. Li sentiamo vicini, soffriamo, ci esaltiamo con loro e ci troviamo a condividerne debolezze e amore per la vita.

Elisa Giobbi
Nata negli anni Settanta a Firenze, coltiva scrittura e musica fin dall'adolescenza. Dopo la laurea in lingue, fonda la casa editrice Caminito, che dirige fino al 2009. È autrice di Firenze suona. La scena musicale e artistica raccontata dai protagonisti (Zona, 2015), di Rock'n'Roll Noir. I misteri, le relazioni e gli amori del Club 27 (Arcana, 2016) e del suo primo romanzo La rete (Stampa Alternativa, 2018). Si occupa anche dell'organizzazione e della conduzione di eventi culturali e musicali. La copertina di questo libro è il (terzo) frutto della collaborazione tra Vololibero Edizioni ed il grafico Manuele Scalia che si è occupato anche del restyling grafico dei loghi e di tutta la grafica della casa editrice. Manuele Scalia è un graphic designer freelance con base a Milano. Dal 2000 collabora continuativamente con la casa editrice Arnoldo Mondadori Editore. Negli anni ha curato gran parte dei titoli degli "Strade Blu", la collana più alternativa della casa editrice. Ma si occupa anche di narrativa, saggistica, e varia. Saltuariamente disegna e progetta anche copertine di dischi per band indipendenti. E' anche musicista. Spesso gira l'Europa come cantante e chitarrista della band The Three Blind Mice.

SOLOMON BURKE Ho visto un re
di Graziano Uliani e Edoardo Fassio
Con interventi di Peter Guralnick e Scott Billington
Collana: SOUL BOOKS - Vol. 10
Formato: 12 X 19 Prezzo 12 Euro

Pur essendo nato e cresciuto a Philadelphia, Solomon Burke diede un contributo insostituibile alla preparazione di quella miscela di gospel, country, pop e blues conosciuta come soul sudista. Quando il musicista firmò per la Atlantic Records, nel 1960, riempì il vuoto causato dal passaggio di Ray Charles alla concorrenza. Modestamente, l'uomo che volle farsi re del rock and soul, si riteneva il miglior cantante del mondo. Ma guai a puntare tutto su una carta sola! Oltre a seguire l'intera filiera dei suoi spettacoli, gestiva una catena di fast food, una società di assistenza agli orfani e una casa editrice musicale. Laureato in scienze funerarie, era pure titolare di un'impresa di onoranze funebri e, naturalmente, vescovo nella chiesa fondata da sua nonna, la House of God for All People.
Graziano Uliani - Nato a Bologna, è il creatore del Porretta Soul Festival che, dal 1988 - anno della prima edizione - in pochi anni è diventato la vetrina europea del Memphis Sound, proponendo, spesso per la prima volta in Europa, autentiche leggende come Solomon Burke, Rufus Thomas & Carla Thomas e tanti altri. Nel 1992 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Memphis per il contributo dato alla diffusione della musica soul in Europa, a cui sono seguiti numerosi riconoscimenti internazionali, ultimo in ordine di tempo il premio KBA-Keeping the Blues Alive 2017.
Edoardo Fassio - Torinese, scrive di blues, folk e jazz per “La Stampa” e per “TorinoSette”; collabora con “Musica Jazz”, “Il Blues” e con numerose pubblicazioni europee. Dal 1984, con il classico pseudonimo di Catfish, è autore, conduttore e animatore di trasmissioni radio: la più duratura programmazione di blues in Europa. Ha seguito il Porretta Soul Festival per “La Stampa”, “Il Blues”, “Blues & Rhythm”, Rai Stereo Notte e Radio Flash di Torino. Ha pubblicato nel 2006 Blues per Laterza e, nel 2017, Soul City per Vololibero.

Ogni libro della collana Soul Books é introdotto da una prefazione curata da Massimo Oldani grande esperto italiano di soul, r&b e black music che cura la trasmissione VIBE su Radio Capital. Graziano Uliani (organizzatore e direttore artistico del Porretta Soul Festival) inserisce in ogni pubblicazione curiosità, notizie e aneddoti della sua decennale attività a fianco dei più grandi nomi del soul. Il tutto diretto da Alberto Castelli. 

LA COLLANA "SOUL BOOKS" E' REALIZZATA CON IL SUPPORTO DI RADIO CAPITAL ED IL SOSTEGNO PORRETTA SOUL FESTIVAL

BRITANNICA
Dalla scena di Manchester al Britpop
di Alessio Cacciatore, Giorgio Di Berardino
Formato: 14 x 21 cm Pagine: 336 b/n
Collana: Passioni Pop

IN LIBRERIA DAL 23 GENNAIO 2018
Disponibile anche in eBook

“Se il punk servì a sbarazzarsi degli hippy, allora io con la mia musica mi sbarazzerò del grunge”(Damon Albarn). Madchester, Baggy, Britpop, Il ritorno del rock d'oltremanica. Il racconto si snoda attraverso dieci anni ricchi di rivolgimenti sociali, nuove espressioni musicali, creatività e contraddizioni. Oasis, Blur, Stones Roses, Joy Division, La Factory Records, FAC 51 The Hacienda, Creation records e tutti gli altri protagonisti della scena sono raccontati nel contesto di un'Inghilterra in pieno fermento tra Thatcher e Blair. Oltre cinquecento schede di band del decennio fanno da ricca appendice e completano questo libro indispensabile per conoscere la musica che ha attraversato gli anni tra il 1988 e il 1998.
ALESSIO CACCIATORE Nato a Penne (PE) nel 1978, si è laureato in Lingue e letterature straniere. Ha collaborato con la rivista “Rockstar”. Attualmente scrive per LamusicaRock.com e indieforbunnies.com. Ha già pubblicato Woodstock 1969, Gruppo Albatros, 2011.
GIORGIO DI BERARDINO Nato a Pescara nel 1980, musicista, dj e collezionista. Dalla metà degli anni Novanta ha viaggiato in Italia e in Europa, seguendo la maggior parte dei gruppi citati in questo libro. Collabora con il fan club italiano degli Oasis e attualmente lavora a Scallydelia, un nuovo progetto musicale.
Assieme conducono “Britannica” programma radiofonico su RadiostART.