Bandorkestra – Best Seller (CNI/Look Studio, 2018)

Fondata e diretta da Marco Castelli, uno degli artisti più brillanti della scena jazz italiana, Bandorkestra è un large ensemble composto da tredici musicisti che propone una esplosiva miscela di jazz, swing, ska, boogie-woogie, latin e reggae, unica nel suo genere e dotata di colori sonori unici e di una carica energetica travolgente. Sperimentazione a tutto campo, un originale approccio alla ricerca musicale e tecniche di arrangiamento istantaneo hanno rappresentato le caratteristiche peculiari di questa formazione, esaltate certamente sul palco, ma ben rappresentate dal punto di vista discografico dalla trilogia “BandaLarga”, “Bandando” e “Scorribanda”. Per celebrare i quindici anni di attività artistica del gruppo è stata recentemente data alle stampe la bella antologia con inediti “Best Seller”, album nel quale hanno raccolto quindici brani che, nel loro insieme, compendiano efficacemente il percorso artistico di Castelli e soci. L’ascolto è l’occasione per scoprire un gruppo di musicisti completamente liberi e giustamente anarchici nell’approccio al jazz ed in grado di dare vita ad incroci ed attraversamenti sonori di incredibile fascino, spesso difficilmente definibili dal punto di vista giornalistico ma che alla prova dei fatti risultano di assoluto godimento. Aperto dall’ormai classicissima “Bandando” e l’incursione nei suoni world di “African Marketplace”, il disco ci regala subito uno dei suoi inediti l’esplosivo medley “Lotta Love Medley” nel quale “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin viene incrociata con “Come Togheter” dei Beatles e “Happy” di Pharrel Willams. L’omaggio a Renato Carosone e Domenico Modugno “Vecchio Americano Medley” in cui si incontrano “Tu vuò fa l’americano” e “Vecchio Frack”, ci conduce alle sinuosa melodia di “Baires” e alla più sperimentale “Febo”. Si torna al repertorio dei Beatles con “Day Tripper Medley” ma è solo un momento perché all’interno ben riconoscibili sono le melodie di “Tequila” di Chuck Rio e “Judy Blue Eyes” di CSN&Y. La seconda parte del disco non delude con “Anelli”. in cui giganteggia il sax tenore di Pietro Tonolo, e il crescendo di “Baby Elephant Walk”. L’inedito “Dakar” e il jazz di “Lullaby of Birdland Medley” ci guidano verso il finale in cui incontriamo “Xela”, la bella rilettura di “Misirlou” e quel gioiello che è “Acqua”. Insomma, “Best Seller” è un ottima occasione per scoprire tutta la genialità e la multiforme creatività di Bandorkestra.


Salvatore Esposito
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