Double Vibes – Double Vibes (Associazione Culturale Statale 11, 2016)

Nato dall’incontro tra il vibrafonista Giovanni Perin ed il contrabbasista Riccardo Di Vinci, due giovani e talentuosi strumentisti con alle spalle già una solida esperienza artistica, il progetto “Double Vibes”, come lascia intendere già il nome, che deriva dalla fusione delle parole anglosassoni double bass (contrabbasso) e vibes (vibrafono), mira ad esplorare nuove capacità espressive in ambito jazz per questi due strumenti. Base di partenza per questa ricerca è un repertorio che ruota essenzialmente intorno ad alcuni classici del songbook americano, proposto esaltando la linea melodica, secondo lo stile della cultura jazz, italiana, facendo emergere colori e timbri cangianti. Durante l’ascolto brillano la bella versione di “Night And Day” di Cole Porter, con il vibrafono a tracciare una cristallina linea melodica sostenuto dalla trama ritmica del contrabbasso. Il ricercato dialogo tra questi due strumenti prosegue con la tenue “Beatrice” di Sam Rivers e poi con quel gioiello che è la rilettura di “Darn That Dream” dal songbook di Billie Holiday. Se “Manhã de Carnaval” di Luiz Bonfà li coglie perfettamente a loro agio con le sonorità latin, la successiva “Smile” di Charlie Chaplin è, senza dubbio, uno dei vertici del disco per grazia espressiva ed eleganza. “East Of The Sun” di Brooks Bowman ci conduce verso il finale in cui spiccano “Time Rimemebered” di Bill Evans e la gustosa versione di “Oblivion” di Astor Piazzolla, prosta come ghost track. “Double Vibes” è, dunque, un esempio del fermento creativo che anima la scena jazz italiana, e siamo certi che questi due eccellenti strumentisti faranno ancora parlare di loro nel prossimo futuro. 


Salvatore Esposito