Sara Tavares – Fitxadu (Sony Music, 2017)

Nella lingua creola di Capo Verde l’espressione “fitxadu na petu” significa “chiuso nel cuore”. Nel caso di Sara Tavares “Fitxadu” sottolinea quelle situazioni che si sono concluse e, al tempo stesso, rappresentano un nuovo punto di partenza. Con questo, il quinto album della sua carriera artistica, la Tavares ritorna dopo otto anni sulle scene musicali. La musicista quarantenne, cantante, autrice e produttrice, nata a Lisbona, cresciuta con il gospel e i classici Motown, dopo aver vinto il contest televisivo Chuva de estrella, quello nazionale della canzone portoghese ed aver partecipato all’Eurovision Song Contest, ha avuto l’opportunità di un contratto con la BMG per un CD di gospel intitolato “Sara Tavares and Shout”, uscito nel 1996. Negli anni successivi, inseguendo il desiderio di elaborare un proprio sound, l’artista si è avvicinata alle scene musicali africane e capoverdiane, studiando chitarra e composizione. In questo percorso ha incontrato il chitarrista, cantante e produttore angolano Lokua Kanza, di stanza a Parigi, che ha prodotto il suo successivo album insieme a lei: “Mi Ma Bȏ” uscito nel 1999, un mix afro-pop con radici rhythm and blues, con il quale Sara ha ottenuto il disco d’oro in Portogallo ed il Globo de Ouro come Miglior Cantante. Con quest’album ha girato Europa, Africa e Brasile e si è fatta conoscere al Womex 2001 di Rotterdam. I successivi lavori, prodotti da lei stessa, l’hanno proiettata sullo scenario musicale internazionale: “Balancê” del 2006, con al centro l’identità culturale capoverdiana, che l’ha portata al disco di platino in Portogallo e ad un tour in tutto il mondo, e “Xinti” del 2009, più intimo e lirico, definito dalla stessa Tavares come una “preghiera interiore”, hanno incluso ritmi capoverdiani ed africani. Sfortunatamente, dopo un anno di tour, la Tavares, a causa di un delicato intervento chirurgico, ha dovuto interrompere l’attività artistica ed è potuta ritornare a calcare le scene soltanto diversi anni dopo, ma con rinnovate energia ed ispirazione. Le cronache raccontano che i vent’anni di carriera nella musica sono stati festeggiati nel 2014 con due concerti “sold out” a Lisbona, nei quali ha suonato con l’amico di vecchia data Lokua Kanza. Registrato a Lisbona ed uscito nell’ottobre 2017, “Fitxadu” è stato preceduto dai due single “Coisas Bunitas” (il cui video ha totalizzato oltre un milione di visualizzazioni su Youtube) e “Brincar de Casamento”, per il quale la Tavares ha invitato il cantautore, polistrumentista Toty Sa’Med, espressione della nuova musica angolana, e Kalaf Epalanga, scrittore e musicista angolano, a comporre per lei. Lei stessa ha scritto buona parte della musica e dei testi dei brani (tranne “Para sempre amor”, di Bilan). Il lavoro, ad ogni modo, è caratterizzato da un’ampia condivisione con altri artisti tra i quali oltre ai già citati Epalanga e Sa’Med, si ricordano Manecas Costa dalla Guinea-Bissau, Bilan, Princezito, Nancy Vieira e Paulo Flores tra gli altri. In “Fitxadu” la voce duttile, padroneggiata in modo eccelso, scattante ed elastica come le movenze di un felino, imprime melodia e ritmo – che ritmo!-. Sensuale sofferenza, solare malinconia sono le coordinate della proposta della Tavares in cui si intrecciano liberamente e piacevolmente pop e atmosfere capoverdiane danzabili, sprazzi jazz, elementi elettronici e ritmi africani. Il CD si apre con la traccia pop “Onda de som”, di grande impatto, che sfuma in “So sabi”, brano in cui la voce sensuale di Sara è accompagnata dal basso e dalla chitarra di Manecas Costa e dal theremin di Joao Gomes. Seguono “Ginga”, uno dei brani più seducenti dell’album, scritta con Nancy Vieira, che include “Suor di no pubis”, “Coisas Bunitas” con Manecas Costa al basso e alla chitarra, vede gli interventi “spoken word” di Princezito e Rafaelito, e la sensuale “Filingadu”. “Brincar de casamento” cantata con Toty Sa’Med, introduce un’atmosfera solare e rilassata. Dopo la poetica “Ter peito e espaço” e i ritmi elettronici di “Txom Bom”, in nona posizione troviamo la trascinante title-track “Fitxadu” aperta da battiti di mani elettronici e cantata in duetto con l’artista capoverdiano Princezito e, alla chitarra, Ernani Almeida. “Para sempre amor” è sussurrata dalla Tavares sulle note dell’arpa e un altro duetto alla traccia 11, stavolta con Paulo Flores in “Flutuar”. In ultimo, la versione remix di “Coisas bunitas”, chiaramente destinata alla dance. Nei testi si parla di emozioni, amore, sogni, della ricerca di un equilibrio tra l’uomo e la natura. “Fitxadu”, il nuovo punto di partenza della Tavares, presenta la sua personalissima, sensibile visione musicale di respiro internazionale tra atmosfere pop, identità capoverdiana e ritmi dell’Africa. 


Carla Visca
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