martedì 28 marzo 2017

Artisti Vari – Echo (Earth Child House) (Tronos, 2016)

Il progetto “Echo” nasce anni fa dall’ambiziosa idea di Marisa Ferraro, operatrice culturale e appassionata di musica, di costruire una residenza-biosfera per i bambini malati di tumore, nella quale, anche durante le fasi della malattia, poter continuare a vivere in un ambiente protetto e a contatto con la natura, senza rinunciare al gioco ed alla scuola. La struttura, progettata in collaborazione con gli architetti del Politecnico di Milano, necessita di cospicui fondi per la sua realizzazione e di un terreno dove edificarla, e l’associazione onlus Earth Child House – La Casa dei Bambini della Terra (www.earthchildhouse.org), dopo aver raccolto il sostegno della Dinamo Sassari, squadra di basket che milita in serie A, ha deciso di affidare alla musica il suo messaggio per sostenere il progetto. E’ nato, così, il disco “Echo (Earth Child House”, al quale hanno preso parte i più importanti artisti sardi dai Tazenda a Elena Ledda, da Piero Marras ai Cordas et Cannas, passando per i Chichimeca di Claudia Crabuzza e tanti altri, i quali hanno concesso un loro brano in qualche modo legato al mondo dell’infanzia. Si tratta di composizioni già edite, con l’eccezione di “Sa Domo” degli Elva Lutza, ma l’ascolto del disco diventa l’occasione per riascoltare alcuni classici come “Pitzinnos in Sa Gherra” dei Tazenda, “Ternuras” di Elena Ledda o “Pizzinneddu” dei “Cordas et Cannas”. Non mancano anche ospiti stranieri come la cantante brasiliana Liliane Vieira, gli Acquaviva/Agricantus di Toni Acquaviva e Rosie Wiederkehr, la cantautrice americana Marie Hines che ha proposto la bella “Worth the Fight”, o ancora i catalani Ester Formosa e Adolfo Osta con la splendida rilettura di “Lo Feo”, brano cubano di Teresita Fernandez, inciso anche da Silvio Rodriguez. A completare il disco è la nuova versione di “Madre Terra”, celebre hit dei Tazenda, incisa da tutti gli artisti sardi, e per la quale è stato realizzato anche un videoclip, per la regia dalla cineasta olandese Simone Walraven, e già da alcuni mesi visionabile online su YouTube. Non a caso, Gino Marielli, fondatore della storica band etno-rock sassarese, ha sottolineato come lo spirito che ha animato quest'incisione ricordi quello di brani storici come “We Are the World” o “Do They Know it's Christmas ?”. Insomma, questo disco oltre a rivestire una grande importanza per il suo intento umanitario, ci offre una selezione di brani eccezionale che con grande efficacia fotografa il panorama musicale sardo (e non solo). Il disco è realizzato grazie ad una campagna di di crowdfunding su Musicraiser, e può essere acquistato invidando una mail a info@earthchildhouse.org


Salvatore Esposito

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