Remo Anzovino – Nocturne (2017, Sony Classical)

In questo nuovo album, a cinque anni dal precedente lavoro in studio, il pianista, compositore e avvocato Remo Anzovino sceglie il notturno, una forma compositiva curiosa che si distingue per limpidezza melodica e immediatezza, qualità peculiari che effettivamente contraddistinguono le quattordici tracce di questo progetto, registrato tra: Tokyo (JVC Victor Studios), Londra (Abbey Road Studios), Parigi (Les Studios Saint Germain) Milano (Noise Factory) e mixato a Brooklyn, N.Y. (Brooklyn Recording). Anzovino ha all’attivo una vasta esperienza come compositore di musiche per cinema, teatro e tv, passando con disinvoltura dai capolavori del cinema muto a programmi come Ballarò e Otto e Mezzo. Non si può non riconoscere effettivamente la grande capacità evocativa della sua musica, capace tanto di adattarsi benissimo all’immagine, quanto di mobilitare l’immaginazione stessa dell’ascoltatore. I brani di “Nocturne” rispecchiano l’intento narrativo del progetto e il particolare rapporto del musicista tra suono, memoria ed esperienza, evocando storie, luoghi e stati d’animo dell’uomo contemporaneo nel suo continuo conflitto tra solitudine della modernità e innata e universale ricerca della bellezza, un cammino interiore verso la consapevolezza, “in una notte che ti cambia la vita”, come racconta il musicista. Nel suo tocco Anzovino è guidato dall’emozione, la distanza tra musicista e ascoltatore è abbattuta, qui si è condotti in un percorso d’ascolto intimo, introspettivo ed effettivamente notturno come suggerisce il titolo. In questa notte simbolica, che dura il tempo del disco, il pianoforte è lo strumento protagonista, talvolta accompagnato dagli equilibrati interventi della London Session Orchestra con la direzione e gli efficaci arrangiamenti di Stefano Nanni (“Galilei”, “Estasi” o “Still Raining”) attenta a non alterare la delicata atmosfera del disco, che si avvale dei preziosi interventi del violinista cinese Masatsugu Shinozaki, dell’armeno Vardan Grygorian al duduk, della virtuosa francese Nadia Ratsimandresy all’ondes martenot e dell’abile suonatore di vetro e inventore del Cristallarmonio Gianfranco Grisi, presenze di importanza non secondaria. “Nocturne” è un lavoro estremamente focalizzato che colpisce per immediatezza e innata musicalità. Con questo quinto album, il primo per Sony Classical, Anzovino ribadisce ancora il suo talento compositivo e melodico, riuscendo a narrare con il suono e raggiungendo il punto con un linguaggio chiaro e diretto, senza immotivate artificiosità o soluzioni ormai troppo consuete.



Marco Calloni
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