Belonoga – Through the eyes of the earth (NarRator Records, 2018)

Belonoga è un progetto musicale di Gergana Dimitrova, meglio conosciuta come una delle componenti de “Le Mystère des Voix Bulgares” e dell’Eva Quartet. Lo pseudonimo scelto è più di un nome d’arte perché Belonoga, tratto da una poesia del poeta bulgaro Petko Slaveikov, si riferisce alla “sorgente della ragazza con i piedi bianchi". Si è rivelato un nome davvero adatto per l'intero progetto perché trasmette in modo figurato l'essenza della sua musica. Alla base del lavoro di Gergana Dimitrova c’è una profonda conoscenza del repertorio musicale bulgaro che nel corso delle sue ricerche è stato amalgamato con suoni di svariate culture aborigene e pigmee. Nel 2013 è uscito il primo album da solista intitolato “Through the Eyes of the Sun” e, a cinque anni di distanza, prosegue con successo questa avventura con la realizzazione di “Through the eyes of the earth” che, dopo poco meno di un anno, risulta ancora tra i primi dieci dischi della Trans Global World Music Chart. Si tratta di un dialogo tra suoni antichi e rudimentali che si uniscono ai modelli melodici della tradizione bulgara; in questo tipo di approccio la voce di Belonoga diventa uno dei tanti strumenti volti a creare delle suggestioni uditive pregne di significato emotivo più che concettuale. Il principio primario è il ritorno alle radici del mondo, partendo da quelle del folclore bulgaro per arrivare nei luoghi più remoti della Terra. Si avverte la necessità di uno sconfinamento geografico-antropologico nella voce di Gergana, la quale ha composto alcuni brani riproponendo delle idee venute fuori da momenti di improvvisazione durante i concerti dal vivo. Presente già nel primo album, ritroviamo Kostadin Genchev, uno dei più brillanti artisti di kaval in Bulgaria, compositore e autore di progetti come Bulgara e Wild River; Alex Noushev, compositore e arrangiatore, chitarrista e bassista; Peter Milanov (tamboulir e basso) un virtuoso strumentista facente parte del Philip Koutev National Folk Ensemble ; Violeta Petkova (gadulka), un’eccezionale musicista del Philip Koutev Ensemble; Peter Todoro (percussioni), un performer innovativo che partecipa anche ad altri progetti come Irfan e Merudia; Alexander Cellie, un musicista eccezionale che padroneggia perfettamente diversi strumenti (piano, ney, hang); Rossen Zahariev-Roko (tromba), un musicista jazz con una visione alternativa dell’improvvisazione e che ha all’attivo vari progetti jazz come Fly Me to the Moon e Metamorphosis Questo corposo nucleo di eccellenze ha avuto come spinta primaria quella di creare dei paesaggi sonori accoglienti come accogliente può essere una casa in grado di far sentire l’essere umano al sicuro rispetto alle proprie vulnerabilità. Suoni di una natura benigna, respiri profondi e liberatori, unisoni aggreganti legati spesso note jazz metalliche e contemporanee spezzano l’ordine cronologico e convenzionale del tempo. “Through the eyes of the earth” è una bolla sonora in cui si può entrare per isolarsi e viaggiare in una sorta di trance. 


Viviana Berardi

1 commento

Unknown ha detto...

Come al solito splendida recensione ricca e con dovizia di particolari. Ottimo lavoro