Franco D’Andrea Electric Tree, Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco Della Musica, Roma, 27 Marzo 2015

Nato dalla collaborazione tra il pianista Franco D’Andrea e due protagonisti della scena musicale italiana, nel campo del jazz e dell’elettronica: DJ Rocca e Andrea Ayassot, il progetto “Electric Tree”, prende vita sulla scia di un contest radiofonico, indetto dalla trasmissione di Radio 2 Musical Box, nel corso del quale una serie di producer italiani si sono misurati con un remix di un brano per solo pianoforte del musicista di Merano. Successivamente è stato lo stesso D’Andrea a decretare personalmente il vincitore, colpito dal talento di Luca Roccatagliati aka dj Rocca. “Lui ha proposto un mix molto particolare, molto musicale, lavorando sul concetto di continuità con la mia musica”, sottolinea Franco D’Andrea. “Lo considero un musicista: un musicista è anche chi fa rumori, o chi suona l'ocarina, dipende dalla forma che dai alla musica, che espressione gli dai. Mi ha colpito la tavolozza di colori molto speciale, mi ricordava vagamente Gil Evans, e poi la sua capacità ritmica ha qualcosa fuori dal comune”. Il passo verso una collaborazione tra i due è stato breve, e con il coinvolgimento del sassofonista Andrea Ayassot sono state messe le basi per una inaspettata sinergia artistica: “A quel punto lì mi sono chiesto cosa avessi potuto fare con lui, allora ho pensato che lui ha questa ricchezza, ho così immaginato una situazione minima, a tre elementi, dove ha lo spazio per fare tutto ciò. 
Ho avuto sempre l'idea che in gruppo piccolo ci volesse uno almeno ricco timbricamente per avere le armoniche di tanti strumenti raccolti in una sola figura”. Esperienze e riferimenti culturali differenti, spesso distanti, hanno rappresentato il minimo comun denominatore di questo progetto, e a fare il resto è stato il comune desiderio di esplorare con curiosità e coraggio nuovi linguaggi sonori. Dopo alcune prove, questo inedito trio ha preso pian piano il volo anche sul palco, e concerto dopo concerto ha preso forma un progetto musicale che vede il jazz confrontarsi con i beat dell’elettronica. Lo scorso 27 marzo, sul palco del Teatro Studio Brogna dell’Auditorium, il Franco D’Andrea Electric Tree, ha dato vita ad una coinvolgente performance dal vivo, per la serie Recording Studio, dalla quale verrà tratto un album pubblicato per Parco della musica Records/M.I.T. Meet In Town, a cura di Raffaele Costantino e in collaborazione con LBL. Sin dalle primissime note, si è avuta la sensazione di attraversare un paesaggio sonoro inesplorato, fatto di complesse ed ardite architetture soniche costruite dal pianoforte di Franco D’Andrea e dalle increspature ritmiche di DJ Rocca, su cui si inseriscono magistralmente le evoluzioni sonore sax di Andrea Ayassott. 
Brano dopo brano emergono spaccati improvvisati di incredibile fascino e suggestione, in cui ogni nota, ogni battuta, ogni scansione ritmica ha un senso, anche quando le melodie vengono sommerse da dissonanze rumoristiche e beat sincopati. Sorprende la capacità di Dj Rocca di riuscire a catturare in looping le frasi di pianoforte suonate da D’Andrea, e riproporle come base improvvisativa su cui interviene il sax di Ayassott. Man mano che le melodie prendono vita, vengono destrutturate attraverso un lavoro continuo di variazioni sul tema, e continue reinvenzioni sempre più complesse. Sebbene, nel corso del concerto, Franco D’Andrea si sia limitato semplicemente a presentare i musicisti al suo fianco sul palco, a parlare per lui è stata la sua musica e il suo genio creativo, e a dimostrarlo c’è lo strepitoso bis finale, nel quale il concerto ha trovato il suo vertice. 

Salvatore Esposito