Altre di B - Sport (Gente Bella/La Pioppa, 2014)

Dinamico ed interessante quintetto della musicalmente ricca e solida bologna, Altre di B nascono nel 2006, e da allora hanno calcato i palchi di tutta Italia, fino ad arrivare a suonare lo scorso novembre anche negli Stati Uniti. Illuminante per comprendere lo spirito che li anima è quanto scrivono nella loro scanzonata biografia: “Condizionati dall’insegnamento liceale, dagli anziani che ballano, dalle sconfitte, dalla letteratura, dai viaggi con la neve, dalle riviste musicali più severe, dalla televisione, dalle statistiche, da Jonathan Coe e Gianluca Morozzi ed i loro bellissimi libri, dai Presidents of the U.S.A. e dai Tokyo Police Club, da Claudio Panatta inabissato dal fratello Adriano, dall’AFC Wimbledon inabissato dal Chelsea, dall’Espanyol inabissato dal Barcelona, abbiamo deciso di scrivere in inglese come fanno in molti”. Con le coordinate ben chiare su come indirizzare la loro musica, e forti di una solida esperienza maturata sul palco, la band emiliana, giunge al suo disco di debutto con “Sport”, nel quale hanno messo in fila nove brani dal frizzante sound pop-rock, prodotti dal grande Stefano “Riccio” Riccò, titolare dello studio Dude Music di Correggio, che aggiunge un tassello importante al puzzle di colori e suoni questi ragazzi terribili sono in grado di creare. Nonostante la giovane età, si comprende subito come sappiano cantare e suonare in modo originale, mescolando synth e chitarre elettriche su eccellenti bassi con la penna che sostengono melodie cantabilissime. Se a questo si aggiunge l’uso ben congegnato dell’inglese, un approccio che ricorda da vicino il brit-pop, e la tensione continua a non suonare mai derivativi, si avranno ben chiare quali sono le loro coordinate stilistiche. Altro elemento che colpisce sin da subito è come il quintetto canti e vocalizzi in modo eccellente, segno evidente della loro piena maturità artistica, acquisita chilometro su chilometro, palco dopo palco. L’ascolto si snoda attraverso trascinanti linee melodiche (“Kasparov”), ammiccamenti ora ai Weezer (“Zoff”) ora agli Architecture in Helsinki (“1998” e “Slalom”), ma brillare in modo particolare sono la travolgente “Rolland Garros”, e le più melodiche “Shimano” e “Subbuteo”, nelle quali possono essere sintetizzati i loro riferimenti identitari, ben lungi da sovrastrutture di qualsiasi tipo. Fare musica originale, come quella di Altre di B, in un paese come l’Italia è quasi una condanna, ma l’augurio è che la loro energia e il desiderio di fare musica non li abbandoni mai.


Antonio "Rigo" Righetti