Giovanni Seneca – Ecanes (RaRa Records, 2014)

Dalla musica classica a quella popolare, passando per la world music e il cinema, Giovanni Seneca nel corso della sua carriera ha attraversato con la sua chitarra diversi territori sonori, spinto dalla tensione continua verso la ricerca, e forte di un rigoroso percorso formativo che lo ha condotto ad essere tra i docenti dell’Istituto Di Alta Formazione Artistica e Musicale “G. B. Pergolesi” di Ancona. Parallelamente alla sua attività didattica molto intensa è stata anche la sua attività discografica, che negli ultimi anni lo ha condotto a misurarsi con l’orchestra nello splendido “Serenata Mediterranea”, e successivamente in solitario con “Errando” dal quale emergeva tutta la sua raffinatissima tecnica alle prese con tre modelli differenti di chitarra. Dopo la pubblicazione di quest’ultimo, il chitarrista marchigiano ha sentito l’esigenza di tornare a far dialogare la chitarra con altri strumenti, e chiamati a raccolta Francesco Savoretti alle percussioni e Gabriele Pesaresi al contrabbasso, hanno cominciato a prendere vita alcuni brani nuovi, brani molto diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa ispirazione che partiva ora da uno spunto ritmico ora da una frase melodica. E’ nato così “Ecanes” disco nel quale sono raccolti quindici brani autografi, composti ed eseguiti con chitarra classica, battente e flamenca, che nel loro insieme compongono un viaggio che dall’Italia attraversa il Mediterraneo per toccare i Balcani alla ricerca di nuove intersezioni sonore in cui la tradizione classica si fonde con quella popolare, il tutto con l’aggiunta di sorprendenti intuizioni stilistiche e melodiche. In questo senso, non appare strana la scelta dell’anagramma del proprio cognome come titolo del disco, in quanto l’ispirazione di Giovanni Seneca nasce da una conoscenza profonda della musica tradizionale sia essa italiana o del bacino mediterraneo, per assumere un tratto personalissimo in fase di rielaborazione. Il viaggio sonoro a cui ci invita il chitarrista marchigiano prende le mosse dai Balcani, con le scale armoniche minori tipiche dell'est europeo, tocca la costa greca con le sue suggestioni, attraversa nel Mediterrano con la chitarra battente che evoca ora il saz ora il bouzuki, per approdare all’Italia, dove incontra il ritmo della pizzica salentina, ed infine perdersi nei ritmi della rumba in cui si scatena la chitarra flamenca. La fantasia del chitarrista marchigiano si muove libera nel costruire paesaggi sonori immaginari, sospesi tra i ritmi antichi di riq, darbuka e tamburi a cornice, e linee melodiche di grande suggestione. La vera magia arriva però quando il trio di Giovanni Seneca diventa a geometria variabile con l’aggiunta di alcuni ospiti d’eccezione, è il caso della trascinante “Saltataranta” in cui brilla la fisarmonica di Roberto Lucanero, della gustosa “Il Monaco Boccaccesco” nella quale spicca Davide Riondino alla voce, o ancora della splendida “Epices” in cui giganteggia Riccardo Tesi all’organetto nel dialogo con la chitarra del marchigiano. Sul finale non manca qualche altra sorpresa con la chitarra gypsy di Massimo Varini che impreziosisce “Trasparenze”, e quel gioiellino che è “E Ritorno” eseguita in trio. “Ecanes” è, dunque, un disco da ascoltare con attenzione, magari più volte per coglierne ogni sfumatura, ed ogni dettaglio melodico. 


Salvatore Esposito