Enzo Crotti – Some Little Musical Things (Autoprodotto, 2014)

Chitarrista emiliano di grande talento, Enzo Crotti, vanta un solido percorso formativo, speso tra la laurea in musica jazz presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma e numerosi seminari e workshop con artisti del calibro di Mick Goodrick, Garrison Fewell, Frank Gambale, John Taylor, Giancarlo Gazzani, Bruno Tommaso, Gianluigi Trovesi, Ben Monder, Sarp Maden, e Graham Collier. Nel corso degli anni, oltre a dedicarsi alla didattica in diverse realtà scolastiche, molto intensa è stata la sua attività concertistica in ambito blues, jazz, classico, mentre sul versante discografico si segnala “Fai questo e torna da me” del 2013 composto da sedici composizioni originali dedicate alla meditazione. Ad un anno di distanza da quest’ultimo lo ritroviamo con “Some Little Musical Things“, disco che raccoglie dodici composizioni di impostazione jazz, registrate per sola chitarra classica accordata a 432 Hz, frequenza più simile alle risonanze naturali del DNA e della Terra, rispetto ai canonici 440 Hz. Per comprendere lo spirito che ha animato il chitarrista emiliano nella registrazione di questo album, illuminante è quanto scrive lui stesso nella presentazione: “Penso a questi miei brani di chitarra classica, come fossero piccoli oggetti musicali, forse strumenti per ragazzi trovati per caso in un cassetto… Mi piacerebbe che chi ascolta la mia musica, lo faccia con lo stupore di un bambino che maneggia uno di questi giochi musicali”. In questo senso il disco al primo approccio si svela in tutta sua elegante semplicità, che rimanda all’approccio stilistico della chitarra di Ralph Towner, ma andando più a fondo si scopre come Enzo Crotti riesca ad uscire con facilità dal sentiero tracciato sul pentagramma, lasciandosi guidare dalla sua ispirazione attraverso spaccati improvvisativi di grande pregio. Emerge così a pieno tutta l’originalità della sua cifra stilistica, nonché del suo approccio tecnico, mai vincolato al virtuosismo fine a sé stesso, ma piuttosto indirizzato ad la liricità della melodia. Durante l’ascolto ad emergere è certamente la ricercatezza delle linee melodiche di brani come “Summer Song”, “Delicate Blues” e “Singing In The Moonlight”, tuttavia il vertice del disco arriva con quel gioiellino che è la versione orchestrale di “Play The Love”, proposta anche per sola chitarra, e che rappresenta una direzione futura verso la quale proseguire la propria ricerca musicale. Insomma “Some Little Musical Things” è un disco tutto da ascoltare, lasciandosi affascinare dalla chitarra di Enzo Crotti. Il disco è disponibile in vendita su sito www.enzocrotti.it e sulle principali piattaforme online. 


 Salvatore Esposito