venerdì 26 agosto 2016

La Piva Dal Carnér, Serie II, n.14, Luglio 2016

L’opuscolo rudimentale di comunicazione a 361°, “La Piva Dal Carnér” torna con una emissione speciale dal titolo “Il Cuore In Pensilina”, pregevole raccolta di cinquantuno liriche firmate da Bruno Grulli. Sebbene in apparenza possa sembrare una deviazione di percorso rispetto alla sempre pregevole opera nell’ambito della ricerca sulla cultura di tradizione orale ed in particolare gli aerofoni, basta sfogliare solo poche pagine per comprendere come questa nuova emissione si inserisca perfettamente nel progetto culturale del quadrimestrale. Nelle poesie di Grulli, infatti, è racchiuso lo spirito, la passione e le motivazioni che hanno animato a sempre il suo percorso di ricerca attraverso le tradizioni e la cultura orale del territorio reggiano, dal dialetto alle pive, dalle case rurali alle fiabe. Ordinate secondo la personale logica dell’autore, queste liriche prendono vita da ispirazioni personali come il lavoro, la politica l’amore, ed allo stesso tempo si inseriscono in una progettualità culturale in cui la dimensione locale ha assunto un ruolo preponderante, lontana da qualsiasi processo di omologazione ai quali tanti altri si sono adeguati. Come racconta Paolo Vecchi nell’introduzione, questa raccolta è stata a lungo meditata fino alla sua stesura definitiva, accompagnata dal saggio “Oggi come prima” di Tullio Masoni, e raccoglie testi scritti fra il 1967 e il 1966 a cui si aggiungono i due poemetti “A lume di naso” e“Nell’era del faldone”. Dal punto di vista prettamente stilistico a risaltare è senza dubbio l’uso del dialetto, definito in maniera calzante da Gian Paolo Borghi nella presentazione come “autentica-indispensabile lingua del suo mondo esistenziale e culturale, in grado tuttora di reggere al terzo millennio senza farsi condizionare da più o meno esplicite e italianeggianti suggestioni di una parlata maggiormente diffusa ai nostri giorni”. Grande attenzione è risposta anche nella riscoperta delle radici celtiche e longobarde degli idiomi reggiani, così come attenta ed appropriata è la ricerca dei vocaboli della tradizione che spaziano dall’Appennino alla Bassa, muovendosi all’interno di un lavoro di costante ricerca tanto letteraria, quanto interiore. “Un Cuore in Pensilina” è, dunque, una raccolta di poesie dal leggere con attenzione per cogliere tutte le sfumature della poetica di Grulli e apprezzare il profondo legame con le radici della sua terra. 

Salvatore Esposito

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