Sweet Little Lies – Sweet Little Lies (Lobello Records, 2014)

La piccola ma attivissima label salentina Lobello Records, ha arricchito di recente il suo colorato ed interessante rooster con la pubblicazione del disco di debutto omonimo dei Sweet Little Lies, band irlandese nata nel 2011 a Bundoran, città della costa ovest del Donegal, e segnalatasi ben presto nella scena indie suonando in Europa, Australia, Stati Uniti, Assia e in Nuova Zelanda. Se il nome del gruppo lascia trasparire chiaramente come un riferimento importante per loro siano i Flatwood Mac, ascoltandoli più attentamente si percepisce tutta l’originalità della loro proposta artistica , che si concretizza in una interessante commistione sonora in cui confluiscono pop-rock, blues, funky acustico, con l’aggiunta di immancabili echi di irish folk. A guidare il gruppo è la splendida voce di Roisin Atcheson (voce e chitarra), nella cui vocalità si riflettono influenze che vanno da Eva Cassidy a Tracy Chapman fino a toccare KT Tunstall, mentre a farsi carico del duro lavoro di strumentisti sono Kevin Lowery (batteria) e Alan Cooke (chitarra) i quali, oltre a co-firmare i vari brani, hanno curato anche la produzione e la registrazione del disco presso il loro studio, situato proprio a pochi passi dalle spiagge dove arrivano le onde tra le più alte d’Europa. A dare man forte al gruppo si sono aggiunti per le session del disco anche Patrick Cereghetti, Zac Drummond, Donal McGuinness, Marc Geagan e Rory Fallon, i quali rappresentano senza dubbio un valore aggiunto nella riuscita dei vari brani. Durante l’ascolto emergono nove brani solari, spensierati, ricchi di belle immagini sonore come nel caso dell’iniziale “Say What You Mean” il cui ritmo in levare ci accompagna al pop rock romantico della successiva “Chosen”, nella quale si apprezza l’ottimo ritornello radiofriendly. Se “Where Did You Go” svela un pregevole intreccio tra echi di irish folk e rock, “Got Me Falling” è una ballata acustica dai toni folk suonata in punta di dita e caratterizzata dallo splendido cantato della Atcheson. Il ritmo si fa più trascinante con “Mango Pickin” in cui brillano i fiati soul a sostenere l’intreccio melodico, ma è con la vibrante “Giving Up” e il reggae di “Rolling Ahead” che tocchiamo il vertice compositivo del disco. Il rock “Set It Right” e la ballata folk “Caught Up” suggellano un disco molto vario dal punto di vista sonoro, che ci svela tutte le potenzialità di questo interessante gruppo irlandese, il quale in futuro saprà certamente ritagliarsi lo spazio che merita nella scena internazionale. 


Salvatore Esposito