giovedì 8 ottobre 2015

Jozef van Wissem - It Is Time For You To Return (Crammed Discs/Materiali Sonori, 2015)

Noto per aver introdotto nella musica d’avanguardia il liuto rinascimentale e barocco, Jozef van Wissem è un apprezzato compositore e liutista dall’originale approccio stilistico e compositivo, maturato negl’anni attraverso un rigoroso percorso di ricerche. In particolare, alla fine degli anni Novanta, durante una serie di studi fianco di Patrick O'Brien, il musicista belga ha rilevato come, a partire dal Medioevo, una delle varianti del cantus firmus (canto fermo) fosse la riproduzione al contrario della melodia. Questa particolare scoperta è diventata ben presto fonte di ispirazione per il suo disco di debutto “Retrograde. A Classical Deconstruction” del 2000, nel quale erano raccolte alcune composizioni originali basate sulla trascrizione, quasi fossero immagini riflesse allo specchio, di centinaia di tablature per liuto del Seicento, copiate partendo dall'angolo in basso a destra per finire a quello in alto a sinistra. Successivamente, a queste sperimentazioni compositive il compositore belga ha aggiunto la tecnica del “cut-up”, mutuata dallo dallo scrittore William Burroughs, attraverso la quale ha dato vita a nuove composizioni copiando ed incollando, mescolando ed amalgamando frammenti di brani classici. Utilizzare uno strumento classico come il liuto con lo spirito anarchico e radicale di un punk ha portato van Wissem a spostare sempre più avanti il confine delle sue sperimentazioni sonore tra passato, presente e futuro, arrivando anche a “trattare” il liuto attraverso sottili manipolazioni elettroniche. Senza seguire le tradizionali progressioni melodiche in climax, ma piuttosto servendosi di palindromi e strutture a specchio, il compositore belga ha preservato non solo il timbro e la risonanza del liuto, ma anche l’eleganza armonica della musica rinascimentale e barocca della quale ci offre la sua peculiare visione destrutturata ed estrema. La musica di van Wissem esce, dunque, dai canoni dell’accademia per imboccare sentieri nuovi, e non è un caso che spesso le sue composizioni abbiano caratterizzato la sonorizzazione di mostre, istallazioni e documentari, fino ad arrivare alla più recente e fruttuosa collaborazione con il regista Jim Jarmush, nella sua incarnazione come chitarrista, con il quale ha inciso ben tre album, oltre alla colonna sonora del film “Solo gli amanti sopravvivono” con Tilda Swinton e Tom Hiddleston, che gli ha fruttato il Cannes Soundtrack Award nel 2013. A distanza di due anni da “Nihil Obstat” edito dalla Important Records del 2013, il compositore belga ritorna con nuovo disco “It Is Time For You To Return”, pubblicato dalla sempre attivissima Crammed Discs, per la rediviva serie “The Made To Measure Composers’ Series”. Rispetto ai precedenti lavori, questo nuovo disco presenta alcune novità, come la partecipazione del giovane cineasta cileno Domingo García-Huidobro, che ha contribuito al programming elettronico di alcune tracce, nonché di Jim Jarmusch alla e della cantante libanese Yasmine Hamdan. Si tratta di un disco di grande spessore qualitativo, nel quale è possibile rinvenire tutte le sfaccettature del complesso percorso artistico di van Wissem. Durante l’ascolto si spazia dagli strumentali “If There’s Nothing Left Where Will You Go?”, “Once More With Feeling”, e “Wherever You Will Live I Will Live”, basate su piccole variazioni melodiche, a spaccati cantautorali in cui spicca la sua voce profonda ed introspettiva (“Love Destroys All Evil” e “You Can’t Take It With You”), passando per le sperimentazioni con l’elettronica di “Confinement” e “The Temple Dance Of The Soul”, fino a toccare la suggestiva “Invocation Of The Spirit Spell” in cui spiccano la voce della Hamdan e la chitarra di Jarmusch. “It’s Time For You To Return” è insomma un disco da ascoltare con attenzione, cogliendo la ricchezza e la profondità della scrittura di van Wissem, artista colto in grado di far rivivere nella contemporaneità uno strumento antico come il liuto. 


Salvatore Esposito