giovedì 27 aprile 2017

Charles Hayward, Gigi Masin – Les Nouvelles Musiques De Chambre Vol. 2 (Modern Classics Recordings, 2017)

Possiamo gioire! Dopo una lunga attesa, grazie alla Modern Classics Recordings, questo piccolo gioiello potrà finalmente occupare un posto speciale nelle discografie degli ascoltatori più curiosi… Originariamente pubblicato nel 1989 dalla storica etichetta belga Sub-Rosa, è presto diventato un prezioso e ricercato album di culto. Sviluppando musicalmente il tema dell’acqua, “Les Nouvelles Musiques De Chambre Vol 2”, offre l’efficace punto di vista dei due compositori coinvolti: Masin e Hayward, in grado di trasporre perfettamente in suono il liquido flusso dei corsi delle rispettive città: Venezia e Londra. Il lato A con le composizioni di Masin presenta un perfetto saggio della sua personalità. I brevi brani per pianoforte si susseguono quasi in forma di suite, percorrendo sonorità dolci e introspettive libere da immotivati tecnicismi. Si segnalano “Waterland” o “Three Bridges” per esempio. L’album contiene inoltre “Clouds” oggi diventato un piccolo classico dell’artista, che dimostra la sua peculiare capacità nell’integrare sonorità acustiche ed elettroniche. A conferma di ciò, il brano è stato più volte oggetto di campionamenti, persino Björk utilizzò la caratteristica sequenza sintetica del pezzo per “It’s in Our Hands”, unico singolo estratto dal suo Greatest Hits del 2002. Masin, qui al suo secondo lavoro discografico, è oggi un musicista piuttosto unico e molto apprezzato di cui mi piace segnalare in particolare l’esordio solista “Wind” e “The Wind Collector, con Alessandro Monti e Alessandro Pizzin, rispettivamente del 1986 e del 1991, recentemente ristampati, e le odierne collaborazioni con Tempelhof e Gaussian Curve. Seppur in modo differente, anche il lato b affidato a “Thames Water Authority” di Charles Hayward, che molti ricorderanno come ex batterista nei Quiet Sun e nei This Heat, offre una personale interpretazione del tema con una modalità dal carattere maggiormente astratto e timbrico, in un continuo gioco di vibrazioni e risonanze, non per questo meno affascinanti. “Les Nouvelles Musiques De Chambre vol 2” rimane un disco da custodire gelosamente e gustare in tutta la sua profonda bellezza che non potrà certamente lasciarvi indifferenti. 


Marco Calloni.

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