Giovanni Di Giandomenico & Naiupoche feat. Marco Betta – Ensemble/Encore (Almendra Music, 2018)

Dopo “KI” il secondo disco della pianista e compositrice Valentina Casesa, ritorniamo a parlarvi di Almendra Music e lo facciamo con “Ensemble/Encore”, un progetto live registrato il primo ottobre del 2017 presso lo spazio eventi Cre.Zi.Plus – Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Parte della nuova collana Almendra Live Series e pubblicato solo in digitale su Bandcamp e Resonate, l’album segue una filosofia ben precisa, ossia quella di catturare l’esperienza concertistica nel modo più puro e autentico possibile esattamente così come vissuta dal pubblico in sala, senza tagli o interventi successivi. La dicitura “No, edits, no overdubs” che accompagna il progetto ed è un po’ il manifesto dell’intera serie, rende il concetto ancor più chiaro. Rispettando tali premesse “Ensemble/Encore” ci offre quindi una performance “in presa diretta” di quaranta minuti con relativo bis finale. La prima delle due tracce “Ensemble”, una lunga composizione di Giovanni Di Giandomenico (pianoforte) e Luca Rinaudo a.k.a Naiupoche (elettronica), si sviluppa liberamente a partire da materiali armonici di Marco Betta. Ne risulta così un dialogo totalmente spontaneo tra i musicisti (e il pubblico). Ascoltando il brano, anche noi proprio come i fortunati ospiti in sala, abbiamo la possibilità di partecipare a questa “conversazione” assistendo inoltre all’intero processo creativo. Tra passaggi riflessivi, curiose investigazioni percussive e impetuosi crescendo, la musica di “Ensemble” guidata dall’elettronica, scorre in un flusso continuo tra evoluzioni e pause concludendosi con reiterati arpeggi sempre più lenti, sino a sfumare... “Encore”, il secondo e ultimo brano dell’album, chiude il concerto come un vero e proprio bis ridefinendone però l’abituale significato. Qui l’intento infatti non è come da consuetudine quello di proporre temi noti più o meno in linea con il programma di sala, ma di presentare invece un ulteriore esperimento di composizione istantanea. Nei tre minuti e sette secondi del pezzo, Marco Betta prende il posto di Naiupoche sul palco raggiungendo Di Giandomenico al pianoforte per eseguire il delizioso quattro mani finale che “giocando” sulla naturale contrapposizione tra registri alti e bassi della tastiera conclude un lavoro stimolante ed esplorativo. 

Marco Calloni.

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