Paolo Bonfanti - Back Home Alive (Club de Musique, 2015)

Sono passati ormai quasi vent’anni da “Tryin' To Keep The Whole Thing Rockin'” e mancava da troppo tempo nella discografia di Paolo Bonfanti, un disco che catturasse l’energia e l’intensità dei suoi concerti, ma soprattutto la sua costante maturazione negl’anni. Il bluesman genovese, infatti, è come un buon vino rosso, matura con il tempo, in maniera costante, e questo, negli ultimi anni, lo abbiamo toccato con mano con quel gioiello che era “Exile on Backstreets” del 2013 e il più recente “Friend Of A Friend” inciso in coppia con Martino Coppo. A colmare questo vuoto è arrivato “Back Home Alive”, album che mette in fila una selezione di dodici brani tratti dal concerto, registrato dal vivo, il 28 febbraio 2015 presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato, insieme alla sua ormai inseparabile band composta da Roberto Bongianino (fisarmonica, cori), Nicola Bruno (basso, cori) e Alessandro Pelle (batteria). Il risultato è un’istantanea che conserva intatta l’energia, la passione e l’intensità dei concerti del bluesman genovese, con brani che attraversano in lungo ed in largo il suo repertorio, inframezzati da qualche rilettura d’eccezione come la travolgente “The Seeker” dal songbook dei Who posta in apertura. Durante l’ascolto si spazia dal blues al roots rock passando per il folk e il country blues, con brani come la torrida “A Nickel And A Nail”, lo slow blues “Terror Time”, le atmosfere cantautorali di “Hands Of A Gambler” fino a toccare “Route One” dal repertorio dei Big Fat Mama nella quale brilla la rovente slide di Bonfanti. L’incredibilmente attuale “Times Ain’t Changed”, una amara risposta al Bob Dylan di “The Times They Are A-Changin’”, ci conduce verso il finale in cui spiccano “Guard My Heart” in cui giganteggia l’armonica di Fabio Treves, e la splendida “Blues For Bruno”, otto minuti da incorniciare di puro blues per ricordarci tutto il talento di Bonfanti alla sei corde. La bella versione di “Fraklin’s Tower” dei Greatful Dead suggella un disco dal vivo come se ne sentono pochi in Italia, suonato e registrato magistralmente, e disponibile, per altro anche in Lp, per gli audiofili ed amanti del vinile. 


Salvatore Esposito
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