The Deslondes - The Deslondes (New West, 2015)

The Deslondes sono una band di New Orleans, composta da Sam Doores (voce e chitarra), Riley Downing (voce e chitarra), Dan Cutler (voce e contrabbasso), Cameron Snyder (voce e percussioni) e John James Tourville (pedal steel e violino), cinque musicisti animati da grande amore per la tradizione musicale americana, che hanno inteso dar vita ad un originale percorso di ricerca sonoro volto a mescolare country, souther rock, rhytm & blues, e echi del sound texano e delle dance hall della Louisiana. Il loro disco di debutto omonimo li ha proiettati subito all’attenzione della critica, ed in particolare di NPR che li ha definiti come “creatori di un suono in grado di attraversare decadi e stili con umile grazia”. Coprodotto con il produttore Andrija Tokic, ed inciso presso i The Bomb Shelter studios di Nashville, il disco presenta dodici brani nei quali si percepisce chiaramente come questa band abbia ben chiare le sue coordinate sonore, evocando ora Fats Domino, ora Ray Charls e la sua capacità di coniugare country e rhytm & blues, ora anche band forse poco note ma assolutamente seminali per la roots music. Non manca ovviamente il forte legame con il suono della loro città, culla di quel sound americano che abbraccia generi e stili differenti, così come colpisce la democraticità nel dividersi in modo equo la scrittura dei vari brani. Il risultato è un lavoro dal suono croccante e godibile nel quale le armonie vocali si sposano perfettamente con l’intreccio di chitarre acustiche, e nel complesso non si può non lodare la loro capacità di saper utilizzare in modo saggio anche qualche clichè. Non è un caso, infatti, che si percepiscano certi riferimenti anche ai Rolling Stone di “Far Away Eyes” o alla victory mixture di The Band che ritroviamo in diversi momenti, ma la sensazione è che The Deslondes sono qui per restare, e questo per la loro capacità di appropriarsi in modo virtuoso di moduli di scrittura tipici dei gruppi di spessore. Le potenzialità di questo gruppo son enormi, e siamo certi che sapranno spostare sempre più avanti i confini della loro ricerca. La vera fortuna di questo gruppo è vivere e lavorare negli Stati Uniti, mettendo in fila tanti concerti e per altro in ottime location, e ciò contribuirà senza dubbio alla loro crescita. Purtroppo tutto questo a molte band italiane è precluso, così come al possibilità di affinare i propri mezzi espressivi.


Antonio "Rigo" Righetti