La Piva Dal Carnér, Anno III, Serie II, n.10, Luglio 2015

Dopo il pregevole numero monografico uscito in primavera e contenente il saggio di “Cantar Bisogna: Canto sociale e canzoni partigiane a Reggio Emilia” di Antonio Canovi, dedicato ai canti legati alla Resistenza nel reggiano, La Piva Dal Carnér torna con una ricchissima emissione estiva, che prende le mosse proprio dall’edizione precedente, dedicando ampio spazio alla storica rubrica “La Tribuna” con i commenti di risonanza. Si parte dal contributo di Giancorrado Barozzi che paragona il lavoro di Canovi al cornetto acustico descritto nel romanza della pittrice surrealista Laura Carrington, consentendo un maggior ascolto ed interiorizzazione dei valori del Settantesimo Anniversario Della Resistenza. Si prosegue con la cronaca della marcia tenutasi lo scorzo 10 maggio a Cà Rabona sui luoghi dove operò la 144° Brigata Partigiana Garibaldi, a cura di Marco Bellini, il quale ci offre in parallelo alcune osservazioni anche sul saggio di Canovi. Sotto il profilo archivistico interessante è l’intervento di Denis Ferretti nel quale si sofferma su una variante del brano “Combattono a Morsiano”, da lui ascoltato durante l’infanzia con il titolo “Bombardono Cortogno”. Si torna a parlare della marcia di Cà Rabona anche nel contributo di Bruna Montorsi delle Cence Allegre di Modena, dal quale si legge la speranza di una nuova stagione felice, mentre da Napoli arriva il contributo di Vincenzo Ruotolo il quale auspica la creazione di un canzoniere eroico per il Sud. Chiudono la rubrica gli interventi di Gianluca Salardi che offre un taglio critico sui cori organizzati, prediligendo il canto da osteria, e Andrea Talmelli il quale presenta una serie di considerazioni sulle trascrizioni dei brani popolari. Ad arricchire la rubrica sono le fotografie di Danilo Vecchi scattate durante la marcia di Cà Rabona. Per la sezione “Contributi” di grande interesse è quello di Marco Bellini che con piglio aneddotico ci presenta un curioso fatto accaduto centotrenta anni fa sul suonare di contrabbando e le leggi in vigore sui permessi per dare feste da ballo. Denis Ferretti si sofferma poi sull’esigenza di valorizzare il dialetto nell’ottica di un bilinguismo perfetto nella società contemporanea. Da Giovanni Floreani arriva invece una cronaca dell’edizione 2014 del Festival del Canto Spontaneo, mentre Bruna Montorsi comincia con una fiaba il suo nuovo ruolo di corrispondente della Piva dal Carnér direttamente dal Burkina Faso. Di grande interesse è poi il focus su Rimagna, paese di Balarin e Sonador di Giacomo Rozzi. Chiude la serie degli “Avvistamenti” Giancorrado Barozzi con il terzo ed ultimo capitolo dedicato alle pive di Hyeronimus Bosch. Completa il numero la rubrica “Non solo folk” di Franco Piccinini, con la storia di Orlando Reverberi, un “pugilista” antifascista emigrato in Sud America che amava i fiori. Da ultimo, non possiamo non segnalare l'ingresso del nostro direttore responsabile, Ciro De Rosa, nella redazione de La Piva Dal Carnér.

Salvatore Esposito